Estorsione a Lapo Elkann, fu una messinscena

(ANSA) – MILANO, 24 AGO – Lapo Elkann “nel momento in cui era stato ripreso, era in stato confusionale ed era stato condotto all’interno di un’abitazione ove era stata creata ad arte una situazione compromettente”. Lo scrive il gup di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso giugno, ha condannato i fratelli Enrico e Giovanni Bellavista e il padre Renato per le accuse di estorsione e tentata estorsione ai danni del rampollo della famiglia Agnelli nel processo con al centro un cosiddetto ‘video-ricatto’.

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