Balotelli: il ritorno del figliol prodigo, baci e promesse al Milan

Il calciatore Mario Balotelli incontra la stampa a margine delle visite mediche che sta sostenendo in una clinica del centro di Milano prima di firmare per il suo ritorno al Milan, 25 agosto 2015. ANSA / MATTEO BAZZI
Il calciatore Mario Balotelli incontra la stampa a margine delle visite mediche che sta sostenendo in una clinica del centro di Milano prima di firmare per il suo ritorno al Milan, 25 agosto 2015.   ANSA / MATTEO BAZZI
Il calciatore Mario Balotelli incontra la stampa a margine delle visite mediche che sta sostenendo in una clinica del centro di Milano prima di firmare per il suo ritorno al Milan, 25 agosto 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO.- Basso profilo non è esattamente la prima espressione che viene in mente pensando a Mario Balotelli. Ma è mantenendo quest’atteggiamento che il centravanti promette poche parole e tanto lavoro per rinascere con la maglia del Milan, sfidando i non pochi scettici, a partire da chi a Liverpool, un anno dopo aver sborsato per lui 20 milioni di euro, lo ha lasciato tornare in Italia in prestito gratuito, contribuendo anche a pagare una buona fetta di ingaggio. A carico del Milan restano 2.2 milioni di euro, più o meno l’equivalente dello stipendio di Alessandro Matri, che presto dovrebbe essere ceduto.

Manca ancora il comunicato ufficiale ma la seconda avventura rossonera di Balotelli, cresta d’ordinanza (il presidente Silvio Berlusconi gli avrebbe chiesto di tagliarla) e brillanti alle orecchie, è già cominciata, con visite mediche, firma del contratto, stretta di mano con l’ad Adriano Galliani e il primo allenamento. Una manciata di tifosi lo ha accolto fuori dalla clinica La Madonnina, un centinaio a Casa Milan e oltre il doppio a Milanello. Tanti applausi, qualche insulto, ma nulla a che vedere con il bagno di folla entusiasta del 30 gennaio 2013, all’aeroporto e poi all’ospedale di Busto Arsizio. E non sarà replicata nemmeno la presentazione in pompa magna a San Siro. Anzi, non è prevista proprio alcuna presentazione: sarebbero state inevitabili le domande sulla stagione fallimentare al Liverpool, sugli errori del passato e sul fatto che a soli 25 anni si ritrova a vivere l’ennesima ultima spiaggia.

Anche il Milan, per dirla in milanese, vuole che Balotelli stia ‘schiscio’, evitando eccessi che possano attirare attenzioni negative e facendosi notare solo per quanto combina in campo (sempre con la maglia numero 45, secondo quanto filtra), cercando di farsi spazio fra Bacca e Adriano, approfittando degli infortuni di Menez e Niang. Per ora ci sono le promesse. “Sono felice di essere tornato, non ho tante parole, sinceramente. Aspetto solo di allenarmi e dimostrare”, ha spiegato l’attaccante, che un anno fa definì “un errore” aver lasciato la Premier League per la Serie A.

“Fisicamente sto anche abbastanza bene, devo soltanto allenarmi con la squadra”, ha assicurato, ammettendo che l’Europeo dell’estate prossima potrà dargli ulteriori motivazioni. “Sicuramente ne ho tante ma non ho tanta voglia di parlare, devo lavorare e basta”, ha detto senza scomporsi quando un passante gli ha urlato: “Ma ce l’hai la testa a posto? Pagliaccio!”. Ha anzi sorriso rispondendo a chi gli domandava se fosse un ritorno a casa. “Io abito a Brescia…”, ha replicato, assicurando di aver sempre pensato a una nuova esperienza col Milan, da quando un anno fa si è trasferito al Liverpool: “Sì, ho sempre avuto il Milan nel cuore, quindi ho sempre sperato di poterci tornare. Chiudere la carriera al Milan? Devo cominciare a lavorare e fare un buon anno, poi penseremo al domani”.

Comunque vada la prossima stagione, difficilmente ci sarà ancora spazio per lui nel Liverpool e in Inghilterra. “Il Liverpool ha commesso un fantastico errore nel prendere Balotelli. Prima se ne va e meglio è per tutti. Non riesco ancora a credere che lo abbiano preso – è il commento dell’ex difensore dei Reds Jamie Carragher – prenderà in giro qualche altro allenatore”. Sinisa Mihajlovic ha già cominciato a prendere contromisure per non allungare la lista, e anche il ct Antonio Conte aspetta il nuovo Balotelli ‘low profile’.

(di Paolo Cappelleri/ANSA)

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