Grecia: si vota il 20 settembre, elettorato sempre più indeciso

Caretaker Prime Minister Vassiliki Thanou takes part a swearing in ceremony at the Presidential Palace in Athens, Friday, Aug. 28, 2015. Greece's new caretaker government, led by the nation's first female prime minister (ANSA/AP Photo/Petros Giannakouris)
Caretaker Prime Minister Vassiliki Thanou takes part a swearing in ceremony at the Presidential Palace in Athens, Friday, Aug. 28, 2015.  Greece's new caretaker government, led by the nation's first female prime minister (ANSA/AP Photo/Petros Giannakouris)
Caretaker Prime Minister Vassiliki Thanou takes part a swearing in ceremony at the Presidential Palace in Athens, Friday, Aug. 28, 2015. Greece’s new caretaker government, led by the nation’s first female prime minister (ANSA/AP Photo/Petros Giannakouris)

ROMA. – E’ partita la campagna elettorale per le elezioni politiche in Grecia, che si terranno il 20 settembre, come largamente anticipato sin dal giorno delle dimissioni di Alexis Tsipras. Un voto dall’esito quanto mai incerto, visto che si va man mano assottigliando il vantaggio nei consensi mantenuto in tutti questi ultimi turbolenti mesi da Syriza, il partito dell’ex premier, rivelando un elettorato quando mai indeciso e frammentato. Prima dell’annuncio ufficiale sulla data del voto, la presidente della Corte Suprema ellenica, Vassiliki Thanou, 65 anni, primo ministro ‘ad interim’, ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos divenendo così la prima donna della storia a ricoprire questa carica. Subito dopo, hanno giurato i 16 ministri che formeranno il governo ‘tecnico’ che dovrà portare il paese alle elezioni (ma anche applicare le prime misure previste dal terzo Memorandum siglato tra Atene e i creditori). Un esecutivo che include il veterano della diplomazia ellenica Petros Molyviatis per il ministero degli Affari Esteri, Giorgos Houliarakis per quello delle Finanze (ha partecipato ai negoziati con i partner internazionali), Nikos Christodoulakis per l’Economia, Antonis Manitakis per gli Interni, Michalis Spourdalakis per la Riforma amministrativa, il generale (in pensione) Yannis Giangos per la Difesa, Antonis Makrydimitris per l’Ordine Pubblico, Froso Kiaou per la Pubblica Istruzione e Christos Zois per la Marina mercantile. Una curiosità: come viceministro per il turismo è stata scelta Alkistis Protopsalti, cantante e compositrice tra le più note della Grecia.

Secondo l’indagine svolta dall’agenzia ProRata per conto del quotidiano Efimerida ton Syntakton, alla domanda per chi intendono votare alle prossime elezioni, gli intervistati hanno risposto in questo modo: “Non ho ancora deciso” il 25,5%; Syriza 23% (alle elezioni di gennaio prese il 36,3%); Nuova Democrazia 19,5%; Alba Dorata (estrema destra) 6,5%; Partito comunista (Kke) 5%; Pasok (socialista) 4,5%; To Potami (Il Fiume, centro) 4%; Unione Popolare (sinistra radicale) 3,5%; Unione dei centristi 3% e Greci indipendenti (destra) 2%. Il leader di Syriza Alexis Tsipras rimane il leader politico più popolare, seguito dal presidente provvisorio di Nea Dimokratia Evangelos Meimarakis e il capo di To Potami Stavros Theodorakis. Ma Tsipras ostenta fiducia.

In dichiarazioni pubblicate dal quotidiano di sinistra ateniese Avghì (L’Alba), ha espresso la convinzione che il popolo greco darà al suo partito “un forte mandato per il presente e il futuro”. “La campagna elettorale comincia oggi. Il popolo greco ci darà un mandato forte per il presente e il futuro. La Grecia non può tornare indietro. E non tornerà indietro. Potrà solo andare avanti”, ha aggiunto l’ex premier. Nonostante la perdurante crisi, e la continua emorragia di depositi dalle banche elleniche (-1,4 miliardi solo a luglio, dice la Banca Centrale), un piccolo segnale positivo per il paese viene dall’Elstat, l’agenzia statistica nazionale: il pil della Grecia è cresciuto nel secondo trimestre dello 0,9% congiunturale (+0,1% nel primo trimestre) ed è stato quindi rivisto al rialzo dal +0,8% stimato il 13 agosto.

(di Patrizio Nissirio/ANSA)

Condividi: