Marò: Girone ricoverato in ospedale a New Delhi per febbre Dengue

Il marò Salvatore Girone è stato ricoverato in un ospedale della capitale indiana New Delhi dopo aver contratto la febbre Dengue
– Il marò Salvatore Girone è stato ricoverato in un ospedale della capitale indiana New Delhi dopo aver contratto la febbre Dengue
– Il marò Salvatore Girone è stato ricoverato in un ospedale della capitale indiana New Delhi dopo aver contratto la febbre Dengue

NEW DELHI – Il marò Salvatore Girone è stato ricoverato in un ospedale della capitale indiana New Delhi dopo aver contratto la febbre Dengue. Ricordiamo che Girone insieme all’altro fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, attualmente in Italia per convalescenza dopo un intervento chirurgico, è accusato dalla giustizia dell’India dell’uccisione di due pescatori indiani nel febbraio 2012. “Le condizioni del fuciliere di Marina – ha spiegato in un comunicato il ministero della Difesa che ha già inviato in India due medici italiani per seguire il decorso della malattia – non destano particolari preoccupazioni e la malattia sta seguendo il normale decorso”.

La febbre Dengue, che ha colpito il marò Salvatore Girone, è una malattia provocata da almeno quattro tipi di virus, trasmessi dalla puntura della femmina della zanzara Aedes aegypti. E’ diffusa in America Centrale e Meridionale, Africa subsahariana, India, Indocina e Sud-Est asiatico. Si manifesta con febbre alta, mal di testa, dolori ad articolazioni e muscoli, ma possono comparire anche vomito, nausea ed eruzioni cutanee. In molti casi i sintomi sono così lievi da essere difficilmente riconoscibili.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), la Dengue si e’ diffusa drammaticamente negli ultimi decenni, passando dai 9 paesi contagiati nel 1970 agli oltre 100 attuali. L’agenzia Onu calcola che 2 miliardi e mezzo di persone siano a rischio epidemia, mentre ogni anno si ammalano nel mondo 50 milioni di persone. La mortalità varia dal 2,5 al 5%, ma raggiunge il 20% nel caso della Dengue emorragica. Per chi vive o viaggia in zone a rischio, e’ fondamentale la prevenzione. La prima regola e’ evitare punture di zanzare utilizzando repellenti sulla pelle, indossando abiti che coprono braccia e gambe e proteggendosi con zanzariere durante la notte.

Non esiste al momento una cura specifica, e non e’ ancora stato sintetizzato un vaccino. L’unica forma di prevenzione attuabile al momento e’ la lotta contro la zanzara vettore, resa pero’ più difficile dai cambiamenti climatici: la Aedes Aegypti, infatti, con l’aumento della temperatura in varie regioni trova sempre maggiori aree adatte al proprio sviluppo.