Calcioscommesse: Teramo niente B, Entella e Ascoli ridono

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ROMA. – Il sogno del Teramo di giocare in Serie B svanisce davanti alla Corte federale d’appello. A far festa, invece, è l’Ascoli che, così come la Virtus Entella, approda nel campionato cadetto, in virtù delle sentenze dell’organismo presieduto da Gerardo Mastrandrea. Se i giudici di II Grado, com’era nelle previsioni, hanno limato da -12 a – 9 la penalizzazione del Catania (che annuncia comunque un appello al Collegio di Garanzia del Coni), retrocesso in Lega Pro per le partite combinate dal suo presidente Antonino Pulvirenti (che ha ritirato il ricorso contro la sua inibizione a 5 anni e 300 mila euro), non hanno invece restituito al Teramo la Serie B.

Resta l’amara consolazione, per il club di Luciano Campitelli (ridotta l’inibizione da 4 a 3 anni, resta l’ammenda di 100 mila euro), di non dover ripartire dalla Serie D, come aveva invece stabilito il Tribunale federale nazionale. Ricomincerà (sempre che il patron lo voglia) dalla Lega Pro con un handicap di 6 punti (e una multa di 30 mila euro), così come il Savona che evita i Dilettanti, perché viene prosciolto il suo presidente Aldo Dellepiane. In attesa delle motivazioni, la corte ne è convinta: la partita che il 2 maggio diede la storica promozione in Serie B agli abruzzesi fu combinata. Si trasforma quindi in delusione l’attesa dei tifosi biancorossi che erano recati allo stadio Bonolis per assistere all’allenamento della squadra ed attendere insieme il verdetto.

Verdetto che invece fa felice l’Ascoli, giunto in classifica dietro al Teramo e ora promosso in aula, al prossimo campionato cadetto. Così come la Virtus Entella che subentra al Catania e che nella prima giornata affronterà proprio i marchigiani. Anche se la Lega di B, probabilmente, posticiperà il match, consentendo ai suoi club di prolungare il mercato. Porte girevoli anche verso il basso: la Vigor Lamezia e la Torres vengono retrocesse in Serie D e condannate al pagamento di 30mila e 15 mila euro ciascuno. A festeggiare sono invece Messina e Pro Patria che si ‘appropriano’ della Lega Pro, contribuendo a sostituire le lettere che la Lega Serie B e la Lega Pro avevano inserito nei sorteggi dei calendari fatti in settimana.

Le leghe dovranno ora attendere il consiglio federale di lunedì, in programma all’Expo di Milano, per vedere ratificate le decisioni dei giudici. La Lega Pro, inoltre, conoscerà soltanto allora la sua 54/a squadra che andrà a sostituire il Castiglione (che ha rinunciato al posto, dopo aver vinto il campionato di Serie D). Non senza ricorsi: diversi club, infatti, in scia al Seregno, si sono rivolti al Collegio di Garanzia del Coni affinché venga annullata la decisione della Figc di ridurre l’organico a 54 e venga riportato a 60 squadre, come previsto dalle Noif (norme federali).

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