L’Arcivescovo di Milano Scola alle parrocchie, accogliete i profughi

L’Arcivescovo di Milano Scola alle parrocchie, accogliete i profughi
L’Arcivescovo di Milano Scola alle parrocchie, accogliete i profughi
L’Arcivescovo di Milano Scola alle parrocchie, accogliete i profughi

MILANO. – “Invito le parrocchie della Diocesi a verificare la possibilità di mettere a disposizione temporaneamente spazi, anche piccoli, per accogliere i migranti che sono giunti o stanno arrivando in Italia”. E’ l’appello dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola che ha chiesto di mobilitarsi per un’accoglienza diffusa. La Diocesi nel frattempo ha messo a disposizione altri 6 immobili per 130 posti. Scola non si è limitato, parlando all’Assemblea dei Decani nel seminario di Venegono nel varesotto, a rivolgere il suo invito alle parrocchie.

L’arcivescovo ha sollecitato anche ‘un passo in avanti sulle leggi e le regole che normano questa accoglienza, per rendere sempre più dignitosa e costruttiva la loro permanenza nelle nostre realtà. “Perché i tempi per il rilascio dei documenti dovuti sono spesso così lunghi? – ha chiesto il cardinale – Perché non si può permettere che i migranti ospiti, su base volontaria, possano partecipare con il loro lavoro alla esigenze della comunità? Così questo sforzo per l’accoglienza e le riflessioni serie che entro le comunità cristiane e la società civile nasceranno saranno occasione di educazione nella fede e di edificazione di vita buona”.

Gli ospiti che verranno accolti nelle strutture della Diocesi già individuate e in quelle che reperiranno i parroci saranno “i migranti richiedenti asilo che secondo le leggi dello Stato italiano hanno il diritto di soggiornare nel nostro paese fino a quando la loro richiesta di protezione non viene esaminata”. I progetti di accoglienza dureranno 24 mesi, salvo la possibilità di una proroga in caso di volontà concorde di tutte le parti o di interrompere prima del termine l’esperienza per sopraggiunte necessità.

Al momento sono 28 i centri di accoglienza in tutta la Diocesi, gestiti dalle cooperative di Caritas Ambrosiana in convenzione con le Prefetture, per un numero complessivo di 456 posti. Inoltre sempre le cooperative di Caritas Ambrosiana operano in collaborazione con i Comuni e il Ministero dell’Interno, nel cosiddetto sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). All’interno di questo sistema sono 18 le strutture per un numero complessivo di 325 posti.

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