I Patronati chiariscono all’on. Porta la situazione delle pensioni italiane in Venezuela

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CARACAS. – Durante la sua visita in Venezuela il deputato Fabio Porta ha avuto un lungo incontro con i Patronati operanti nel paese nel corso del quale essi hanno esposto nei minimi dettagli e con molta chiarezza la situazione dei pensionati italo-venezuelani e dei motivi che sono alla base della riduzione degli importi delle pensioni a pochi euro al mese. Alla riunione con il deputato erano presenti Maria Teresa Mastromatteo (Inas), Giovanni Di Vaira (Inca) e Italo Benedussi (Acli).

Al deputato Porta é stato spiegato, cosí come era stato fatto in precedenza con la Commissione del Senato capeggiata dal Senatore Claudio Micheloni, come viene calcolata la pensione sulla base della convenzione Italia-Venezuela e perché l’INPS é tenuto a prendere in considerazione, per il calcolo della parte di pensione che gli compete, dell’importo cambiato in euro della pensione venezuelana erogata dall’ IVSS.

Al depuato Fabio Porta é stato anche chiarito che tutto il problema delle pensioni é legato al fatto che l’INPS calcola la pensione venezuelana al cambio ufficiale di 6,30 bolívares per dollaro come lo stabilisce la normativa del paese. I patronati hanno inoltre illustrato al deputato la loro iniziativa avviata giá due mesi fa con le loro sedi principali a Roma, tesa a far modificare all’INPS l’attuale tasso di cambio del bolívar a 6.30 per dollaro per portarlo a quello di Simadi, assai piú favorevole per i pensionati italo-venezuelani.

Si trata di una iniziativa che tende a far adottare all’INPS una misura eccezionale per affrontare una crisi anch’essa eccezionale e senza precedenti che ha minato gli importi delle pensioni italiane in Venezuela riducendole in molti casi di oltre 150 euro al mese.

Il deputato si é mostrato molto interessato alla problematica ed ha dato il suo appoggio all’ iniziativa. Quindi si spera che prima del 30 novembre del 2015, data in cui l’INPS aggiorna i cambi per il pagamento all’estero delle sue pensioni del 2016, di raggiungere l’obiettivo che ridarebbe agli anziani italo-venezuelani una pensione dignitosa.

(Gidivu/Voce)