Rossi torna in campo contro il Genoa, festa viola con Babacar

Fiorentina's forward Khouma El Babacar celebrates after scoring the first goal of the Italian Serie A soccer match between ACF Fiorentina and CFC Genoa at Artemio Franchi Stadium in Florence, 12 September 2015. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Fiorentina's forward Khouma El Babacar celebrates after scoring the first goal of the Italian Serie A soccer match between ACF Fiorentina and CFC Genoa at Artemio Franchi Stadium in Florence, 12 September 2015. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
Fiorentina’s forward Khouma El Babacar celebrates after scoring the first goal of the Italian Serie A soccer match between ACF Fiorentina and CFC Genoa at Artemio Franchi Stadium in Florence, 12 September 2015. ANSA/ MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

FIRENZE. – Con una rete di testa di Babacar al 15′ del secondo tempo la Fiorentina ha superato il Genoa conquistando il secondo successo in campionato dopo quello sul Milan e la sconfitta in trasferta con il Torino. Ma la vittoria più bella è il ritorno da titolare di ‘Pepito’ Rossi 482 giorni dopo l’ultima volta (18 maggio 2014): l’attaccante è rimasto in campo per quasi un’ora, ovviamente non può essere ancora al 100%, ma è fuori dal tunnel e considerando la sua lunga sofferenza non è poco.

Sousa può ritenersi soddisfatto poi del coraggio mostrato dalla sua squadra che, rimasta in dieci a mezz’ora dalla fine per l’espulsione di Badelj per doppia ammonizione, la seconda per un fallo su Rincon a metà campo, è riuscita a frenare l’assalto continuo ma affannoso e impreciso dei liguri. I quali hanno subito il secondo ko esterno dopo quello di Palermo e continuano ad avere nel Franchi uno stadio tabù: qui non vincono dal 1977.

Non è stata una bella partita, molto contratta e poco emozionante nel primo tempo quando a tenere alta l’attenzione del pubblico è stato appunto il rientro dal 1′ di Rossi, schierato nel tridente con Bernardeschi e Babacar e dentro una Fiorentina rinnovata in difesa e a centrocampo con gli esordi da titolari di Astori e Vecino. Oltre alla contestazione della curva Fiesole attraverso quattro striscioni, uno dei quali recitava ‘20.000 abbonati meritano rispetto, innamorati della maglia non del vostro progetto’. Un malcontento verso proprietà e società già manifestato nei giorni scorsi.

Per Gasperini scelte obbligate date le diverse assenze: Pandev a guidare l’attacco sostenuto da Capel e dal giovane Ntcham, in difesa Burdisso con De Maio e Izzo, sulla fasce Cissokho e Laxalt. La gara, ha stentato a decollare: il Genoa ha badato prima di tutto a chiudere spazi e iniziativa alla Fiorentina, creandole qualche difficoltà in fase di impostazione. Cosicché le occasioni prima dell’intervallo, con i due portieri praticamente mai impegnati, si sono contate sulle dita di una mano: un salvataggio di Astori sulla linea, un tiro impreciso di Babacar, un altro in corsa di Borja Valero che ha lambito il palo, un pallonetto di Pandev abile a superare Alonso ma non a trovare la giusta mira.

La rete che ha spezzato l’equilibrio del match è arrivata al 15′ con un colpo di testa di Babacar su assist di Borja Valero: l’attaccante senegalese, superando De Maio e Laxalt, ha così festeggiato al meglio la sua prima gara stagionale. Subito dopo l’espulsione di Badelj ha rischiato di compromettere tutto, il Genoa fino ad allora timido ha preso coraggio ma senza riuscire a superare il muro eretto da Sousa con l’ingresso anche di Suarez e di Blaszcykowski, all’esordio in A.

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