La Juve in crisi: Buffon, ci vuole orgoglio ma i tifosi aiutino

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TORINO. – Il primo appello ai tifosi l’aveva rivolto sabato, avvicinandosi alla curva che fischiava, oggi lo ha ripetuto da Manchester, alla vigilia del delicato debutto stagionale in Champions. Gigi Buffon, capitano della Juventus che (per ora) annaspa, chiede aiuto. Più diplomatico – come impone il ruolo – rispetto a Bonucci, che ha richiamato i fans ai loro ‘doveri’ (“Il vero tifoso – ha scritto sui social il difensore – applaude quando il momento è difficile”).

Buffon vuole scongiurare eventuali frizioni: “Fermo restando – premette – che i tifosi sono liberi di fischiare o di esprimere il loro disappunto come meglio credono, c’è bisogno di compattezza anche all’esterno”. Quindi, quello di sabato – precisa il portiere bianconero – “non era un rimprovero, ma una richiesta, che rinnovo: cerchiamo di capire il momento e di aiutarci tutti, per una causa comune: il bene della Juventus”.

Anche Buffon, però, ammette di essere deluso e sconcertato dall’avvio choc in campionato: “Ci aspettavamo tutti di più, è innegabile, sulla scia degli ultimi 4 anni di vittorie è un’anomalia vedere una Juventus che stenta. Ognuno di noi ha le sue colpe, non accampiamo scuse, ma ci sono anche motivazioni valide che spiegano le difficoltà”.

Buffon chiede uno scatto di “orgoglio, una dote fondamentale. Credo però che anche in questa stagione – aggiunge – sapremo ritagliarci un ruolo da protagonisti. Il momento è quello che è, ma chi si piange addosso mi infastidisce”. Contro l’ambiziosissimo Manchester City “è bello ricominciare la Champions con un test così probante e tornare a misurarci anche in Europa. La nostra è una squadra futuribile – conclude il capitano bianconero – ma potremo essere competitivi anche quest’anno, non appena riusciremo ad allenarci con maggior continuità tutti insieme”.