Lazio che beffa, il Dnipro pareggia in extremis

Leo Matos (R) of Dnipro vies for the ball with Stefan Radu (L) of Lazio during the UEFA Europa League group G soccer match between Dnipro and Lazio at the Dnipro Arena stadium in Dnipropetrovsk, Ukraine, 17 September 2015. EPA/ROMAN PILIPEY
Leo Matos (R) of Dnipro vies for the ball with Stefan Radu (L) of Lazio during the UEFA Europa League group G soccer match between Dnipro and Lazio at the Dnipro Arena stadium in Dnipropetrovsk, Ukraine, 17 September 2015.  EPA/ROMAN PILIPEY
Leo Matos (R) of Dnipro vies for the ball with Stefan Radu (L) of Lazio during the UEFA Europa League group G soccer match between Dnipro and Lazio at the Dnipro Arena stadium in Dnipropetrovsk, Ukraine, 17 September 2015. EPA/ROMAN PILIPEY

ROMA. – La Lazio non fa pace con l’Europa e non cura il mal di trasferta nemmeno in Europa League. La squadra di Pioli che, dopo l’eliminazione nel preliminare di Champions League, doveva dimenticare la delusione di Leverkusen, non riesce ad espugnare la Dnipro Arena di Dnipropetrovsk, deserta per la squalifica rimediata nella semifinale con il Napoli della passata stagione, quando, al termine del match, i supporter ucraini invasero il campo brandendo fuochi d’artificio e intonando cori razzisti.

E l’unico svarione difensivo costa caro ai laziali che,in extremis, subiscono il gol Seleznyov che pareggia la rete iniziale di Milinkovic Savic, all’esordio da titolare dei laziali (oggi in campo con la tenuta nera criticata da Le Monde). Anche per Matri, in campo dopo la doppietta decisiva con l’Udinese, è il primo match dall’inizio ed è proprio l’ex di Juve e Milan ad avere la prima occasione da gol: ma l’attaccante, servito in profondità da Onazi, al 16′, resta incredulo quando Boyko devia in angolo il suo tiro. Poco, importa.

I romani dimostrano sin dall’inizio buona personalità e il Dnipro, timoroso delle loro qualità, lascia fare a loro la partita. Il match si sblocca al 34′ ed è frutto del tandem biancoceleste più giovane: il 20enne Kishna calcia una punizione in area per l’altro neo acquisto e coetaneo Milinkovic-Savic che resiste a Douglas e incorna di testa (primo gol stagionale in trasferta della squadra di Pioli). Negli ultimi minuti della frazione il Dnipro prende coraggio e prova la prima conclusione con Seleznyov, di testa, servito da Leo Matos.

Ad inizio ripresa, però, la Lazio ricomincia a giocare e il Dnipro, vince campione di Europa League, va in affanno, rischiando l’autogol con Edmar. Gli ucraini escono comunque alla distanza, sfruttando il maggiore rodaggio stagionale (sette le partite già giocate in campionato): prima al 75′ Gentiletti, con un tackle, salva in extremis su Matheus; poi, cinque minuti dopo, è Marchetti a respingere con il corpo il tiro di Anderson Pico. Rotan e Gueye quindi non trovano la porta. La Lazio sembra resistere all’assalto, poi, a tempo scaduto, una dormita collettiva permette a un indisturbato Seleznyov di buttare dentro di testa, su cross di Leo Matos, un gol che sa di beffa.

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