F1Singapore: libere, Kvyat sorprende tutti, poi Raikkonen

British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in action during the first practice session at the Singapore Formula One Grand Prix night race in Singapore, 18 September 2015. The Singapore Formula One Grand Prix night race will take place on 20 September 2015. EPA/DIEGO AZUBEL
 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in action during the first practice session at the Singapore Formula One Grand Prix night race in Singapore, 18 September 2015. The Singapore Formula One Grand Prix night race will take place on 20 September 2015.  EPA/DIEGO AZUBEL
British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in action during the first practice session at the Singapore Formula One Grand Prix night race in Singapore, 18 September 2015. The Singapore Formula One Grand Prix night race will take place on 20 September 2015. EPA/DIEGO AZUBEL

ROMA. – Tra Mercedes e Ferrari, nelle prime due sessioni di prove libere (in notturna) del Gp di Singapore, tredicesimo appuntamento del Mondiale di F1, spuntano le due Red Bull. Il russo Daniil Kvyat segna il miglior tempo con 1’46″142, col suo compagno di squadra Baniel Ricciardo (1’46″256), buon terzo dietro al ritrovato Kimi Raikkonen sul circuito di Marina Bay che ha registrato tempi fra i più veloci dei suoi otto anni di storia in F1. Il finlandese della Ferrari, protagonista di una certo non indimenticabile prova a Monza, ha chiuso con un brillante secondo posto la prima giornata di prove libere ad appena 39 millesimi (1’46″181) dal pilota russo.

Se le Red Bull volano, a stupire questa volta sono le due Mercedes, per la prima volta in questa stagione non sul podio ‘virtuale’ del venerdì, anche se certamente è ancora troppo presto per dire che le due ‘stelle d’argento’ dovranno rincorrere nel week end. La scuderia tedesca, sussurra qualcuno, potrebbe aver fatto solo un po’ di pretattica, aspettando di mettere in mostra tutto il vero potenziale solo domani in qualifica: il cronometro della giornata dice intanto ‘solo’ quarto Hamilton (1’46″479), davanti al secondo ferrarista, Sebastian Vettel (1’46″487), al pilota della Force India Sergio Perez (1’46″659) e all’altra Mercedes di Nico Rosberg, appena settimo considerando che Singapore rappresenta per lui forse l’ultima chance iridata in questa stagione, (1’46″781). Alonso (McLaren-Honda), Hulkenberg (Force India) e Verstappen (Toro Rosso) completano la top ten della giornata di prove.

Nella prima sessione di libere, era stato Rosberg a fare meglio di tutti, fermando il cronometro a 1’47″995, davanti al leader del Mondiale e compagno di squadra (1’48″314) e a Ricciardo che già aveva fatto intravedere quanto di buono le Red Bull sono in grado di poter esprimere lungo il Marina Bay Circuit. Tutt’altra storia nella seconda sessione di prove – importante in vista della preparazione degli assetti da gara – con Kvyat e le gomme supersoft che hanno messo tutti in riga.

Come al solito a Singapore, le temperature di pista si sono abbassate progressivamente durante la seconda sessione, disputata di sera e quindi molto rappresentative del quadro che caratterizzerà la gara notturna di domenica. “Ci aspettavamo questo tipo di condizioni a Singapore, con una pista molto “verde” e scivolosa all’inizio che si è evoluta rapidamente – le parole di Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli – Finora, c’è un 1’5″ di differenza tra le due mescole, in linea con le nostre previsioni. Questo apre la strada ad alcune opzioni strategiche, in una gara che è sempre imprevedibile”.

“E’ sempre molto difficile prevedere cosa accadrà nei prossimi giorni, soprattutto dopo i primi due turni di libere del venerdì – le parole di Vettel a fine giornata – Siamo comunque abbastanza soddisfatti anche se consapevoli di dover migliorare sulla vettura in vista delle qualifiche di domani”. Vettel si è detto sorpreso delle difficoltà palesate dalle due Mercedes anche se ammette di non fidarsi troppo: “oggi erano più lente del solito, ma i dati di oggi sono poco indicativi. Domani torneranno a essere protagoniste, come sempre”.

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