Prove d’intesa Lega-Fi, Salvini apre ma fissa paletti

Salvini e Berlusconi

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ROMA. – L’incontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ci sarà. A ripeterlo sono i fedelissimi del Cavaliere e del segretario della Lega. Ma, nonostante ancora non ci sia una data fissata (qualcuno parla anche di questa settimana) le aperture del leader leghista ad un accordo con Forza Italia fatte oggi sul Corriere lasciano ben sperare gli azzurri. “La strada è quella giusta”, sottolineano i fedelissimi del leader Fi che però scelgono la cautela consapevoli che il percorso per arrivare ad un’intesa che possa costituire la base per la ricomposizione del centrodestra è in realtà ancora lunga.

A smorzare gli entusiasmi infatti è lo stesso leader del Carroccio che, pur aprendo la strada ad un’intesa, fissa precise condizioni: “Io gli accordi li faccio se c’e’ un programma serio, guarda in Veneto con Luca Zaia, guarda in Lombardia con Roberto Maroni, altrimenti vado da solo come ho fatto in Toscana, nelle Marche. Non sono disposto a fare accordi a qualunque costo”. Al di là dei programmi infatti ci sono diverse questioni da dover ancora chiarire: il capitolo sulla futura leadership del centrodestra – ad esempio – non è stato mai affrontato così come è ancora tutto da sciogliere il nodo legato ai rapporti con i centristi di Angelino Alfano: Io – attacca Salvini – con Alfano, uno che preferisce la poltrona ai cittadini, non avrò mai nulla a che fare”.

La convinzione di tutti, Berlusconi per primo, è che alla fine Lega e Forza Italia troveranno un’intesa a partire dalle prossime elezioni amministrative che vedono tra le città chiamate al voto anche il comune di Milano. Nella rosa dei candidati resta in pole Paolo del Debbio, nome sponsorizzato dal leader del Carroccio e su cui anche gli azzurri sarebbero d’accordo: Ora sta a lui decidere, dicono da Fi anche se il giornalista Mediaset non è l’unico nome su cui si sta ragionando.

In settimana è in programma una nuova riunione dei coordinatori di Forza Italia con l’intento di entrare nel vivo delle scelte e arrivare poi al tavolo con gli alleati, Lega per prima, con nomi e punti programmatici su cui poter convergere. “Di fronte ad un Pd che tiene immobilizzato il Paese il centrodestra ha il dovere di un proporre agli elettori un progetto coeso”, spiega il senatore azzurro Andrea Mandelli.

Chi non ha dubbi è poi Giovanni Toti, consigliere di Forza Italia e governatore della Liguria: “L’accordo tra Forza Italia e Lega non solo si può, ma di deve fare. Gli accordi ci sono – spiega – basta sedersi attorno a un tavolo, trovare le persone giuste, e poi qualche dispiacere al Pd lo si può dare a cominciare dalle prossime amministrative”.

(di Yasmin Inangiray/ANSA)

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