L’Inter fa il vuoto, Juve e Roma che disastro

Pubblicato il 23 settembre 2015 da redazione

Inter Milans midfielder Felipe Melo (L) celebrates with head coach Roberto Mancini after scoring the 1-0 lead during the Serie A soccer match between  Inter Milan and Hellas Veronaat the Giusepe Meazza stadium in Milan, Italy, 23 September 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Inter Milans midfielder Felipe Melo (L) celebrates with head coach Roberto Mancini after scoring the 1-0 lead during the Serie A soccer match between Inter Milan and Hellas Veronaat the Giusepe Meazza stadium in Milan, Italy, 23 September 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

ROMA. – E’ Felipe Melo l’emblema dell’Inter capolista che pone il quinto mattone sulla strada della sua rinascita. Il brasiliano di testa fissa il quinto successo di misura su un Verona senza Pazzini (infortunatosi in un contrasto con Melo) e trascina i nerazzurri in una fuga che prende consistenza anche per la crisi che investe le due favorite. La Juventus, dopo un’apparente ripresa, si fa fermare in casa dal Frosinone che in recupero conquista il primo punto in serie A senza avere mai pienamente convinto mentre la Roma perde in casa della Samp pur dominando per gran parte della gara. Una punizione magistrale e un autogol stendono i giallorossi che non riescono a chiudere il risultato e protestano invano per alcune situazioni in area. Per i giallorossi dopo la frenata col Sassuolo una battuta d’arresto pesante. Ma è una serata negativa per il Napoli, che delude a Carpi e così al secondo posto sale la Fiorentina con un successo sul Bologna (il quarto in cinque partite) mentre spicca il volo anche il Sassuolo vincendo a Palermo. Riscatto del Chievo che ferma il Torino e della Lazio che trafigge il Bologna e supera la Roma.
Ma l’Inter scappa e sarà dura riprenderla ora che ha 6 punti sul Milan, 7 sulla Roma, 9 sul Napoli e 10 sulla Juve. Questa volta però l’Inter rischia parecchio perché su uno svarione difensivo il Verona coglie una traversa con Sala. Sul rovesciamento d’azione Melo di testa sigla il vantaggio. Per i nerazzurri il solito successo di misura ma alle sue spalle si crea il vuoto.
Roma sciagurata a Genova: la Samp passa con una prodezza di Eder su punizione su cui De Santis non arriva. Nella ripresa i giallorossi cambiano passo, trovano il pari con un bel gol di Salh e sembrano poter raggiungere il successo, ma nel finale un’iniziativa di Eder si traduce in un cross che maldestramente Manolas infila nella propria porta. Sfortuna, certo, ma anche incapacità di saper chiudere le partite avendo quasi sempre il pallino in mano.
La Juve ancora ha molte amnesie e nel primo tempo si regge sugli spunti di Pogba che coglie una traversa. Ma il Frosinone non sta a guardare e pressa gli avversari fino a colpire la traversa con Castillo in un’azione in cui chiede invano il rigore per un braccio alto di Barzagli. A inizio ripresa spunto di Cuadrado sul cui cross un tiro di Zaza subisce una deviazione e si insacca. Per i bianconeri sembra fatta ma il Frosinone alla fine riesce a trovare il pari con Blanchard e gli ospiti escono dal campo orgogliosi dell’impresa.
Metabolizzato il ko in Europa League la Fiorentina dopo il Carpi stende anche il Bologna con un tiro preciso nella ripresa Blaszczykowski e raddoppio di Kalinic, due dei volti nuovi del mercato.Per i viola salto di qualità e con pochi fronzoli si porta al secondo posto della graduatoria. Il Sassuolo prosegue inesorabile la sua marcia: dopo avere bloccato la Roma vince in trasferta con l’ottimo Palermo: il turnover di Di Francesco funziona perché segna Floccari con un’azione personale da applausi. Iachini protesta per un fallo precedente e viene espulso. Il Sassuolo si porta al terzo posto.
Si riscatta la Lazio dopo il flop di Napoli approfittando della prova incolore del Genoa che finisce in nove: un errore difensivo spiana la strada a Djordjevic. Nella ripresa raddoppia Anderson con una prodezza. Poco Napoli dopo la goleada con la Lazio. Un’occasione per Higuain e poi una gara in tono minore ma il Carpi porta a casa il pari. Si riscatta il Chievo dopo il ko con la Juve: i veneti frenano la marcia del Torino imponendosi con una eccellente conclusione di Castro e riguadagnando il terreno perduto. Campionato sorprendente con tante new entry alle spalle di un Inter da pokerissimo, ma nel fine settimana nuovo sorprese in agguato prima del secondo atto di Champions e Europa League.

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