Moto: Lorenzo vola ad Aragon, ma Rossi tiene

Pubblicato il 27 settembre 2015 da redazione

Moto GP rider Jorge Lorenzo of Spain celebrates after winning the Aragon Motorcycle Grand Prix at the Aragon Motorland racetrack in Alcaniz, Spain, Sunday, Sept. 27, 2015. (ANSA/AP Photo/Francisco Seco)

Moto GP rider Jorge Lorenzo of Spain celebrates after winning the Aragon Motorcycle Grand Prix at the Aragon Motorland racetrack in Alcaniz, Spain, Sunday, Sept. 27, 2015. (ANSA/AP Photo/Francisco Seco)

ROMA,. – Jorge Lorenzo dominatore nel gran premio di Aragon. Vince e rosicchia 9 punti in classifica iridata a Valentino Rossi, terzo al traguardo dietro Dani Pedrosa, raramente così combattivo e determinato. Quando mancano quattro gare al termine, il maiorchino ha un ritardo di 14 lunghezze sul compagno in Yamaha Movistar (la casa giapponese ha già vinto il titolo costruttori).

Bene il Team Ducati, con Andrea Iannone quarto ed Andrea Dovizioso quinto. Peccato per Danilo Petrucci, che ha finito la corsa sull’asfalto. Sotto il sole di Spagna, con Lorenzo in fuga dal via all’ultimo dei 23 giri, le emozioni le hanno regalate prima Marc Marquez, caduto per troppa foga e fuori gioco già nel corso della seconda tornata, e – soprattutto – il lungo corpo a corpo tra Rossi e Pedrosa.

Yamaha ed Honda ufficiali si sono date battaglia negli ultimi 10 giri, con una serie di sorpassi e controsorpassi che hanno entusiasmato il pubblico. Il leader del mondiale le ha provate tutte nel tentativo di tagliare il traguardo da secondo e limitare i danni. Ha cercato traiettorie impossibili fino alle ultime curve, con la grinta degna di un ventenne. Per tre volte è riuscito a mettersi alle spalle Pedrosa, bravo però a ripassarlo sempre, sfruttando la maggiore velocità della sua Honda in uscita di curva.

“Oggi Dani era ispirato – ha ammesso al termine Rossi – Quattro punti in più sarebbero stati importantissimi, ma lui è stato bravo. Però sono contento e devo ringraziare il team. In FP4 abbiamo fatto degli errori che ci hanno fatto perdere tempo. Poi abbiamo scelto un’altra strada e la moto era competitiva. Terzo è comunque un ottimo risultato. Ho fatto la gara più bella della mia carriera su questa pista”, con Austin l’unica del calendario sulla quale non ha mai vinto.

Prossimo appuntamento l’11 ottobre a Motegi. Sul circuito Giapponese Lorenzo partirà ancora favorito: lì ha vinto già tre volte (con la doppietta 2013-’14), contro una di Rossi. L’auto-eliminazione di Marquez (troppo veloce in ingresso curva, appena toccato il freno ha perso l’anteriore) ha messo in discesa la gara di Lorenzo. “Senza la caduta di Marc – ha riconosciuto sportivamente – non so se avrei vinto. Comunque, avrei dovuto faticare molto di più. Quando dal muretto mi hanno segnalato la sua scivolata mi sono rilassato un attimo, poi però sono stato bravo a tenere la concentrazione alta fino alla fine. Sapevo che dietro c’era battaglia tra Dani e Valentino e dovevo comunque mantenere un ritmo alto”. “Chiedo scusa al team ed ai tifosi per il mio errore” si è cosparso il capo di cenere il campione del mondo in carica, assumendosi tutta la responsabilità dell’errore che ha causato la quinta caduta della stagione – In partenza non sono andato male, ma poi ho spinto troppo. E’ stata tutta colpa mia”.

In Moto2 la gara è andata allo spagnolo Tito Rabat, campione in carica, davanti al connazionale Rins ed al britannico Lowes. Il leader del mondiale, il francese Johann Zarco, è giunto sesto ed ha dovuto rimandare la festa per il titolo. Il portoghese Miguel Oliveira ha vinto la Moto3 (terzo successo, dopo Mugello ed Assen), precedendo lo spagnolo Jorge Navarro e l’italiano Romano fenati. Caduti nell’ultimo giro i protagonisti del Mondiale, Enea Bastianini e Danny Kent che restano primo e secondo con 234 e 179 punti. Ma Oliveira (159) si avvicina.

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