Troppa Atalanta, Samp e Zenga ancora ko in trasferta

Pubblicato il 28 settembre 2015 da redazione

Atalanta's players celebrate after the own goal scored by Sampdoria's Niklas Moisander during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs UC Sampdoria at Atleti Azzurri d'Italia stadium in Bergamo, Italy, 28 September 2015. ANSA/PAOLO MAGNI

Atalanta’s players celebrate after the own goal scored by Sampdoria’s Niklas Moisander during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs UC Sampdoria at Atleti Azzurri d’Italia stadium in Bergamo, Italy, 28 September 2015.
ANSA/PAOLO MAGNI

BERGAMO – L’Atalanta ferma la corsa di Zenga e raggiunge Roma e Chievo al sesto posto. Se la Samp mostra per la prima volta i propri limiti, i bergamaschi scoprono tutto il loro potenziale. Difesa solida, centrocampo di qualità, attacco rapidissimo: Reja può essere soddisfatto. Il collega blucerchiato, invece, dovrà interrogarsi su una prestazione al di sotto delle attese: la Samp non ha quasi mai dato l’impressione di essere in partita, finendo sballottata per larghi tratti dai rivali.

A poco serve recriminare per l’autorete iniziale di Moisander: difficilmente il match avrebbe preso una piega diversa. Il bis di Denis nel finale è sembrato il degno sbocco di una supremazia marcata, appena incrinata dal gol della bandiera di Soriano. Nessuna sorpresa al via.

Reja conferma il 4-3-3 di Empoli, con Pinilla ancora preferito a Denis. Zenga si affida alla premiata ditta Eder-Muriel, con Soriano in appoggio. Primi minuti frizzanti. Grassi ha subito la palla buona ma colpisce in modo maldestro. L’Atalanta però passa già al 6′: cross basso di Dramè, Moisander svirgola e inganna Viviano.

La Samp risponde immediatamente con un diagonale di Eder. Ma in difesa è un brivido dopo l’altro: Moralez alza in curva un assist dello scatenato Dramè. Poi di nuovo l’argentino non arriva per un pelo sull’ennesimo suggerimento da sinistra.

La Samp fatica ad uscire dalla metà campo, anche perché i nerazzurri pressano alto. Le poche volte che riescono ad alzare il baricentro si espongono ai contropiedi atalantini: al 25′ Gomez parte a razzo, si fa 50 metri palla al piede e mette fuori di un soffio. Poi si ripete con una bordata da fuori respinta da Viviano.

Nel mezzo la Samp si fa viva con un guizzo di Eder. Troppo poco però per scalfire l’Atalanta, che non accusa nemmeno l’uscita di scena di Pinilla, non al top: entra Denis e il copione cambia poco. Kurtic potrebbe raddoppiare prima del doppio fischio, ma il suo colpo di testa è troppo centrale.

La Sampdoria resta a galla, ma anche nella ripresa continua a soffrire le ondate bergamasche. Al 51′ Moralez spara dal limite ma non inquadra il bersaglio. Denis invece azzecca la mira, però non ci mette la giusta potenza.

Quello dell’Atalanta è comunque un monologo che la Samp non si azzarda a interrompere fino al 70′, quando Soriano scaglia un missile verso l’incrocio. Ma Sportiello vola a disinnescarlo.

Zenga si gioca la carta Cassano. Fantantonio entra con il piglio giusto, ma finisce per lo sbattere anche lui contro l’insuperabile Paletta. Nel finale arriva il raddoppio: Moralez verticalizza per Denis, che infila Viviano.

Per la Samp c’è il gol della bandiera, lo segna Soriano in corsa su assist di Barreto. Ma c’è poco da esultare.

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