Cuba: genero di Raul Castro controlla gli investimenti esteri

Cimex

MIAMI. – Gli investitori esteri che vogliono fare affari a Cuba grazie alle riforme economiche lanciate da Raul Castro prima o poi devono fare i conti con il genero del presidente dell’isola. Si tratta di Luis Alberto Rodríguez, un generale poco noto ma che di fatto amministra più della metà delle aziende del paese.

Il ritratto di questo alto dirigente avvolto nel mistero – avrebbe 56 anni sarebbe divorziato da Deborah, la figlia di Raul Castro, ma non ci sono conferme – è tracciato dalla Bloomberg in un lungo profilo che costituisce anche una ministoria dell’apertura del regime comunista cubano agli incanti del capitalismo.

Rodríguez è a capo del Grupo de Administración Empresarial (Gaesa), il principale gruppo corporativo cubano, che controlla almeno 57 aziende di proprietà delle Forze Armate Rivoluzionarie, e dunque è con lui che devono negoziare “la maggior parte degli investitori stranieri, ai quali si richiede di fare affari con la sua organizzazione se intendono istallarsi sull’isola”.

Attraverso Gaesa, Rodríguez non solo gestisce i rapporti con le spagnole Melia e Iberostar per l’amministrazione degli alberghi quattro stelle a Varadero, ma inoltre controlla Hoteles Gaviota, l’azienda alberghiera statale, che conta con 14 stabilimenti, e Habaguanex, proprietaria della maggior parte degli immobili “premium” nel centro storico dell’Avana.

Nel programma stabilito da Raul Castro, però, il turismo è già il passato, e il futuro è rappresentanto dal megaterminale di container – con annessa zona franca – del porto di Mariel, inaugurato nel gennaio del 2014 e gestito proprio dalla Gaesa del generale Rodríguez.

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