Palpò giovane ma non c’è prova di libido, assolto

(ANSA) – AOSTA, 2 OTT – Si è probabilmente “trattato di un toccamento” delle natiche, “certamente riprovevole ma non necessariamente connotato e caratterizzato da un carica di libidine sessuale, requisito soggettivo necessario di antigiuridicità della condotta”. “Perché il fatto non costituisce reato” la corte d’Appello di Torino ha assolto dall’accusa di violenza sessuale su una quattordicenne un artigiano di 63 anni di Aosta, oggi in pensione. In primo grado, due anni fa, era stato condannato a 20 mesi di carcere. I fatti contestati risalgono all’inizio del 2011 e avvennero nell’officina dell’artigiano, difeso dall’avvocato Sandro Sorbara, del foro di Aosta. Per i giudici della terza sezione penale ci sono “dubbi sulla “sussistenza […] del dolo”. In primo grado infatti era prevalso quanto detto dalla madre (una donna straniera), la cui ricostruzione del “toccamento repentino” lascia “più di un dubbio”. Inoltre lei era a “una certa distanza” e la figlia “non pare avere dato particolare peso” al gesto “se anche in seguito ha continuato a frequentare l’officina”. Perlopiù, alla domanda del giudice del tribunale di Aosta “E’ stato un gesto insistito, un gesto fugace?”, la presunta vittima rispose “No; eh, non mi ricordo”. Una frase che per i magistrati di secondo grado non prova il reato. (ANSA).

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