Forum Parlamentare Italia-America Latina e Caraibi: l’intervento del sottosegretario agli Esteri Mario Giro

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ROMA – “Questo incontro darà ulteriore impulso alle già forti relazioni bilaterali fra l’America Latina e l’Italia e ciò grazie agli storici vincoli culturali sociali ed economici che ci uniscono , ma anche al ruolo di dialogo svolto dalle nostre comunità italiane in sud America e nei Carabi e alle collettività latino Americane presenti in Italia, realtà che rappresentano fattori di grande opportunità che dobbiamo imparare a cogliere meglio”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Mario Giro intervenendo a Roma al primo Forum parlamentare Italia-America latina e Caraibi.

Dopo aver ricordato che questo Forum rappresenta uno dei principali seguiti della VII Conferenza Italia – America Latina svoltasi a giugno a Milano, Giro ha rilevato come in questo dialogo fra il sud America e il nostro Paese “i Parlamenti abbiano un loro ruolo molto importante da svolgere, assicurando quella dialettica democratica e quella pluralità di visioni ed interpretazioni in un mondo che cambia.

Anche se siamo uniti da tradizioni intimamente condivise – ha aggiunto Giro – dobbiamo guardare al domani. Questo è un po’ l’atteggiamento che il Governo vuole avere nei confronti dell’America Latina, un continente laboratorio che in questi ultimi anni, in modo vario e naturalmente plurale, ha dato al mondo un esempio di grande vitalità politica con idee ed interpretazioni del mondo globale che per noi italiani e europei sono importanti…

Certo quello tra Italia ed America Latina – ha proseguito il sottosegretario – è un legame che si è consolidato per generazioni attraverso l’emigrazione, un destino intrecciato in un percorso che ci unisce anche con legami di sangue, e questo noi italiani non dobbiamo dimenticarlo e anzi va valorizzato.

E’ anche vero però che da questo nasce anche altro, una comunanza culturale e politica che va oltre i legami di sangue. Noi condividiamo in questo momento sentimenti e valori che possono aiutarci a leggere questo mondo così complicato e darci anche straordinarie opportunità comuni”.

“Anche la presenza di tante comunità e collettività latino caraibiche in Italia, – ha continuato Giro – con la loro straordinaria capacità di integrazione, costituiscono una componente di primissimo piano in una società come quella europea che si avvia verso il muticulturalismo non senza scompensi e difficoltà…e io credo che guardare all’America Latina ci faccia anche capire come si possa vivere in una società plurale che si pluralizza in maniera serena senza dar adito a paure di massa”.

Giro ha poi evidenziato come l’Italia e l’America Latina possano lavorare insieme in numerosi settori, coinvolgendo le energie più vitali della nostra società rappresentate dalle donne e dai giovani, come ad esempio l’inclusione sociale, la lotta alla diseguaglianza e alla disoccupazione, la gestione dei flussi migratori e delle crisi dei rifugiati, il contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata.

Per il sottosegretario una forte collaborazione è inoltre possibile per quanto riguarda le grandi sfide globali legate all’ambiente e alla protezione del patrimonio culturale, a tutto beneficio di una crescita equilibrata che riesca a sconfiggere, come è stato fatto in America Latina, le grandi povertà.

“L’Italia, – ha poi spiegato Giro – come Stato fondatore dell’Unione Europea, è una convinta sostenitrice di un processo di integrazione regionale latino americano che sia accompagnato da un ulteriore consolidamento della dimensione democratica”. Il sottosegretario ha concluso il suo intervento sottolineando l’esigenza di avere “pensieri lunghi” che consentano di guardare al di là della sfida del domani mattina. “I parlamenti – ha affermato Giro – possono essere quei luoghi in cui si immagina il domani a partire dalla sfida dell’oggi”.

(G.M. – Inform)

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