128 i morti nella strage di Ankara. Donna tra i kamikaze

People hold a banner that reads " Erdogan ordered, gangs killed " as they protest an explosion that killed scores of people in Ankara, in Istanbul, Turkey, Saturday, Oct. 10, 2015. (ANSA/AP Photo)
People hold a banner that reads " Erdogan ordered, gangs killed " as they protest an explosion that killed scores of people in Ankara, in Istanbul, Turkey, Saturday, Oct. 10, 2015.  (ANSA/AP Photo)
People hold a banner that reads ” Erdogan ordered, gangs killed ” as they protest an explosion that killed scores of people in Ankara, in Istanbul, Turkey, Saturday, Oct. 10, 2015.
(ANSA/AP Photo)

ANKARA. – Migliaia di persone si sono ritrovate nel centro della capitale turca Ankara per commemorare la strage avvenuta vicino alla stazione di Ankara prima di una manifestazione per la pace. Intanto, di ora in ora, si aggrava il bilancio delle vittime: salgono a 128 i morti, in base a quanto riferito dal partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas al corteo; i feriti sono 508, secondo il centro di coordinamento del governo e 65 di loro sono in gravi condizioni.

Le prime indagini indicano che potrebbe trattarsi di un’azione dell’Isis. Lo dicono fonti della sicurezza turca: “L’attacco è nello stile di Suruc, tutti i segnali indicano che è una copia di quell’attacco. Quindi puntano all’Isis”. Il 20 luglio a Suruc un kamikaze dell’Isis uccise 33 filo-curdi.

Sarebbe una donna uno dei due kamikaze responsabili della strage alla stazione di Ankara. Lo rivela il quotidiano Milliyet. In precedenza, un altro media turco aveva sostenuto che l’altro sospetto attentatore suicida era stato identificato come un uomo di età compresa tra 20 e 25 anni.