Credit Suisse, il dollaro forte fa crollare i “Paperoni” italiani

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MILANO. – Crolla il numero dei ‘Paperoni’ italiani nel 2014, secondo il Global wealth report del Credit Suisse Research Institute: tra la metà del 2014 e la metà del 2015 gli ‘ultra-high net worth individuals’, ossia le persone con un patrimonio superiore ai 50 milioni di dollari, sono scese di quasi 500 unità (-14,1%), passando da 3.322 a 2.831 individui.

Per spiegare l’emorragia di ‘super-ricchi’, comune ad altre nazioni europee, occorre considerare che nello stesso periodo, secondo il Credit Suisse, la ricchezza globale è diminuita di 13 trilioni a causa dell’apprezzamento del dollaro sulle altre valute mondiali.

Se i cambi fossero stati costanti la ricchezza sarebbe aumentata di 13 trilioni.

L’Italia è al settimo posto al mondo per numero di Paperoni mentre la classe media italiana, con i suoi 29 milioni di ‘iscritti’, è tra le più folte d’Europa, precedendo anche Francia (24 milioni) e Regno Unito (28 milioni) e raccogliendo il 55% degli adulti del nostro Paese.

Nelle sue mani, rileva ancora Credit Suisse, si concentrano 4,7 miliardi di dollari pari al 47,3% della ricchezza del Paese.

A livello globale la ricchezza della classe media, raddoppiata dal 2000 a oggi, si è attestata a 80,7 trilioni di dollari, pari al 32% della ricchezza mondiale.