Scoperti i misteriosi neuroni dei maschi, la priorità è il sesso

Rappresentazione artistica delle differenze fra il cervello maschile e quello femminile (fonte: Justina Yeung)

cervcello

ROMA. – La differenza tra il cervello maschile e quello femminile non è più un rompicapo: finalmente sono stati individuati i ‘Misteriosi neuroni dei maschi’, cellule presenti esclusivamente nel cervello maschile, dove funzionano come un costante campanello di allarme che dirotta l’attenzione sul sesso.

Descritte sulla rivista Nature, sono state viste per la prima volta nel cervello di una vecchia conoscenza dei genetisti, il minuscolo verme Caenorhabditis elegans. Le ha individuate il gruppo internazionale nato dalla collaborazione tra l’University College di Londra e l’americano Albert Einstein College of Medicine.

E’ stato risolto così l’enigma delle differenze tra i sessi riscontrate nelle aree del cervello coinvolte nell’apprendimento e osservate in molti animali, compreso l’uomo. ”Abbiamo dimostrato come le differenze genetiche e nello sviluppo tra i due sessi siano legate a cambiamenti strutturali nel cervello che avvengono durante la maturità sessuale”, rileva il coordinatore della ricerca, Arantza Barrios, dell’University College di Londra.

”Questi cambiamenti – ha aggiunto – fanno sì che il cervello maschile funzioni in modo diverso, rendendo i maschi più inclini a ricordare gli incontri sessuali avuti in passato e a considerare il sesso una priorità”.

Le introvabili cellule esclusive del cervello maschile sono state chiamate ‘Mcms’ (dall’inglese ‘mystery cells of the male’), si sviluppano con la maturità sessuale.

I ricercatori le hanno osservate in azione nel piccolo verme da laboratorio, dei quali esistono esemplari maschi ed ermafroditi. Osservandone il comportamento e ricostruendo i cambiamenti nel sistema nervoso con l’aiuto del microscopio elettronico, i ricercatori hanno scoperto che le misteriose cellule maschili hanno il compito di ricordare che le esigenze legate al sesso sono prioritarie, in alcuni casi perfino rispetto al cibo.

Hanno origine dalle cellule del cervello che costituiscono la glia, che come un’impalcatura sostengono e proteggono i neuroni. Una scoperta, questa, che potrebbe avere anche ricadute importanti sullo studio delle cellule nervose.

Tuttavia, osservano ancora i ricercatori, non tutto è così determinato da questo meccanismo biologico: ”non tutte le differenze nel comportamento sono determinate geneticamente: anche l’ambiente gioca un ruolo importante”.

(di Enrica Battifoglia/ANSA)

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