Russia 2018: la Vinotinto che incantava non c’é più

Baroja e Rondón

CARACAS – Seconda partita, seconda sconfitta per la Vinotinto di Sanvicente. Martedì la nazionale venezuelana é stata battuta 3-1 dal Brasile, a Fortaleza. Le reti verdeoro sono state griffate da William (doppietta) e Ricardo Oliveira. Il gol vinotinto é stato opera di Christian Santos.

Quasi 11 mila chilometri separano Caracas da Mosca, ma dopo il magro bottino racimolato dalla Vinotinto nelle prime due giornate con zero punti, 5 gol subiti ed 1 rete segnata, questa distanza sembra essersi moltiplicata. La nazionale venezuelana si trova a mani vuote e a leccarsi le ferite per i punti persi contro il Paraguay. Nelle qualificazioni per Brasile 2014, a questo punto, il Venezuela era stato battuto a Quito ed aveva battuto a sorpresa l’Argentina di Messi.

Il ciclo anteriore (quello di Farías) aveva lasciato come punto di forza la difesa: la squadra era ben piazzata nel centro del campo, difendeva bene la propria porta ed era brava nel contropiede, senza dimenticare le giocate con la pallaferma (punizioni e calci d’angolo).

Martedì, contro il Brasile, l’orologio non aveva ancora fatto il primo giro di lancette e già il povero Baroja si trovava a raccogliere la palla alle sue spalle. Quel gol prematuro ha pesato come un macigno sulle spalle e sulla morale della squadra venezuelana. La rete subita cosí in fretta ha lasciato la squadra senza idee. Cosí com’é accaduto nella gara d’esordio contro il Paraguay i giocatori con la casacca Vinotinto non riuscivano a fraseggiare tra di loro e tantomeno impensierire la porta avversaria.

Quando Noel Sanvicente si é accomodato sulla panchina della nazionale venezuelana ha proposto una svolta nella forma di giocare: pressando di più gli avversari e giocando con la palla a terra. Attualmente, la Vinotinto non ha quella solidità defensiva che desidera Sanvicente.

I risultati non arrivano, in 15 gare disputate la nazionale venezuelana é stata battuta in 10 occasioni e subendo 27 reti. La migliore partita dell’era Sanvicente é stata la vittoria 1-0 contro la Colombia nella Coppa America. In quella partita la squadra ha saputo attendere l’avversario e colpirlo nel momento giusto. Sembrava che dopo i primi ko nelle amichevoli, la nazionale avesse ritrovato la dritta via, ma adesso sembra essersi smarrita senza idee, senza riuscire a pressare l’avversario.

Il cammino verso Russia 2018 é ancora lungo, mancano ancora 16 gare, ma iniziare in questo modo non era previsto. Due rivali, che sul campo non hanno messo in evidenza il proprio blasone, hanno dato una lezione di calcio ai ragazzi di Sanvicente.

Il Paraguay, giocando in maniera ordinata puntava al pari, ma é ritornato a casa con l’intera posta in palio. L’attuale Brasile, che é la brutta copia di quello dell’era dei vari Ronaldo, Ronaldinho, Kaká, Cafú e via dicendo, nella gara contro il Venezuela sembrava stesse svolgendo un allenamento.

Tra un mese Sanvicente ed i suoi affronteranno la Bolivia (in trasferta) e l’Ecuador (in casa) queste gare saranno da dentro o fuori… In questi scontri la Vinotinto deve assolutamente guadagnare almeno 4 punti per non condizionare il cammino verso il mondiale.

(Fioravante De Simone/Voce)

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