Vertice Ue blindato. Clima di paura per incidenti

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BRUXELLES. – Oltre un centinaio di fermi, l’assetto da guerriglia urbana delle grandi occasioni con gli idranti spianati e le zone limitrofe al palazzo del vertice Ue integralmente occupate dalle camionette della polizia, cavalli di Frisia, uomini in tenuta antisommossa e perimetro di sicurezza allargato attorno al quartiere europeo.

A far salire la massima allerta per la sicurezza in occasione del nuovo summit dei leader 28 sull’immigrazione, un manipolo di 600 attivisti (secondo le stime della polizia) arrivati dai quattro angoli d’Europa per dire ‘no’ alle politiche di austerità, al Ttip e a tutti gli altri accordi di libero scambio tra l’Europa e le grandi economie mondiali.

Obiettivo dichiarato degli attivisti, “circondare” in modo pacifico la zona del palazzo del Justus Lipsius dove si riuniscono i capi di stato e di governo europei per “bloccare il vertice”, “dibattere e dimostrare”.

“Stop Ttip. Basta! Oxi! Stop austerity”, “Costruiamo un’altra Europa” i messaggi sugli striscioni e i cartelli dei manifestanti, giunti nella capitale europea dopo aver compiuto marce in provenienza da diversi paesi europei tra cui Spagna, Grecia, Portogallo, Francia, Germania, Romania e anche Italia.

A mobilitarsi ancora una volta contro ‘l’Europa delle multinazionali’ oltre un centinaio di associazioni, collettivi, movimenti e gruppi tra cui Blockupy, Attac, Alliance D19-20, alcune sigle sindacali belghe (Fgtb, Cgsp, Cne), e diversi eurodeputati della Gue-Sinistra Unita, fra cui rappresentanti di Podemos e dell’Altra Europa con Tsipras, con Eleonora Forenza.

Sotto una pioggia battente e con temperature già invernali, i manifestanti, che si attendevano dalle mille alle 4mila persone, con tanta musica e l’ormai immancabile cavallo di Troia gonfiabile che raffigura il Ttip hanno montato alcune barricate nelle vie adiacenti le istituzioni Ue.

Sebbene non ci siano state azioni violente, la polizia ha reagito con il pugno duro procedendo al fermo di circa 105 persone (di cui solo una trovata in possesso di un’arma, un coltello). Tra queste, molti spagnoli inclusi alcuni deputati locali.

“La repressione delle forze dell’ordine é stata vergognosa”, ha denunciato Forenza, “quanto è accaduto è purtroppo esattamente la materializzazione di che cosa é oggi l’Unione Europea: filo spinato ovunque, polizia che respinge fisicamente parlamentari, come è successo a me, che chiedono di sapere perché trenta ragazzi sono stati arrestati e immobilizzati a terra, senza aver fatto nulla, completamente disarmati. E’ il segno che questa Europa costruita sull’austerità e sulla logica della sola sicurezza va cambiata”.

(Lucia Sali/Ansa)