Renzi in Cile, l’Italia funziona. Basta piagnistei

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TALTAL (CILE). – Matteo Renzi prosegue la sua visita in Sudamerica con un’altra giornata in Cile. Ma dopo quella del primo giorno, fatta di incontri istituzionali e bilaterali, ieri il premier è concentrato su quella che lui chiama la ‘soft power’, la crescita e lo sviluppo dell’Italia e delle sue “eccellenze”.

Vola da Santiago del Cile a Antofagasta, nel nord del paese, e da lì in elicottero fino a Taltal, nel profondo deserto perchè vuole essere presente all’inaugurazione del mega polo di energie rinnobaili – eolico-fotovoltaico-geotermico – che l’Enel, con la sua Enel Green Power, sta realizzando nel paese.

Si dice “orgoglioso” di reatà come il gruppo elettrico e lo cita come esempio di quell’Italia che funziona” e a cui bisogna guardare, uscendo “dalla logica dei piagnistei”. Forti anche di “quel segno più tornato nell’economia”.

L’ad dell’Enel, Francesco Starace lo ringrazia – anche “per essersi sbattuto nell’arrivare fino quassù”. E con lui il premier fa il punto, nel lungo viaggio, anche su altri dossier fondamentali per Palazzo Chigi. Come la Banda larga che – dice Renzi – “è imminente e strategica”.

“Enel sarà protagonista in Italia e spero anche fuori dall’Italia” aggiunge Renzi che guarda al gruppo elettrico, con una radicata presenza nel paese (è la prima utilities elettrica in produzione e distribuzione attraverso la controllata Eneris), anche come apripista alle imprese italiane e non solo dell’indotto.

“Grazie al lavoro di Enel Green Power sarà più facile per tutti gli italiani rafforzare investimenti in Cile”, spiega mentre Starace ricorda che “è il paese ideale”.

Renzi in Cile si vuole tenere fuori dalle beghe di casa. E fa il gesto di serrare le labbra quando qualcuno prova a chiedergli delle polemiche dell’Anm. Ma di politica parla, prendendola da lontano.

Lo fa per ricordare che i “politici seri, quelli autentici, guardano non alle elezioni ma alle nuove generazioni”, spiega citando l’esempio della sfida del clima. E, ancora una volta, torna a citare Neruda: la politica puo’ far sbocciare un paese come la ‘primavera fa con i ciliegi’, dice riportando le parole del brano ‘Giochi ogni giorno’ del poeta cileno.

Ma ieri non è stata solo la giornata dell’Enel. Prima di volare nel nord, Renzi ha visitato il gruppo Costanera, principale operatore di concessioni autostradali controllato da Atlantia. E dopo Taltal è volato all’Eso, l’osservatorio astronomico situato sul Cerro Paranal, nel deserto di Atacama, realizzato e gestito dall’European Southern Observatory.

“Buenos dia, hola…e mi fermo qui”. Sono le uniche parole di spagnolo che conosco, esordisce Renzi nel suo intervento all’Enel. Ma la sua missione qui sembra puntare molto nel far ‘parlare spagnolo’ alle imprese italiane.

(dell’inviata Marina Perna/ANSA)

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