Professionisti provinciali, più passaparola che web

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ROMA. – Confinati (per scelta) in un mercato locale. E più avvezzi ad attrarre clienti col ‘passaparola’, che esponendo in rete attività e competenze.

Sono i professionisti italiani, che nell’84,8% dei casi agiscono “esclusivamente nel contesto cittadino o, al massimo, regionale”, mentre è risicata (10,1%) la quota di coloro che intrattengono qualche tipo di rapporto lavorativo con l’estero. La fotografia è stata scattata dal rapporto commissionato dall’Adepp (l’Associazione delle Casse previdenziali private) al Censis.

La timidezza e il ‘provincialismo’ degli esponenti delle varie categorie costa cara: chi, infatti, ha ampliato il giro d’affari in Italia o a livello internazionale ha cavalcato meglio la crisi, visto che “il 45,9% di questi ultimi ha visto diminuire il fatturato negli ultimi due anni, per il 33,3% è rimasto stabile e soltanto per il 20,7% è aumentato”.

Al contrario, per chi è stato attivo in tutta la Penisola i guadagni sono saliti “nel 28% dei casi, mentre per chi si è confrontato su dimensioni estere, a fronte del 26,3% che ha visto crescere il bilancio, s’è contrapposto un 40,4% che ha rilevato un calo”.

L’uso delle nuove tecnologie, poi, è ancora limitato: secondo la ricerca, 3 professionisti su 10 possiedono un sito internet, ma appena il 13,2% se ne serve per “finalità promozionali”.

Ben più consolidata (per oltre 6 su 10) la prassi di aumentare il ‘business’ dello studio mediante il ‘passaparola’. Nel frattempo, le nuove leve del lavoro autonomo lanciano segnali di ottimismo per uscire dalle secche della crisi, perché quasi 6 su 10 under 40 fra gli interpellati (il 57,6%) sostengono di nutrire “fiducia nel futuro e nella crescita”; a non vedere ‘rosa’, al contrario, è la componente di mezza età, con il 40,3% degli over 55 convinto che “tra 5 anni non sarà superata” l’attuale congiuntura negativa.

Intanto, il mondo della previdenza privata cerca di favorire lo sviluppo dei suoi iscritti, investendo, fra l’altro, ha detto il presidente dell’Adepp Andrea Camporese, sulla formazione e facendo ‘pressing’, affinché possano accedere ai bandi regionali, per incrementare l’attività di studio mediante Fondi europei.

All’orizzonte, infine, c’è il ‘Jobs act dei lavoratori autonomi’, contenitore di tutele che, ha annunciato Poletti, verrà presentato dal Governo “nelle prossime settimane”.

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