Renzi, a Cuba ancora molto da fare. Italia in prima linea

Italian Prime Minister Matteo Renzi runs during his jogging activity, a moment of relax in Havana, Cuba, 28 October 2015. ANSA / US PALAZZO CHIGI - TIBERIO BARCHIELLI - PRESS OFFICE
Italian Prime Minister Matteo Renzi runs during his jogging activity, a moment of relax in Havana, Cuba, 28 October 2015.  ANSA / US PALAZZO CHIGI - TIBERIO BARCHIELLI - PRESS OFFICE
Italian Prime Minister Matteo Renzi runs during his jogging activity, a moment of relax in Havana, Cuba, 28 October 2015. ANSA / US PALAZZO CHIGI – TIBERIO BARCHIELLI – PRESS OFFICE

ROMA. – Nella cena a L’Avana “ho dialogato a lungo con Raul Castro delle opportunità e delle prospettive che si stanno aprendo in questi mesi così intensi, mesi in cui la storia da quelle parti sta facendo gli straordinari”. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi su Facebook raccontando l’ultima tappa del suo viaggio istituzionale in Sud America.

“Hasta luego, amici”, sono le parole con cui il premier chiude il ‘diario di bordo’ della visita istituzionale. “A Cuba – racconta – c’è molto da fare sul turismo, sulle crociere, sulle infrastrutture, sull’agroalimentare, sull’energia, anche rinnovabile nel prossimo futuro.

L’Italia è in prima linea per farlo, perché può farlo bene. Ma la tappa cubana – aggiunge Renzi – è stata innanzitutto occasione politica e culturale.

Aneddoti sull’amicizia tra i due fratelli Castro e il Che, il racconto della Baia dei Porci e della crisi dei missili visti dalla parte cubana, il rapporto con Batista e il mondo di oggi.

La cena con Raul è stata di estremo interesse. E tra un ricordo e l’altro abbiamo attraversato il tema dell’impegno culturale dell’Italia per Cuba e con Cuba”.

“Al mattino presto – conclude il premier – mi sono preso un’ora per correre sul lungomare, il Malecon. Un’occasione per buttare giù la pancia (o almeno per provarci), per tenermi in forma. Ma anche per respirare l’Havana, perché correre per strade e vicoli ti fa entrare nell’anima di una città, altro che auto blindate”.

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