Eder illude la Samp, Inglese rianima il Chievo

Sampdoria's Edgar Barreto (R) in action during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs UC Sampdoria at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 02 November 2015. ANSA/FILIPPO VENEZIA
Sampdoria's Edgar Barreto (R) in action during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs UC Sampdoria at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 02 November 2015. ANSA/FILIPPO VENEZIA
Sampdoria’s Edgar Barreto (R) in action during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs UC Sampdoria at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 02 November 2015.
ANSA/FILIPPO VENEZIA

VERONA. – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ la domanda più ovvia dopo il pareggio del Bentegodi tra Chievo e Sampdoria. Ancora una volta i blucerchiati restano a bocca asciutta in trasferta e allora il bicchiere non può che essere mezzo vuoto. Ma, dopo essere passata in vantaggio con Eder, la squadra di Zenga ha subito il ritorno del Chievo e per larghi tratti della ripresa è stata in balia della migliore condizione fisica dei veneti. E, in questo caso, visto il punto raccolto, il bicchiere non può che essere mezzo pieno.

Ragionamento che calza a pennello anche per l’undici gialloblu. Dopo tre sconfitte consecutive, Genoa, Napoli e Milan, il Chievo ferma l’emorragia. E questo è il dato positivo, ma la vittoria non arriva da sei turni, ultimo hurrà quello con il Torino e una classifica che prima era straordinaria si è tramutata in normale, con la distanza dalla zona calda che rimane importante, ma non abissale come in precedenza.

Maran, per sfidare la Sampdoria, punta ancora una volta sul 4-3-1-2, ma cambia alcuni interpreti. Va in panchina Paloschi e Birsa supporta il tandem offensivo Meggiorini-Inglese. In difesa, la coppia Dainelli-Gamberini, con Cesar relegato tra le riserve. Nel mezzo torna Hetemaj in coppia con Radovanovic.

Zenga schiera i suoi uomini col 4-3-3 e concede un turno di riposo a Soriano: davanti Ivan supporta Eder e Muriel, a centrocampo c’è Carbonero. L’ex di giornata, Zukanovic, titolare al centro della difesa.

L’avvio è doriano. La giocata di Carbonero è da appluasi: dribbling stretto su Hetemaj e gran palla in verticale per Eder. Difesa di casa mal piazzata e per l’attaccante della Nazionale e’ un gioco da ragazzi infilare Bizzarri. Il Chievo accusa il colpo, ma la Sampdoria non ne sa approfittare. Anzi, la squadra di Zenga si abbassa pericolosamente e lascia campo al Chievo.

Protagonista della riscossa è Inglese. L’ex attaccante del Carpi va al tiro in più d’una occasione, ma gli difetta solo la mira, non certo la personalità. Il pareggio lo firma proprio Inglese, ma il gol va condiviso con Meggiorini e, in particolare, all’inguardabile difesa blucerchiata.

Perché la Sampdoria prende il pareggio con una classica ripartenza. Meggiorini è smarcato sulla sinistra e servito addirittura da un fallo laterale. L’assist di Meggiorini è perfetto, la serenità con cui Inglese trasforma il pallone del pari da consumato attaccante. Ma per lui è il primo gol in Serie A.

La ripresa vede il Chievo all’arrembaggio, almeno per una buona ventina di minuti. Squadra di casa pericolosa in avvio di seconda frazione con una bella azione di Meggiorini: cross morbido per Castro che spreca, tirando contro Mesbah. La partita si accende anche di tono e ne fa le spese Maran espulso per proteste dopo un duro contrasto Meggiorini e Carbonero.

Ancora il Chievo a insistere, con Cacciatore che sfiora il gol di testa. Con il passare dei minuti la Sampdoria esce dal guscio difensivo e crea un paio di buone opportunità prima con un assolo di Muriel respinto con il corpo da Bizzarri, poi con un gran destro di Barreto fuori d’un soffio.

Ma l’azione più pericolosa è dei padroni di casa, proprio in chiusura con Paloschi. Azione da gol che è il coronamento di una ripresa giocata dal Chievo in velocità, con la Samp schiacciata nella propria metà campo. Finisce in parità.