Festival del gol tra Roma e Bayer Leverkusen

AS Roma's Miralem Pjanic (3L) celebrates with teammates after scoring the 3-2 goal during the UEFA Champions League group E soccer match AS Roma vs Bayer 04 Leverkusen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 November 2015. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
AS Roma's Miralem Pjanic (3L) celebrates with teammates after scoring the 3-2 goal during the UEFA Champions League group E soccer match AS Roma vs Bayer 04 Leverkusen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 November 2015. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
AS Roma’s Miralem Pjanic (3L) celebrates with teammates after scoring the 3-2 goal during the UEFA Champions League group E soccer match AS Roma vs Bayer 04 Leverkusen at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 November 2015.
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA – La Roma sceglie il modo più emozionante per trovare la prima vittoria stagionale in Champions League. All’Olimpico, avanti di due gol, i Giallorossi subiscono un’altra rimonta dal Bayer Leverkusen, ma trovano il guizzo del definitivo 3-2 con un rigore trasformato da Pjanić.

I lampi nel primo tempo di Salah ed Dzeko, entrambi alla prima rete europea in maglia giallorossa, sembravano il preludio a una serata trionfale per la squadra guidata da Garcia. Che invece, vittima delle solite amnesie difensive, è stata rimontata a inizio ripresa da Mehmedi e ‘Chicharito’ Hernández.

La Roma non ha comunque mollato e a nove minuti dalla fine ha trovato dal dischetto il gol vincente con il centrocampista bosniaco. Un successo che ai Giallorossi mancava, in Champions, da oltre un anno (17 settembre 2014, Roma-CSKA Mosca 5-1) e che li proietta al secondo posto del Gruppo E alle spalle del Barcellona.

La Roma parte fortissimo e dopo 2’ è già avanti. Džeko protegge alla grande il pallone e inventa un super assist per Salah, l’egiziano si fa mezzo campo palla al piede e con un po’ di fortuna batte Leno sul primo palo.

La reazione dei tedeschi è affidata alla verve di Javier Hernández, ma “Chicharito” è in leggero ritardo sulla punizione di un compagno. Un calcio piazzato di Pjanić non crea apprensione al portiere del Leverkusen, ma al 29’ i Giallorossi raddoppiano. Stavolta l’intuizione è di Nainggolan, che serve in profondità Dzeko: il bosniaco è freddo nella conclusione e firma il 2-0.

L’ex attaccante del City, qualche istante dopo, si divora il tris sul perfetto servizio di Salah, mentre Szczesny fa buona guardia sul tentativo volante ancora di Hernández. Si va all’intervallo con la squadra di Garcia saldamente avanti, anche se in ripartenza Salah avrebbe potuto gestire meglio un tre-contro-uno.

Nella ripresa, però, la musica cambia. La squadra di Schmidt torna subito in partita con Mehmedi, che sfrutta l’ottimo lavoro di Kampl sulla destra dell’area e scaglia un gran destro alle spalle di Szczesny. Sono trascorsi una ventina di secondi, e dopo sei minuti l’incontro torna in equilibrio.

Ottimo filtrante di Bellarabi, in campo a inizio ripresa al posto di Kiessling, per Hernández che in diagonale fa 2-2.

Piove sul bagnato per i Giallorossi, che perdono per infortunio anche Florenzi, rimpiazzato da Maicon. Le certezze del primo tempo sembrano come evaporate per la squadra di Garcia, che rischia tantissimo su una ripartenza del Leverkusen.

La Roma si gioca la carta Iturbe, che rileva uno spento Gervinho. Gli attacchi dei padroni di casa sono però confusi, le conclusioni di Salah e Nainggolan (due volte) non creano apprensioni a Leno. Si fa male anche Maicon – dentro Torosidis – ma a 9 ‘ dalla fine arriva l’episodio che decide la sfida.

Leno para miracolosamente su De Rossi, Salah è pronto al tap-in a porta vuota ma Toprak lo spinge senza complimenti: per l’arbitro è rigore ed espulsione del difensore turco, dal dischetto Pjanić fa esplodere l’Olimpico. Ma soprattutto, rilancia le ambizioni di qualificazione della Roma.