La decima è sfumata, Rossi sconfitto e acclamato

Pubblicato il 08 novembre 2015 da redazione

MotoGP rider Valentino Rossi of Italy steers his motorcycle between Danilo Petrucci of Italy, left, and Bradley Smith of Britain, right, during the Valencia Motorcycle Grand Prix, the last race of the season, at the Ricardo Tormo circuit in Cheste near Valencia, Spain, Sunday, Nov. 8, 2015. (ANSA/AP Photo/Alberto Saiz)

MotoGP rider Valentino Rossi of Italy steers his motorcycle between Danilo Petrucci of Italy, left, and Bradley Smith of Britain, right, during the Valencia Motorcycle Grand Prix, the last race of the season, at the Ricardo Tormo circuit in Cheste near Valencia, Spain, Sunday, Nov. 8, 2015. (ANSA/AP Photo/Alberto Saiz)

VALENCIA (SPAGNA). – Il primo gran premio l’ha vinto a 17 anni, il primo titolo mondiale a 18 ed il primo nella classe regina a 22. Ma era oggi, a 36, che Valentino Rossi avrebbe voluto scrivere la storia. Invece, il modo in cui si è visto sfilare la ‘decima’ resterà per sempre nell’angolo più scuro della sua memoria.

Anche se da sconfitto è stato acclamato anche dalla spagnola Valencia come fosse lui il vincitore. La condanna all’ultimo posto sulla griglia del ‘Ricardo Tormo’ era già una mezza sentenza, ma non ha attenuato la convinzione di aver subito un’ingiustizia che gli ha impedito di giocarsi il titolo alla pari con Jorge Lorenzo.

Nella corrida di Valencia, in casa dei “nemici” Lorenzo e Marc Marquez, Rossi cercava il successo più inatteso, sudato, desiderato. Quello con cui festeggiare 20 stagioni di gare sul palcoscenico iridato.

Inatteso perché Valentino è arrivato in testa al Mondiale all’ultima gara senza partire favorito, nonostante gli ottimi risultati dei test in Malesia. Dopo la doppietta del 2013-2014, la Honda di Marquez sembrava ancora una moto marziana. E Lorenzo, compagno di box, ma sempre più agguerrito avversario in pista, era certo di non avere rivali in casa Yamaha. Due piloti rampanti, giovani, eppure già esperti di battaglie in pista.

Sarebbe stato il titolo più sudato perché mai Rossi c’era arrivato tanto vicino con un distacco così esiguo ed al termine di una battaglia mentalmente logorante come nel 2015. Non nelle stagioni dominate, quelle dal 2001 al 2005, quando aveva tenuto a -106 e -140 punti Max Biaggi, -80 e -47 Sete Gibernau, -147 Marco Melandri. E ancora, nel 2008, un solco di 93 punti scavato fra se e Casey Stoner. Prima di oggi proprio Lorenzo gli era arrivato più vicino, fermandosi a -45 nel 2009.

Il decimo mondiale resterà, per ora, il più desiderato. Valentino sa che in lui il sacro fuoco della velocità cova ancora. Non erano bastate a spegnerlo l’incidente del 2010, nelle prove del Mugello, con la frattura di tibia e perone.

O le sciagurate stagioni con la Ducati, 2011 e 2012, le uniche senza un straccio di vittoria in quattro lustri di onoratissima carriera. Aveva allora deciso di ripartire con la Yamaha, ridare gas, tornare a scommettere sulla capacità di saper rinascere. A costo di non piccoli sacrifici.

Negli anni ha dovuto imparare a confrontarsi con avversari di un’altra generazione motociclistica. Ha adattato lo stile di guida, continuando però a divertirsi. Scendere in pieghe sempre più ripide, risollevare la moto con maggiore sforzo e sottoporsi a più ore di palestra per riuscirci. Né l’hanno distratto la passione per i rally e la Formula 1, i primi un passatempo, la seconda rimasta un sogno.

Oggi esce battuto, fuori dalla pista prima che dentro e anche per colpa propria. Sono lontani i tempi del ragazzino scanzonato dei primi successi, un Gian Burrasca dei circuiti con i capelli lunghi ed un arco in mano sul podio di Donington – Gran Bretagna, 1997 – omaggio alla leggenda di Robin Hood.

Poi arriveranno la bambole gonfiabile per sfottere il detestato Biaggi (ma dopo Sepang in cima al libro nero c’è il nome di Marquez), le gag della multa per eccesso di velocità e della corsa a chiudersi in un bagno a bordo pista, Rossifumi ed il pollo Osvaldo, Biancaneve ed i sette nani per festeggiare il settimo titolo.

Correndo e rischiando in giro per il mondo, quel ragazzino è diventato un uomo, il Maradona delle due ruote. Che adesso ha conosciuto anche il lato oscuro della sua passione, la sensazione di impotenza di fronte a forze che non ha saputo dominare ed hanno preso il sopravvento, decidendo al posto suo, fino a far deragliare la stagione che appariva la più bella di sempre.

Ultima ora

13:39Cacciatore uccide per errore fungaiolo nel savonese

(ANSA) - BARDINETO (SAVONA), 23 OTT - Un uomo di 59 anni, Roberto Viale, di Diano Marina (Imperia) è stato ucciso per errore da un cacciatore mentre cercava funghi nei boschi di Bardineto (Savona) insieme alla fidanzata. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il cacciatore, Luigi Maule, 25 anni, avrebbe esploso un colpo contro un cinghiale, mancandolo: il proiettile ha invece raggiunto in pieno petto Viale, a circa 70 metri di distanza. La compagna dell'uomo ha immediatamente gridato per dare l'allarme, ed è stato lo stesso cacciatore il primo a raggiungere il ferito e a tentare, inutilmente, di tamponare il sangue. Il proiettile ha raggiunto gli organi vitali ed i soccorritori giunti poco dopo sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il cacciatore ora è indagato per omicidio colposo. Secondo i primi rilievi dei militari si tratterebbe di una tragica fatalità: la vittima si trovava a grande distanza e non era visibile dal punto in cui è stato esploso il colpo.

13:34Calcio: serie B, Sacchi arbitra Cittadella-Venezia

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Questi gli arbitri designati per le partite dell'undicesima giornata di Serie B in programma domani martedì 24 ottobre alle ore 20.30. Ascoli-Spezia: Balice; Avellino-Pro Vercelli: Rapuano; Brescia-Bari (stasera ore 20.30): Pinzani; Carpi-Palermo: Di Paolo; Cittadella-Venezia: Sacchi; Empoli-Pescara: La Penna; Entella-Cremonese: Baroni; Foggia-Parma: Piccinini; Frosinone-Ternana: Giua; Novara-Salernitana: Ghersini; Perugia-Cesena: Fourneau.

13:27Calcio: Benevento, la delusione dei tifosi

(ANSA) - BENEVENTO, 23 OTT - "Dalle stelle alle stalle". E' il commento più diffuso tra i tifosi del Benevento all'indomani della nona sconfitta consecutiva della squadra, ancora a quota zero in classifica. "Non siamo la 'Cenerentola' del campionato - dice un tifoso - ma la 'Bella addormentata'". Opinione diffusa tra i sostenitori del club sannita è che i calciatori in campo non fanno gruppo, dimostrano di non avere attaccamento per la maglia e non sono dei veri lottatori come i "gladiatori Sanniti" della storia. I tifosi del Benevento criticano duramente la dirigenza della società, i calciatori ed anche l'allenatore Marco Baroni. "Se a giugno siamo balzati agli onori della cronaca nazionale per la scalata del Benevento dalla Lega Pro alla serie A in due anni - dice un esponente del tifo organizzato - oggi siamo la barzelletta in Europa". In queste ore il presidente Oreste Vigorito starebbe vagliando l'ipotesi di sostituire l'allenatore, forse già prima della sfida di mercoledì contro il Cagliari.

13:23Referendum: Salvini, nessun problema a linea Lega

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Gli alleati del centrodestra sappiano che il tema posto dai referendum diventa centrale". Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, nella conferenza stampa in via Bellerio. "Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord non hanno capito un accidente. Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare", ha aggiunto.

13:21Basket: Nba, Belinelli non basta, Atlanta perde a Brooklyn

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Una buona prova di Marco Belinelli (19 punti per lui) non basta agli Atlanta Hawks che vengono sconfitti in casa dei Brooklyn Nets per 116-104. Miglior realizzatore dell'incontro la guardia dei Nets Allen Crabbe con 20 punti. Per Atlanta si tratta della seconda sconfitta su tre partite. Negli altri due match della notte Nba da segnalare la vittoria per 115-113 dei Minnesota Timberwolves in casa degli Oklahoma City Thunder. Decisivo un canestro da centrocampo sulla sirena di Andrew Wiggins, miglior realizzatore dell'incontro (27 punti) insieme a Karl Anthony Towns. Successo esterno anche per i New Orleans Pelicans che trascinati da Anthony Davis (27 punti) violano per 119-112 il parquet dei Los Angeles Lakers.

13:15Vaccini: Mattarella, in XXI secolo inaccettabile ostacolarli

(ANSA) - ROMA, 23 OTT - "Non possiamo accettare che nel XXI secolo acquistino credito credenze anti-scientifiche e che queste credenze ostacolino indispensabili azioni preventive (come le vaccinazioni) finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella durante la cerimonia 'I giorni della ricerca' contro il cancro al Quirinale. "Non possiamo consentire che si scarichi sugli altri, che si vaccinano, la sicurezza della salute nella società" ha aggiunto Mattarella.

13:01Giornalista Radio Eco Mosca accoltellata in redazione

(ANSA) - MOSCA, 23 OTT - Uno sconosciuto ha ferito la conduttrice della radio Eco di Mosca Tatiana Felghengauer con un coltellata al collo mentre si trovava nella redazione della radio. Lo ha fatto sapere alla Novaya Gazeta il direttore dell'emittente Alexei Venediktov. La giornalista è stata ricoverata in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. L'assalitore è stato fermato e ora è nelle mani della polizia. Al momento non vi sono informazioni aggiuntive.

Archivio Ultima ora