Italia e America latina, un nuovo approccio

Pubblicato il 09 novembre 2015 da Mauro Bafile

Cile, Colombia, Cuba, Brasile, Vietnam, Indonesia. Mentre il premier, Matteo Renzi, e il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, rilanciano la presenza italiana in questa parte del continente americano; il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, apre la via dell’Asia.
La crisi economica sembra ormai alle spalle. I numeri rivelano un’Italia ancora in affanno. E’ vero. Ma il Pil, seppur con una certa difficoltà, pare abbia ricominciato a crescere; la disoccupazione a scendere e la fiducia, anche se con titubanza, a fare capolino. Anche il Mezzogiorno, termometro dello stato di salute del Belpaese, manifesta sintomi di dinamismo economico. Insomma, come ha espresso recentemente il capo dello Stato, sembra sia arrivato il momento di tornare in campo all’estero.
La scelta dei paesi presi in considerazione per le missioni del premier, del ministro degli Esteri e del presidente della Repubblica non è frutto del caso. Sono nazioni emergenti alle quali l’Italia può offrire esperienza e tecnologia. Insomma, il “Made in Italy”. Il Belpaese scommette su continenti dalle enormi potenzialità e in nazioni che oggi si aprono agli investimenti stranieri coscienti che questi non sono né il “lupo feroce” né il “nemico da abbattere” ma strumenti per crescere; su paesi che hanno avuto il coraggio di dare un colpo di timone e di prendere decisioni storiche.
Il viaggio del presidente Mattarella in Vietnam e in Indonesia rappresenta lo sforzo per tracciare la rotta verso l’Asia. Il Vietnam, pur con un’architettura politica centralista, si è trasformato in un’economia dinamica e in crescita costante; un’economia in cui l’industria guadagna sempre più terreno sull’agricoltura. L’Europa vi guarda oramai come a un miraggio. E ragioni non mancano. Non si tratta solamente di un paese dall’economia in crescita. Hanoi, nel giro di pochissimi anni, grazie agli accordi di libero scambio con Italia, Asean, Unione Europea e Stati Uniti, potrebbe trasformarsi nel crocevia di merci e di risorse; in una piattaforma produttiva e distributiva nel mercato asiatico globale. L’obiettivo italiano, tracciato per il momento, è quello di portare l’interscambio dai 4 miliardi del 2014 a 6 miliardi nel 2016.
Stesso discorso per la tappa in Indonesia, dove il capo dello Stato ha cercato di fissare i tasselli per uno sviluppo articolato delle relazioni economiche e di incardinare un dialogo che possa condurre alla crescita dell’export del “Made in Italy”.
Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, si è recato nei giorni scorsi in Brasile, paese in cui la presenza delle aziende italiane è sempre stata tradizionalmente importante. L’occasione è stata propizia per sottolineare che l’Italia ha ormai intrapreso il cammino delle riforme; un cammino lungo, difficile e impegnativo. Ma non solo, soprattutto, per ribadire la fiducia del Paese nel colosso sudamericano, nonostante la crisi istituzionale ed economica che lo affligge. Il Brasile, forte di un’industria moderna e all’avanguardia, rappresenta pur sempre un mercato di oltre 200 milioni di consumatori.
Nuovo e inatteso. Assai più rilevante il viaggio del presidente del Consiglio in Cile, in Colombia, in Messico e a Cuba. Rappresenta una svolta nelle strategie del governo. E, finalmente, dà contenuto alle espressioni di circostanza mille volte ripetute dai rappresentanti della Madrepatria, ma mai trasformate in realtà. La missione economica del premier Renzi, a capo di una folta delegazione di capitani d’industria, rappresenta, quindi, un contatto diverso, nuovo, verso uno spicchio del mondo che non appariva nel “radar” del Belpaese.
Particolarmente interessante l’approccio con due Paesi dalle grandi potenzialità che hanno avuto il coraggio di iniziare una svolta nelle loro relazioni internazionali (Cuba) e nazionali (Colombia). L’apertura di Cuba, e l’attesa abrogazione delle sanzioni nordamericane, aprono agli investitori un mercato nel quale c’è tanto da fare e da costruire: un terreno quasi vergine ove poter intervenire nel rispetto delle regole del gioco e dell’ambiente. Un’arena in cui la tecnologia e il disegno italiano possono aprirsi uno spazio assai interessante.
Il tentativo del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, e delle Farc, la storica organizzazione guerrigliera nata nel lontano 1964, di dare un’opportunità alla pace, ripropone al mondo dell’imprenditorialità un Paese che, se finalmente riuscirà a lasciarsi alle spalle più di mezzo secolo di lotte fratricide e a restituire alla popolazione la tranquillità di una vita senza violenza, ha le condizioni per un decollo verso il consolidamento dello sviluppo economico.
In questo contesto, anche il Venezuela, se altre fossero state le circostanze politiche, sarebbe stato una tappa importante della tournée latinoamericana del Premier. Ma su quelle economiche sono prevalse certamente ragioni di carattere politico.
In effetti, con un delicato e complesso processo elettorale alle porte, qualunque fosse stato l’approccio di una visita ufficiale del premier, ma anche di delegazioni politiche ufficiali, sarebbe stato interpretato o come una presa di posizione a favore del Governo o come un contributo alle forze politiche che lo avversano. In ogni caso come una ingerenza che non avrebbe certo contribuito alle buone relazioni tra i due paesi.
Non si sa quali saranno i risultati elettorali. Ma, se i sondaggi delle agenzie demoscopiche non si riveleranno un bluff, il paese vivrà una svolta politica e, di conseguenza, l’inizio di una trasformazione economica. Vi saranno provvedimenti economici dolorosi e impopolari. Ma anche fiducia nella ripresa e rinnovato ottimismo. In quest’ottica, il Venezuela avrà bisogno di aiuto. E, la nostra Collettività, di un Governo capace di interloquire con le autorità; di un governo con prestigio e forza per spezzare lance a suo favore.
Indebolito e stremato. In Venezuela esiste ancora un tessuto industriale, certamente spossato e logorato dalle politiche economiche del governo e ormai obsoleto a causa dell’impossibilità di provvedere al suo ammodernamento, ma comunque interessante. Un tessuto industriale, quello che ancora resiste alla crisi, in cui la presenza italiana è sempre molto importante e costituita, oggi, dagli eredi dei pionieri: giovani imprenditori che si sono formati all’estero, nelle università più prestigiose del mondo. Fino ad oggi, hanno dato dimostrazione di saper affrontare le avversità, di non arrendersi alle difficoltà e di non essere disposti a soccombere alla complessa crisi che vive il Paese.
Se le aziende italiane riusciranno ad essere lungimiranti, allora sapranno valorizzare la presenza della nostra imprenditorialità. E di conseguenza sostenere e partecipare, insieme a loro alla ripresa economica del Venezuela. Una ripresa che sicuramente non sarà limitata al mercato nazionale, ma orientata verso l’export. D’altronde il Venezuela, non ci stancheremo mai di ripeterlo, offre una collocazione geopolitica invidiabile agli imprenditori capaci di rompere paradigmi e di proiettarsi oltre il “provincialismo economico”. Al nord del sud, quindi, ponte verso i mercati del Nordamerica, del Centroamerica, della regione andina e del Mercosur.

Ultima ora

00:28Slovenia: decapita nonna e fratello, poi brucia le teste

(ANSA) - LUBIANA, 22 MAR - Uccide la nonna di 80 anni e il fratello di 31, poi li decapita, brucia le teste e si autodenuncia alla polizia. Si è consumato così nel villaggio di Lukovec, piccolo paesino di una quindicina di case a Nord-Ovest di San Daniele del Carso, nel Comune di Komen, nel cuore del Carso sloveno, un delitto familiare che - secondo gli investigatori - assume i contorni dell'atto di follia. Il protagonista è un uomo di 35 anni, Marko Abram, che nella serata di lunedì ha ucciso i due familiari. Ancora da capire il movente del delitto, così come ancora poco chiare sono gli strumenti utilizzati per il delitto, che secondo alcune ricostruzioni, potrebbero essere due coltelli e un'accetta, al momento in possesso della Polizia scientifica che li sta esaminando ed esprimerà le proprie valutazioni nei prossimi giorni. L'avvocato dell'assassino, Gorazd Gabri, oggi, all'uscita dal Tribunale dove Abram è stato interrogato per sei ore, ha detto ai giornalisti che il suo cliente ha riconosciuto la propria colpevolezza.

00:23Calcio: Podolski saluta con un gol

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Sconfitta immeritata per l'Inghilterra, battuta 1-0 dalla Germania nell'amichevole di lusso giocata questa sera a Dortmund. L'unica rete porta la firma di Lukas Podolski, gran sinistro all'incrocio dei pali al 24' della ripresa. L'ex interista, campione del mondo nel 2014, ha così salutato nel migliore dei modi la maglia bianca dopo 130 presenze e 49 reti. Ma fino al momento in cui è passata in svantaggio ha fatto più bella figura l'Inghilterra, che nel primo tempo ha colpito un palo con Lallana ed è andata ancora vicino al gol con Dele Alli, tiro centrale parato da ter Stegen.

23:08Fillon denuncia ‘un complotto di Stato’

(ANSA) - PARIGI, 22 MAR - Il candidato della Destra alle elezioni presidenziali francesi, Francois Fillon, denuncia un "complotto" e violazioni del "segreto istruttorio" con fughe di notizie organizzate dai "servizi dello Stato". "Le maschere cadono, il complotto è ormai sotto agli occhi di tutti i francesi", ha detto ai microfoni di radio France Info, aggiungendo: "Ogni settimana ci sono fughe (di notizie) contro il segreto istruttorio, fughe di notizie organizzate dai servizi dello Stato".

22:34Attacco Londra: chiusa la London Eye

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Il London Eye, la ruota panoramica della capitale britannica sulla riva del Tamigi, ha sospeso il suo servizio. Lo hanno riferito le autorità precisando che tutti i turisti, dopo essere rimasti bloccati per quasi un'ora nelle cabine, sono stati fatti scendere e non hanno avuto problemi.

22:24Siria: i turchi bombardano zona curda

(ANSAmed) - BEIRUT, 22 MAR - L'artiglieria turca ha bombardato nelle ultime ore postazioni curdo-siriane nella Siria nord-occidentale, un giorno dopo l'arrivo in quella stessa area di mezzi blindati russi a protezione dell'area a maggioranza curda. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i colpi di artiglieria hanno colpito il distretto di Afrin e quello di Jenderes. Non si registrano uccisi ma solo feriti tra civili e miliziani curdi. La stampa araba aveva dato ampio risalto ieri all'arrivo ad Afrin di truppe russe a bordo di mezzi blindati. E' la prima volta che le forze di Mosca si schierano al confine con la Turchia.

22:18Milan: arrivati 20 mln, resto caparra atteso entro venerdì

(ANSA) - MILANO, 22 MAR - Sarebbero arrivati nelle casse di Fininvest 20 dei 100 milioni di euro della terza caparra che i cinesi di Sino-Europe Sports devono pagare per ottenere una nuova proroga del closing per l'acquisto del Milan. Secondo quanto filtra, due sono le ricostruzioni della vicenda. La società cinese di Li Yonghong si starebbe muovendo con più di una banca per completare il pagamento di questa terza caparra da 100 milioni di euro e questo bonifico sarebbe avvenuto con tempistiche diverse da quello da 80 milioni di euro, atteso fra domani e venerdì. Oppure Ses si sarebbe affidata a un unico istituto finanziario che ha deliberato i bonifici in momenti diversi.

22:16Calcio: Spalletti a cena con Pallotta, il contratto nel menù

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Il presidente della Roma James Pallota si trova in questo momento a cena col tecnico toscano Luciano Spalletti, appena rientrato nella capitale dopo due giorni in Toscana. All'incontro, in un ristorante non distante dall'albergo che ospita Pallotta, è presente anche il dg Mauro Baldissoni. I due si erano già incontrati a Trigoria prima della partita col Sassuolo, ma non avevano approfondito i discorsi sul futuro e sul rinnovo del contratto dell'allenatore.

Archivio Ultima ora