Berlino in pressing su Vw, modifiche per 540.000 auto

Pubblicato il 09 novembre 2015 da redazione

A picture made available on 10 March 2015 shows a worker at a factory of the Volkswagen AG assembling a dashboard of a car in Wolfsburg, Germany, 03 March 2015. Volkswagen will present its results for 2014 in Berlin, Germany on 12 March 2015.  EPA/Jochen Luke

A picture made available on 10 March 2015 shows a worker at a factory of the Volkswagen AG assembling a dashboard of a car in Wolfsburg, Germany, 03 March 2015. Volkswagen will present its results for 2014 in Berlin, Germany on 12 March 2015. EPA/Jochen Luke

BERLINO. – Mentre si aspettano i numeri del temuto impatto sulle vendite di ottobre, nuove cifre sul dieselgate che ha travolto Volkswagen emergono dal ministero dei Trasporti tedesco: sono 540 mila le auto, che avranno bisogno di modifiche ben al di là di una semplice sostituzione di un software.

Ma a Wolfsburg, sul punto, non emergono altri dettagli. È il giorno in cui il colosso dell’auto tedesca, alle prese col più grande scandalo della sua storia, è stato declassato ancora una volta da un’agenzia di rating americana: si tratta di Fitch, che da A ha portato a BBB+ con outlook negativo la sua valutazione sulla compagnia.

“Il downgrade riflette i problemi di corporate, governance, management e controlli interni, emersi con la crisi dei test delle emissioni su 11 milioni di auto diesel”, ha scritto. Fitch aggiunge di attendersi che il costo finale dello scandalo sarà “sostanziale”, anche se ancora non quantificabile, sottolineando che i “danni reputazionali di Vw potrebbero avere effetto anche sulla sua capacità di finanziamento”.

Per discutere delle rivelazioni della settimana scorsa, sull’estensione dello scandalo ai valori dei Co2, col coinvolgimento di circa 100 mila motori a benzina, si sono tenute nella sede centrale una riunione del presidio e una seduta, a seguire, del consiglio di sorveglianza. Iniziato con due ore e mezzo di ritardo, l’incontro è stato segnato da un clima glaciale. C’è anche un fronte italiano: surriscaldato dalle indiscrezioni di stampa circa una possibile cessione delle aziende italiane del gruppo. Qui è stato però il ceo di Audi Rupert Stadler ad affermare che “Ducati, Lamborghini e Italdesign Gungiaro non sono in vendita”. Nelle stesse ore gli attivisti di Greenpeace si sono a arrampicati sul tetto della fabbrica di Wolfsburg per sostituire il logo “Das auto”, con un manifesto su cui si leggeva invece “das Problem”, il problema. A Bruxelles, gli ambientalisti hanno poi rivendicato un’indagine europea sul caso, chiedendo inoltre che Vw sia sospesa dai gruppi di esperti e lobbisti che la Commissione Ue consulta. In questo scenario generale Volkswagen lancia, fra le misure per correre ai ripari, l’annuncio di voucher, buoni acquisto da 1.000 dollari e assistenza stradale gratis per i proprietari delle auto diesel coinvolte nello scandalo begli Usa. Ma attualmente sembra una goccia nel mare.

Ultima ora

16:43Calcio: Juve, Bernardeschi “corsa scudetto a due ma è lunga”

(ANSA) - TORINO, 18 GEN - Per lo scudetto 2018 "per adesso è una corsa a due, tra noi e il Napoli, ma il calcio è strano e il campionato è ancora lungo, vedremo più avanti". Così Federico Bernardeschi, l'autore del gol grazie al quale la Juventus ha vinto a Cagliari prima della sosta. L'ex Fiorentina ha visto un 'altro' Higuain: "L'anno scorso segnava tanto, ma corre e si sbatte, sta facendo un lavoro 'sporco' per aiutare i compagni. Quanto al gol (manca da 527', ndr) è serenissimo, è tranquillissimo e capitano aglio attaccanti periodi così".

16:38Kosovo: a Belgrado folla commossa a funerali Oliver Ivanovic

(ANSAmed) - BELGRADO, 18 GEN - Una folla commossa e silenziosa ha partecipato oggi al cimitero di Belgrado alla cerimonia funebre in memoria di Oliver Ivanovic, il noto esponente politico della comunità serba in Kosovo ucciso a colpi d'arma da fuoco in un agguato martedì scorso a Kosovska Mitrovica. A dare l'estremo saluto a Ivanovic vi erano esponenti politici, rappresentanti della società civile, della cultura, dello sport, dello spettacolo. Ma sopratutto centinaia di comuni cittadini che hanno deposto fiori e acceso candele per rendere omaggio a un uomo considerato uno strenuo difensore degli interessi dei serbi del Kosovo.

16:20Sicurezza: Gabrielli, noi stufi fare ‘foglie fico’

(ANSA) - VERCELLI, 18 GEN - "Nel momento in cui avvengono fatti gravi, il magistrato va a cercare una posizione di garanzia, e molto spesso il questore è il soggetto a cui riferire le responsabilità. Torino docet. Quindi noi abbiamo detto basta, siamo stanchi di fare le foglie di fico rispetto a responsabilità che non sono le nostre". Così il capo della Polizia Franco Gabrielli a Torino rispondendo ad alcune domande sulla circolare per la gestione delle manifestazioni pubbliche che stabilisce precise responsabilità su safety e security. "Il fatto che oggi qualcuno non faccia gli eventi perché non ha i soldi, mi fa sorgere il fondato sospetto che prima si facevano le cose così, perché si è sempre fatto", aggiunge Gabrielli, ricordando che "più che la famigerata circolare Gabrielli esiste un secondo comma dell'articolo 40 del codice penale, secondo il quale chi ha l'obbligo giuridico di impedire che avvenga un tragico fatto, e non lo impedisce, equivale a cagionarlo: e quello è il fondamento del reato colposo".(ANSA).

16:16Calcio: Rosetti,al momento challenge allenatori non previsto

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - "Se è prevista in futuro la chiamata della Var da parte degli allenatori? Il Var è un protocollo internazionale Ifab ed è questo che determina la stesura delle regole. In questo momento il challenge non è previsto". Lo dice il responsabile Var in Italia, Roberto Rosetti, a margine di un convegno Ussi a Roma. "A fine stagione - ha specificato Rosetti - faremo una relazione e anche delle proposte. Ma in questo momento dobbiamo lavorare sulle regole. Se mi piace come idea? A me piacciono tante idee...". "Spiegare in diretta al pubblico le decisioni? State correndo troppo - conclude l'ex fischietto internazionale - Anche in questo caso non è previsto come non sono previste le immagini sul maxischermo".

16:15Cadavere uomo in giardino, droga tra ipotesi decesso

(ANSA) - CAMAIORE (LUCCA), 18 GEN - Non si esclude un malore dovuto all'assunzione di droga e al freddo della scorsa notte, come causa del decesso dell'uomo, identificato poi come un tunisino di 43 anni, rinvenuto privo di vita stamani nel cortile di una villa in ristrutturazione in Versilia, a Camaiore (Lucca). E' quanto emerge dagli investigatori. Le indagini sono seguite dai carabinieri. Sarà comunque l'autopsia, affidata al medico legale Stefano Pierotti, a chiarire le cause del decesso. Secondo quanto ricostruito, il nordafricano, già noto alle forze dell'ordine, viveva in una casa poco distante dalla villa, abitazione che aveva ricevuto in eredità da un italiano, deceduto anni fa. L'uomo è stato rinvenuto nudo nel giardino: gli abiti sono stati trovati, a terra, poco lontano.(ANSA). Ad accorgersi del corpo senza vita alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

16:13Obitorio ospedale troppo piccolo,bare con salme in corridoio

(ANSA) - SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA), 18 GEN - Lamentele e proteste nell'ospedale di Serra San Bruno per l'impossibilità di collocare le salme di persone decedute nell'obitorio del nosocomio per mancanza di spazi. La direzione dell'ospedale si é vista costretta a fare collocare in un corridoio due bare con le salme, suscitando le proteste dei parenti dei defunti. Nel corridoio in cui sono state collocate le salme, tra l'altro, si é determinato un sovraffollamento per la presenza dei parenti delle persone decedute. Una situazione difficile da gestire per i responsabili dell'ospedale, che già in passato avevano dovuto fare fronte a difficoltà dello stesso tipo. La Direzione sanitaria dell'ospedale ha reso noto, con un comunicato, di avere "ulteriormente sollecitato all'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia la soluzione del problema", chiedendo l'ampliamento della sala mortuaria. (ANSA).

16:04Catalogna: Puigdemont chiede voto delegato in Parlament

(ANSA) - MADRID, 18 GEN - Il presidente catalano uscente Carles Puigdemont, e gli altri neo deputati della lista JxCat in esilio a Bruxelles Clara Ponsati e Lluis Puig hanno chiesto oggi alla nuova presidenza del Parlament di poter delegare il voto. Nella seduta costitutiva ieri è stata accolta la richiesta di voto delegato dei tre deputati in carcere a Madrid Oriol Junuqeras, Jordi Sanchez e Joaquim Forn. Il governo di Madrid ha però annunciato che farà ricorso alla Corte costituzionale se a Puigdemont sarà consentito votare dall'esilio belga.

Archivio Ultima ora