La sfida di Barcellona, Repubblica Catalana in 18 mesi

Pubblicato il 09 novembre 2015 da redazione

pancarta

BARCELLONA. – Scoppia la ‘guerra di indipendenza’ della Catalogna: dopo mesi di scaramucce politiche il Parlament di Barcellona ha formalmente dichiarato con 72 voti a favore e 63 contrari “l’inizio del processo per la creazione dello stato catalano indipendente, sotto forma di repubblica”.

Una dichiarazione di guerra a Madrid, cui ha immediatamente risposto il capo del governo spagnolo Mariano Rajoy: mercoledì mattina ci sarà un consiglio dei ministri straordinario, che presenterà un ricorso alla Corte costituzionale. La mozione, ha tuonato Rajoy, “è anti-costituzionale”, “non ha alcun valore, non può avere alcuna conseguenza”.

La Consulta già mercoledì pomeriggio potrebbe sospendere in forma cautelare il pronunciamento del Parlament, aprendo un braccio di ferro senza precedenti con le istituzioni democratiche catalane. La maggioranza secessionista del Parlament è pronta a ‘disobbedire’: la situazione da giovedì rischia di diventare incandescente. E le cruciali politiche spagnole del 20 dicembre sono alle porte.

“E’ iniziata una settimana storica, isterica e decisiva” per la Spagna e per la Catalogna, avverte la Vanguardia. E anche per il presidente secessionista catalano Artur Mas, “l’uomo che vuole rompere la Spagna”.

Nessuno al momento può prevedere come andrà a finire. La mozione votata dai 62 deputati secessionisti di Junts Pel Si di Mas e dai 10 radicali della Cup decide che entro 30 giorni inizierà la preparazione delle leggi costituenti del nuovo stato, e precisa che il processo dell’indipendenza non può essere “sottoposto” alle decisioni delle istituzioni spagnole e in particolare della Corte costituzionale, “delegittimata”.

Il risultato del voto è stato salutato da un lungo applauso dei deputati indipendentisti, scattati in piedi, mentre i popolari di Rajoy esponevano per protesta la bandiera spagnola. Mas, che nel pomeriggio si è candidato alla rielezione davanti al Parlament, ha promesso l’indipendenza nel 2017 ed ha chiesto un mandato “costituente” di 18 mesi al termine del quale il popolo sarà chiamato a pronunciarsi sul nuovo stato.

Il President ha bisogno però di almeno una parte dei voti della Cup per essere rieletto. E i radicali per ora si rifiutano di appoggiarlo, perchè ideologicamente troppo lontano. Ai primi turni ci vuole la maggioranza assoluta, di cui Mas per ora non dispone. Lo scontro fra Madrid e Barcellona nei prossimi giorni e nelle prossime settimane si preannuncia durissimo.

Alla probabile ‘disobbedienza’ delle istituzioni catalane il potere spagnolo può rispondere decretando la sospensione di Mas e dei suoi ministri, come pure della presidente del Parlament Carme Forcadell. Rajoy, che si appella alla costituzione, ha detto che userà tutti i mezzi dello stato per bloccare la secessione, fino al commissariamento della Catalogna.

La costituzione adottata nel 1978 durante la transizione fra la dittatura franchista e la democrazia, e influenzata dal nazionalismo centralista del regime del Caudillo, non prevede che un pezzo dello stato spagnolo possa fare secessione.

La linea del muro contro muro di Rajoy e del Partido Popular è appoggiata da altri due grandi partiti spagnoli, Psoe e Ciudadanos, mentre Podemos propone che la questione sia risolta da un referendum ufficiale sulla indipendenza come in Scozia o in Quebec.

La Catalogna, ha avvertito Mas, è a un crocevia: deve scegliere se “assumere il costo della subordinazione o il prezzo della libertà”: “vogliamo creare un paese nuovo, migliore di quello che abbiamo, trasformare la autonomia catalana nella Repubblica catalana. E’ una sfida enorme”.

(di Francesco Cerri/ANSA)

Ultima ora

01:33Calcio: Mondiali 2018, Colombia-Bolivia 1-0

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - La Colombia ha battuto la Bolivia 1-0 in una gara valida per le qualificazioni mondiali dell'America del sud. Decide la rete su rigore dell'attaccante del Real, James Rodriguez, al 38' del secondo tempo. Si fa male invece Muriel: il giocatore della Samp è stato infatti costretto a uscire per un infortunio dopo mezzora di gioco.

00:41Iraq: tv curda, almeno 200 uccisi in raid a Mosul

(ANSA) - BEIRUT, 23 MAR - La televisione curdo-irachena Rudaw afferma che almeno 200 persone, la maggior parte civili, sono state uccise in raid aerei nell'ovest di Mosul ancora controllato dall'Isis. L'emittente non precisa se i raid siano stati compiuti dall'aviazione irachena o da jet della Coalizione internazionale a guida Usa, che appoggia l'offensiva lealista con pesanti bombardamenti. La settimana scorsa l'ong Osservatorio iracheno per i diritti umani aveva parlato di almeno 299 civili già uccisi dai raid della Coalizione a guida americana a Mosul ovest da febbraio, quando ha avuto inizio l'offensiva governativa per strapparla allo Stato islamico. L'inviato di Rudaw a Mosul, Hevidar Ahmed, ha detto che i raid hanno colpito il quartiere di Al Jadida e fino a 230 persone potrebbero essere state uccise. Di queste, 130 si trovavano in un solo edificio e 100 in un altro.

00:35Basket: l’ex Melli condanna l’EA7, Bamberg passa a Milano

(ANSA) - MILANO, 23 MAR - Nicolò Melli applaudito e poi giustiziere dell'EA7 Milano in Eurolega (76-84). L'ala italiana del Brose Bamberg, protagonista con l'Olimpia dello scudetto 2014, prima viene omaggiato con un video emozionale proiettato sul cubo del Forum che si chiude con la scritta "Nick uno di noi" e accolto con un standing ovation da parte di tutto il pubblico, poi sale in cattedra e abbatte come una furia la sua ex squadra che ancora lo rimpiange. I numeri non dicono tutto (9 punti e 8 rimbalzi), ma è enciclopedica, seppur viziata da un'infrazione di passi, la gestione del possesso che porta alla decisiva tripla di Causeur (72-80 al 39'), migliore in campo con 17 punti e 8 rimbalzi. Per Milano si tratta della settima sconfitta consecutiva in Eurolega, la ventunesima complessiva: a due turni dal termine lo spettro dell'ultimo posto aleggia sinistro al Forum.

00:34Argentina: ex presidente Kirchner a processo

(ANSA) - BUENOS AIRES, 23 MAR - Un magistrato argentino ha deciso che l'ex presidente Cristina Fernandez de Kirchen sarà processata per amministrazione fraudolenta, dopo essere stata accusata di aver ordinato vendite di futures sul dollaro a prezzi più bassi di quelli del mercato negli ultimi mesi del suo mandato, causando così perdite per poco meno di 10 milioni di dollari allo Stato. Il giudice Claudio Bonadio ha emesso un'ordinanza in base alla quale Kirchner dovrà essere processata insieme al suo ex ministro dell'Economia, Axel Kicillof, l'ex presidente della Banca Centrale, Alejandro Vanoli e altri dirigenti della sua ultima amministrazione. E' la prima volta che l'ex presidente deve affrontare un processo giudiziario, ma Kirchner è anche sotto indagine in altre inchieste, riguardanti tra l'altro l'aumento del suo patrimonio famigliare durante i suoi anni al governo e le presunte tangenti pagate da imprenditori vicini alla sua famiglia per aggiudicarsi contratti ed appalti di opere pubbliche.

00:32Colloqui esplorativi a quattro per nuovo governo in Olanda

(ANSA) - BRUXELLES, 23 MAR - Il partito conservatore Vvd del premier olandese Mark Rutte e altre tre formazioni politiche (cristiani democratici, i socialdemocratici D66 e i verdi dei GroenLinks) hanno raggiunto un'intesa per avviare dei colloqui per la formazione del nuovo governo. Colloqui solo esplorativi, per ora, con il premier Rutte che sottolinea: "Le differenze politiche tra questi partiti sono significative". "Terremo dei colloqui per vedere se queste divergenze possono essere superate", spiega il leader di GroenLinks, Jesse Klaver, ribattezzato il 'Trudeau olandese' dalla stampa.

00:31Calcio: 2-1 alla Polonia, buon test europei per Italia U21

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Buon test in vista degli europei per l'Italia Under 21. Gli azzurrini di Gigi Di Biagio hanno battuto a Cracovia la Polonia 2-1 (1-1), nella penultima amichevole prima del torneo continentale in programma a giugno. Italia in vantaggio al 30' con Pellegrini, i polacchi pareggiano al 43' con Kownacki. In avvio di ripresa, al 5', è Benassi a riportare in vantaggio gli azzurrini. Per l'Italia anche un calcio di rigore (Di Francesco atterrato da Kedziora), ma Cerri dal dischetto prende il palo. A Cracovia ha esordito da titolare Federico Chiesa, che ha giocato un tempo. "Abbiamo fatto risultato e prestazione - dice soddisfatto Gigi Di Biagio - in tanti si sono messi in mostra e molti li ho trovati in ottime condizioni. Sono molto contento di questi ragazzi. Chiesa era programmato che giocasse un tempo, ho preferito preservarlo e sostituirlo, nonostante avesse fatto molto bene". L'Under 21 torna in campo lunedì a Roma nell'amichevole con la Spagna.

00:02Attacco al Shabaab, ’17 soldati somali uccisi’

(ANSA) - MOGADISCIO, 23 MAR - E' di almeno 17 soldati somali uccisi e 22 feriti il bilancio di un attacco organizzato dai fondamentalisti islamici al Shabaab nel sudovest del Paese. Lo ha reso noto il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web, precisando che il gruppo terrorista, legato ad al Qaida, ha rivendicato l'attacco su Facebook. Gli estremisti hanno anche aggiunto di avere bombardato una base dell'Unione africana (Ua) nella notte di ieri nella città di Barawe. Il governo di Mogadiscio ha confermato l'assalto precisando che è stato respinto con un bilancio di due persone.

Archivio Ultima ora