Renzi lancia il dopo Expo a Milano. Parte la campagna per il sindaco

Pubblicato il 10 novembre 2015 da redazione

Renzi incorona Sala sindaco

Renzi incorona Sala sindaco

MILANO. – Oggi, come aveva annunciato da tempo, Matteo Renzi sarà a Milano, al Piccolo teatro, per “riflettere insieme sulle proposte del Governo” per il dopo Expo e il futuro dei terreni dove adesso si stanno smontando i padiglioni. Un appuntamento dal titolo ‘Expo Milano 2015 – L’impegno continua’ per presentare ‘Italia 2040’.

Gli occhi sono puntati sul progetto di una cittadella tecnologica, su quello che il premier dirà (dovrebbe essere l’unico a intervenire dal palco) circa l’ingresso del governo in Arexpo, la società che possiede i terreni.

Ma gli occhi sono soprattutto puntati su quello che Renzi potrebbe dire di Giuseppe Sala, il commissario dell’esposizione che ha detto di essere “disponibile” a candidarsi a sindaco per il centrosinistra anche se per un sì definitivo ha spiegato che manca qualche settimana di lavoro.

Potrebbe insomma esserci il ‘lancio’ definitivo. Almeno secondo il presidente della Lombardia, Roberto Maroni. “Immagino che domani (oggi, ndr) Renzi venga a Milano e che lanci Beppe Sala come candidato sindaco del Pd e del centrosinistra” ha detto chiedendo che si scelga presto il candidato del centrodestra perché “non si possono aspettare le calende greche ma nemmeno Natale”.

Una discesa in campo di Sala qualche mal di pancia nella coalizione di Renzi lo ha creato. Lui non ha mai detto di voler evitare le primarie, che sono fissate per il 7 febbraio. Però resta un certo scetticismo a sinistra.

“Non credo che si possano accettare nomi calati dall’alto da Palazzo Chigi – ha avvertito Alfredo D’Attorre di Sinistra italiana – evitando un confronto democratico con la base”.

Possibile, anzi probabile, che si ritiri dalla corsa il deputato Pd Emanuele Fiano, mentre ha confermato di andare avanti l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino, candidato gradito soprattutto a sinistra. E a conferma del suo impegno ha fissato per il 12 novembre un incontro pubblico sulla città.

Al momento gli unici ad avere un candidato sono Italia Unica, che sostiene Corrado Passera, e i Cinque Stelle, che hanno scelto ieri con una votazione Patrizia Bedori. La candidata ha la consegna del silenzio per i prossimi giorni, almeno fino a quando si apriranno i tavoli tematici a metà mese.

Il fatto che non ci siano dati sui votanti però ha innescato le polemiche con il capogruppo del Pd, Ettore Rosato che considera la trasparenza “sempre poca quando si tratta di M5S”. “Un ragazzo eletto dai suoi compagni di scuola in Consiglio d’Istituto di un liceo – ha ironizzato il vicecapogruppo Matteo Mauri – prende più voti del candidato Sindaco 5 stelle di Milano”.

Anche nel centrodestra è burrasca. Il nome del candidato manca e il fatto che Silvio Berlusconi sia salito sul palco con Matteo Salvini ha irrigidito i rapporti con Ncd che ora, alla fine di una riunione a cui hanno partecipato fra gli altri Maurizio Lupi e Roberto Formigoni, in Regione chiede “un chiarimento politico” con Maroni che, dal canto suo, conferma l’idea di ‘esportare’ alle comunali il modello Lombardia, ovvero l’alleanza con Ncd.

Però Formigoni ha avvisato che, preso atto del no degli alleati, Ncd sta “lavorando per creare uno schieramento autonomo, anche a Milano”. Potrebbe anche convergere sul nome del commissario Expo Sala? Presto per dirlo, ma “certamente Sala non è Pisapia, non è la sinistra arancione”.

(di Bianca Maria Manfredi/ANSA)

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