Usa studiano mossa anti-Russia, più truppe in Europa

usa-russia

NEW YORK.- Gli Usa vogliono potenziare la loro presenza militare in Europa per contrastare l’attivismo russo. In un incontro ai massimi livelli nel fine settimana, riferisce il Wall Street Journal, militari di alto rango delle forze armate Usa avrebbero suggerito al Pentagono di inviare più soldati a rotazione nei Paesi europei per rafforzare la presenza americana in caso di una crisi con Mosca.

Secondo Philip Breedlove, comandante americano delle forze Nato in Europa, la decisione verrà infatti presa “entro i prossimi 2 mesi”. La mossa consentirà l’invio di truppe per dislocarle temporaneamente, aumentando il numero oltre i limiti attuali.

Ad oggi, l’esercito ha due brigate in Europa, ognuna composta da 3.500 soldati; a queste verrebbero aggiunte altre unità, oltre a elicotteri d’attacco, task force di tecnici e brigate di artiglieria.

La proposta al Pentagono è stata avanzata all’annuale incontro del Reagan National Defense Forum in California, durante il quale gli Usa hanno condannato l’aggressione e le minacce del presidente russo, Vladimir Putin, avvertendo che Washington non deve permettere che la cooperazione tra Mosca e Occidente nel conflitto in Siria possa distrarre l’attenzione dalla crisi in Ucraina.

“Le aggressioni lasciate senza riposta portano a nuove aggressioni”, ha detto il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Usa, Mark Milley, sottolineando che la mossa è necessaria per evitare altri conflitti in Europa.

Secondo Milley, l’esercito Usa sta perfezionando l’addestramento in modo da potersi opporre a diverse minacce da parte della Russia, tra cui la guerra ibrida, che include strategie non convenzionali.

Un monito sull’aggressione russa è stato lanciato anche dal segretario alla Difesa, Ash Carter, che ha criticato le “minacce da guerra nucleare” russe.

Anche se la proposta per nuove forze Usa nel Vecchio Continente deve ancora essere sviluppata in un eventuale nuovo piano del Pentagono e poi approvata dall’amministrazione Obama, è evidente che gli Usa cercano un’altra via per contrastare il dominio russo, pur volendo mantenere la linea del dialogo con Mosca, fa notare il Wsj.

Ma – avverte il generale Breedlove – cooperando con la Russia in Siria, l’Occidente finirà per accettare l’annessione della Crimea e il sostegno ai separatisti nella regione di Donbas.

I vertici Usa hanno anche fatto notare che la Russia sta modernizzando la forza militare per rendere più difficile agli americani potenziare le difese in Europa. A questo proposito, Carter ha detto che gli Usa stanno investendo in tecnologie destinate a contrastare questi investimenti russi, inclusi i laser, un nuovo bombardiere e droni aggiornati.

Condividi: