Venezuela: il presidente Maduro denunciato per crimini contro l’umanità

Demonstrators clash with members of the Bolivarian National Police after a mass meeting called by opposition students in Caracas, Venezuela, 20 March 2014. EPA/SANTI DONAIRE
Demonstrators clash with members of the Bolivarian National Police after a mass meeting called by opposition students in Caracas, Venezuela, 20 March 2014.  EPA/SANTI DONAIRE
Demonstrators clash with members of the Bolivarian National Police after a mass meeting called by opposition students in Caracas, Venezuela, 20 March 2014. EPA/SANTI DONAIRE

CARACAS. – Dirigenti dell’opposizione venezuelana hanno denunciato per crimini contro l’umanità il presidente Nicolás Maduro e altri responsabili del governo del Venezuela presso la Corte Penale Internazionale (Cpi) dell’Aia, per la dura repressione delle proteste antichaviste scoppiate nel febbraio del 2014 e che hanno fatto decine di morti.

Carlo Vecchio, leader esiliato del partito Volontà Popolare, e Juan Carlos Gutierrez, avvocato del leader della stessa formazione politica – condannato a 14 anni di carcere e considerato un perseguitato politico del governo di Maduro – hanno presentato un documento di oltre 150 pagine alla procuratrice della Cpi, Fatou Bensouda, con una lista dettagliata di accuse.

Nella denuncia si sostiene che il governo di Caracas “ha avviato una politica di Stato per attaccare quella parte della popolazione che percepisce come dissidente, controllare e punire questi dissidenti e coprire delitti commessi con l’obiettivo di mantenere il potere con qualsiasi mezzo, includendo i crimini contro l’umanità”.

Questi crimini includono, secondo la denuncia, l’uccisione di almeno 33 civili, l’arresto di almeno 3351 manifestanti che partecipavano in proteste di piazza, fra i quali almeno 638 casi di arresti arbitrario senza controllo giudiziario, ai quali si aggiungono almeno 437 casi di tortura, secondo dati del Comitato contro la Tortura dell’Onu.