Sen. Micheloni (Pd): Legge di stabilità ed emendamenti a favore degli italiani all’estero

Pubblicato il 10 novembre 2015 da redazione

MICHELONI-CIV

ROMA. – A poche ore dall’inizio dell’iter in commissione della legge di stabilità, il senatore Claudio Micheloni fa un resoconto della prima fase dei lavori. Gli emendamenti presentati affrontano diversi temi a favore degli italiani residenti all’estero.

“Ci sono, innanzitutto, interventi che mirano al rafforzamento di due importanti organismi di rappresentanza, come il Comites e il CGIE, afferma il Senatore Micheloni. “Provvedimenti che si aggiungono all’approvazione in Commissione Affari esteri dell’OdG. G/2112/1/3/TAB.6 (TESTO2), in cui si impegna il Governo a presentare entro il 30 giugno 2016 una riforma organica dei Comites e del CGIE che, azzerando le attuali rappresentanze, costruisca un più moderno ed efficace sistema organico di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo, capace di guardare ai comuni interessi degli italiani all’estero e dell’Italia”.

“Tra gli emendamenti presentati”, aggiunge il senatore Micheloni, “abbiamo ritenuto opportuno incrementare le risorse per gli Istituti Italiani di Cultura, per i corsi di lingua e cultura italiana nel mondo, per la rete delle Camere di Commercio Italiane all’estero nonché per la stampa italiana all’estero e le agenzie specializzate”.

“Anche nella legge di stabilità di quest’anno”, sottolinea il senatore Micheloni, “troviamo un attacco frontale ai Patronati con un taglio lineare di 48 milioni, che di fatto ne smantella la rete sia in Italia che all’estero. Più volte ho affermato che il sistema andava cambiato, ribadendo però l’importante ruolo svolto da queste organizzazioni nelle comunità degli italiani all’estero. Per questo motivo il mio emendamento, appoggiato da alcuni colleghi senatori, chiede una diminuzione del taglio da parte del Governo.

Da diversi mesi, il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero sta svolgendo una serie di audizioni e missioni sul territorio per fare chiarezza sul lavoro, importantissimo, svolto dai Patronati e su alcune storture che in questi anni hanno penalizzato e svalutato il loro lavoro giustificando erroneamente i tagli”.

L’emendamento del senatore Micheloni sui Patronati riassume in sé alcune modifiche legislative che possono anticipare una riforma profonda del sistema e che il Comitato ha rilevato come indispensabili alla legge n. 152/01 (normativa generale sul patronato).

In particolare, si intende inquadrare correttamente il rapporto tra il Patronato italiano e le Associazioni di diritto locale con le quali gli stessi svolgono la loro attività all’estero, attraverso l’obbligo di controllo e di corresponsabilità da parte del Patronato sull’associazione.

Entrando più in dettaglio: 1) si introduce, rafforzando la scelta già operata lo scorso anno nella relativa legge di stabilità, l’obbligo per il patronato di redazione di un bilancio consolidato; 2) si estendono alle attività estere gli obblighi in tema di operatori già previsti per l’Italia; 3) si prevede la responsabilità sussidiaria e solidale alla associazione promotrice, in caso di danni patrimoniali procurati a terzi; 4) si introducono sanzioni in caso di violazione degli obblighi di bilancio introdotti con il presente emendamento.

Inoltre, al fine di semplificare e modernizzare un sistema di ispezione delle attività all’estero, si introduce una riforma delle stesse, che si fonda sulla certificazione delle attività da parte degli enti erogatori. L’insieme delle norme proposte, e in particolare quelle in materia di razionalizzazione del sistema ispettivo, è in grado di generare risparmi di non meno di 15 milioni di euro annui.

“Intendo porre l’attenzione anche sull’emendamento riguardante la rete consolare”, ribadisce il senatore Micheloni. “Una rimodulazione dei consolati sui vari territori va affrontata quanto prima secondo le esigenze delle nostre comunità.

Purtroppo in questi anni abbiamo assistito a interventi da parte dell’Amministrazione del MAECI che, sotto la dicitura Spending Rewiew, hanno giustificato l’irragionevole riduzione di servizi con risparmi davvero minimi.

Il Parlamento aveva invece più volte suggerito una riduzione di Consoli e Amministrativi, ma la risposta del MAECI è andata in senso opposto penalizzando i servizi ai nostri concittadini residenti all’estero e facendo di fatto un torto anche all’Italia”.

A tale proposito il senatore Micheloni afferma con forza: “per l’Europa chiedo meno consolati, meno diplomazia, e più sviluppo dei servizi telematici, nonché un’erogazione maggiore e più efficiente dei servizi ai cittadini attraverso l’istituzione di semplici uffici da avviare con personale a contratto assunto localmente, innanzitutto nelle sedi chiuse negli ultimi anni, dove le scelte operate dal MAECI hanno creato notevoli disagi e prodotto pochissimi risparmi.

Tutto questo può e deve avvenire attraverso un dialogo schietto tra Parlamento e Amministrazione del MAECI per potere finalmente trovare un punto di incontro, con un unico obiettivo: quello di migliorare i servizi per i nostri cittadini all’estero”.

“E’ necessario e non più derogabile il confronto e l’analisi, anche dal punto di vista economico, delle due tesi”, conclude il senatore Micheloni, “per potere individuare le scelte migliori da fare nell’interesse dell’Italia e della sua promozione nel Mondo”.

Infine, il senatore Micheloni ricorda il suo impegno nella richiesta di chiarimento al Governo dell’estraneità degli ex iscritti all’Aire e degli ex lavoratori transfrontalieri nell’ambito di applicazione delle disposizioni sulla Voluntary Disclosure (collaborazione volontaria) circa il loro patrimonio detenuto all’estero. In tal senso va l’emendamento presentato, che si presenta come la conseguenza dell’Ordine del Giorno della scorsa settimana”.

Ultima ora

15:13Fitto, centrodestra si dia orientamento, ok primarie

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Attendendo le decisioni della Corte Costituzionale, è bene che il centrodestra si orienti. Lo dico con spirito costruttivo e non polemico". Lo afferma Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti. "Gli elettori - prosegue - ci sono, anzi ci sarebbero. Altri sono astenuti, ma potrebbero riconsiderarci come opzione di voto. Ma per far questo occorre una legge elettorale unificante, e un grande rinnovamento di persone, programmi, strategie. Le primarie possono esprimere meglio di qualunque altro strumento (vecchi tavoli, ecc) una spinta di rinnovamento, di unità e di competizione di idee e proposte. Da sempre sosteniamo le primarie. Naturalmente occorrono regole serie e definire per tempo.

15:11Calcio: Prandelli, Valencia minaccia causa

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Il burrascoso addio di Cesare Prandelli sulla panchina del Valencia rischia di avere un'appendice fatta di carte bollate. Il club spagnolo infatti, secondo quanto riporta oggi 'Marca', avrebbe intenzione di fare causa al tecnico italiano per violazione contrattuale. Al momento, si tratta solo di un'ipotesi ma l'ufficio legale del club starebbe valutando gli eventuali passi legali. In realtà, sottolinea la stessa stampa iberica, la cosa "non sembra avere una prospettiva tangibile di successo, dato che si tratta di una risoluzione consensuale, tra l'altro arrivata rapidamente, e che ha permesso al club di risparmiare un anno e mezzo di contratto". "A Valencia mi sono sentito umiliato, perciò me ne sono andato - ha ripetuto ieri l'ex ct azzurro a 'Premium' - Sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza, mi hanno chiesto di fare l'allenatore e il dirigente, senza poi darmene la reale possibilità".

15:06Mafia: stragi ’92, Messina Denaro rinviato a giudizio

(ANSA) - CALTANISSETTA, 23 GEN - Il gup di Caltanissetta Marcello Testaquatra ha rinviato a giudizio il boss latitante Matteo Messina Denaro, ritenuto uno dei mandanti degli attentati di Capaci e via D'Amelio in cui vennero uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e otto agenti delle scorte. E' di strage l'accusa della quale Messina Denaro dovrà rispondere davanti alla Corte d'assise nissena nel processo che inizierà il 13 marzo.

15:02Terremoto: Salvini, Charlie Hebdo disgustoso

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "A me non sono piaciute le vignette di Charlie Hebdo, anche quelle passate. Ritengo che il modo migliore per reagire sia quello di ignorarli. Come era disgustosa questa ne ritengo disgustose parecchie anche precedenti. Quando ci sono di mezzo dei morti bisognerebbe ironizzare su qualcosa d'altro". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando ai microfoni di Radio Cusano Campus la vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto.

14:55Terremoto: crepe a sede, lavoratori Afm L’Aquila non entrano

(ANSA) - L'AQUILA, 23 GEN - Sede mai ristrutturata dal terremoto del 2009 e danni in aumento per le continue scosse con nuove crepe evidenti: per questo motivo 10 dipendenti dell'Azienda farmaceutica municipalizzata di L'Aquila, società comunale che gestisce sette farmacie pubbliche, si sono rifiutati di entrare a lavoro. La notizia è stata diffusa dall'Ugl con una nota del segretario provinciale Giuliana Vespa, che chiede prima di tutto una sede sicura per i dipendenti amministrativi, "fosse pure un container". "La sede della Afm, come da noi più volte ribadito anche in sede prefettizia il 19 dicembre 2014, non è stata mai oggetto dei lavori di ristrutturazione post-sisma - afferma -. In quella sede ci fu detto che lo stabile che ospita l'Afm aveva ottenuto la agibilità parziale con classificazione 'B' e che era stato interessato, quale proprietario dell'immobile, il Comune per i lavori di ristrutturazione, mai avvenuti".

14:49Calcio: Real, Marcelo salta il Napoli

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Brutte notizie per Marcelo, il terzino sinistro del Real uscito anzitempo durante la sfida di Liga contro il Malaga: il brasiliano ha riportato una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro e starà fuori almeno un mese, saltando quindi la sfida di andata di Champions contro il Napoli, con qualche speranza di averlo per il ritorno (7 marzo). Questo l'esito dell'esame cui si è sottoposto stamani il giocatore, visitato insieme a Luka Modric che invece tornerà in campo tra circa 10 giorni: per il croato solo un sovraccarico all'adduttore della gamba destra. Marcelo sarà invece certamente indisponibile contro Celta (Liga e Coppa del Re), Real Sociedad, Osasuna, Espanyol, Valencia e Villarreal (Liga) e, appunto, Napoli. Per la sfida contro il Celta di mercoledì prossimo (che i blancos devono recuperare dopo il ko casalingo dell'andata), Zidane oltre a Marcelo e Modric, dovrà fare a meno anche di Carvajal, Pepe e Bale.

14:47Sindaci dopo allarme Grandi rischi, no a scaricabarile

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 23 GEN - "Mi assumo la responsabilità di riaprire domani le scuole di Ascoli Piceno perché sono nelle condizioni in cui erano prima del terremoto del 24 agosto. Alla luce dell'allarme della Commissione Grandi Rischi, ho però scritto al presidente del consiglio Gentiloni, al ministro Fedeli, a Errani e Curcio chiedendo loro di dirmi se la mia decisione è amministrativamente corretta o se, in assenza dei certificati di vulnerabilità che non abbiamo per nessun edificio scolastico, come del resto praticamente in tutta Italia, devo tenerle chiuse e dichiarare finito anche l'anno scolastico". Così il sindaco Guido Castelli. ''Scaricare sui sindaci responsabilità che è impossibile sostenere è il sintomo di un Paese malato'' dice il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola. ''Ho fatto quello che posso fare: ho disposto che in tutte le scuole di ogni ordine e grado e in tutti gli uffici pubblici si effettuino prove di evacuazione ogni settimana. Non posso certo rafforzare le strutture''.

Archivio Ultima ora