Aste: Modigliani da record, entra in “club 100 milioni”

Christie's eployee's work the telephones during the auction of Amedeo Modigliani's 'Nu couche' during the 'Artist's Muse: A Curated Evening Sale' at Christie's Auction House in New York, New York, USA, 09 November 2015.EPA/PETER FOLEY
Christie's eployee's work the telephones during the auction of Amedeo Modigliani's 'Nu couche' during the 'Artist's Muse: A Curated Evening Sale' at Christie's Auction House in New York, New York, USA, 09 November 2015.EPA/PETER FOLEY
Christie’s eployee’s work the telephones during the auction of Amedeo Modigliani’s ‘Nu couche’ during the ‘Artist’s Muse: A Curated Evening Sale’ at Christie’s Auction House in New York, New York, USA, 09 November 2015.EPA/PETER FOLEY

NEW YORK. – Povero Amedeo Modigliani. Lo squattrinato pittore livornese nell’inverno 1918 mise in vendita, senza riuscirci, l’intero contenuto del suo studio per l’equivalente di 4.700 dollari. Oggi un unico dipinto della sua prolifica produzione, “Nu Couche'” dipinto l’anno prima, è stato battuto da Christie’s a New York per 170,4 milioni di dollari.

A sborsarli, l’ex tassista cinese, oggi collezionista miliardario, Liu Yiquian, che ha fatto salire il dipinto di una donna nuda sdraiata su un divano al rango di secondo quadro più caro mai acquistato a un’asta.

Il Modigliani è entrato così di diritto nel “club dei cento milioni di dollari venduti all’asta”: i dieci quadri al mondo che sotto il martello del battitore hanno superato le “nove cifre”. Ne fanno parte Picasso (tre volte), Francis Bacon, Giacometti (tre volte), Andy Warhol e Munch.

Il record assoluto per un’opera d’arte venduta privatamente è assai più alto: in febbraio “Nafea Faa Ipoipo” di Paul Gauguin è passato di mano per 300 milioni di dollari da una fondazione svizzera ai Qatar Museums, un consorzio di musei nazionali di Doha. Sempre il Qatar pagò nel 2011 250 milioni per una versione de I Giocatori di Carte di Cezanne.

Per il Modigliani, negli affollatissimi saloni di Christie’s, la corsa al rialzo è stata al cardiopalma: tra il pubblico lo stilista Valentino Garavani, venuto “per assistere, non per comprare”. La puntata vincente è stata fatta per telefono dopo nove minuti. Liu porterà il quadro a Shanghai dove con la moglie Wang Wei ha due musei privati.

Star di un’asta intitolata “la Musa dell’Artista”, 34 opere per un totale di 491 milioni di dollari, il Modigliani veniva da una storica collezione di origine italiana: a metterlo in vendita è stata Laura Mattioli Rossi, storia dell’arte, figlia del collezionista milanese Gianni Mattioli e la fondatrice del Cima, Center for the Italian Modern Art, a Soho.

In Italia la notizia della vendita del suo Modigliani ha creato un caso. Una interrogazione dei Cinque Stelle in Parlamento: “Aveva le carte in regola per uscire?” (senza sapere che la Mattioli risiede in Svizzera), il rammarico del sindaco di Livorno Filippo Nogarin: “Speravo che rientrasse”.

Christie’s aveva assicurato alla venditrice un prezzo minimo di cento milioni di dollari, con una terza parte che alla vigilia dell’asta si era assunta una porzione del rischio e degli incassi che fossero andati oltre il prezzo garantito.

Morto nel 1920 di meningite tubercolare, Modigliani era celebre per i nudi di donna dal collo allungato e i tratti del volto ispirati alle figurine di antichità cicladiche. Finora il record per il livornese era stato di 70,7 milioni di dollari pagati a New York per una scultura, “Tete”, del 1911.

Il nudo è uno dei quadri più famosi di Modigliani che lo dipinse per l’amico e mercante d’arte Leopold Zborowski come parte di una serie che fece scalpore alla prima e unica retrospettiva dell’artista in una galleria parigina. E’ stato finora esposto come proveniente da una collezione privata nei maggiori musei del mondo tra cui il MoMA di New York.

(di Alessandra Baldini/ANSA)

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