Immigrazione e Guantanamo, doppio schiaffo a Obama

Pubblicato il 10 novembre 2015 da redazione

obama

NEW YORK. – Doppio schiaffo per Barack Obama. Nei giorni in cui sta cercando di consolidare la sua eredità, a poco più di un anno dall’addio alla Casa Bianca, il presidente americano deve subire l’ennesimo stop su due delle sue promesse della prima ora: la riforma dell’immigrazione e la chiusura di Guantanamo. Temi che ora rischiano di infuocare ulteriormente la campagna elettorale per le presidenziali del 2016.

Il decreto che punta a regolarizzare fino a cinque milioni di di immigrati senza documenti è stato bloccato da una corte d’appello federale, con una sentenza che contesta l’uso del potere esecutivo da parte di Obama e di fatto rinvia ancora una volta l’entrata in vigore di un provvedimento varato più di un anno fa. E che rappresentò una sfida del presidente ai repubblicani in Congresso che ostacolavano ogni progetto di riforma complessiva.

Ora la ‘sanatoria’, che eviterebbe a una generazione di immigrati il rimpatrio forzato, rischia di slittare al 2017, quando Obama non sarà più alla Casa Bianca. E quando oltre a un nuovo presiedente ci sarà un Congresso quasi completamente rinnovato.

Per questo il Dipartimento di giustizia ha deciso di giocare la carta finale: quella della Corte Suprema, a cui è stato presentato ricorso. Saranno i nove ‘saggi’ a pronunciarsi e a decidere se il decreto Obama e’ costituzionale o meno.

Ma per l’avvio dell’esame bisognerà comunque aspettare la prossima primavera, con il verdetto finale previsto per giugno 2016, proprio quando partirà il rush finale della campagna elettorale.

Capitolo Guantanamo. L’ultimo sgambetto ai progetti di Obama di smantellare definitivamente il supercarcere nato dopo gli attentati dell’11 settembre è opera del Congresso. Dopo la Camera, infatti, anche il Senato ha approvato il bilancio per la Difesa che prevede tra le sue pieghe anche un divieto al trasferimento degli ultimi detenuti in alcuni centri di detenzione negli Stati Uniti.

Un voto che rende difficile anche il ricorso all’arma del veto da parte di Obama, vista la schiacciante maggioranza con cui il provvedimento è passato. E mentre in un rapporto del Pentagono si individuano le prigioni americane in cui poter trasferire i detenuti, l’ultima possibilità per la Casa Bianca potrebbe essere quella di chiudere Guantanamo con un decreto esecutivo.

Il portavoce Josh Earnest non ha confermato ma nemmeno smentito. Sottolineando come, pur essendo Obama determinato a lavorare insieme al Congresso, sulla questione “tutte le opzioni restano sul tavolo”.

Sugli Usa è arrivato anche il pressing critico dell’Osce: l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa chiede agli Stati Uniti di trasferire, rilasciare o processare gli ultimi detenuti rimasti. Detenuti che – si sottolinea – sono stati trattati “in maniera inumana”.

(di Ugo Caltagirone) (ANSA) –

Ultima ora

08:21Manchester: May, alzato livello allerta a ‘critico’

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Il livello di allerta terrorismo in Gran Bretagna è stato elevato martedì sera da 'grave' a 'critico', ovvero il massimo grado, che equivale all'aspettativa di un nuovo attacco "imminente": a darne l'annuncio la stessa premier Theresa May, dopo aver riunito il comitato d'emergenza Cobra. Si tratta della terza volta che il livello dell'allarme antiterrorismo viene innalzato a 'critico' in Gran Bretagna da quando il sistema è stato introdotto: la prima fu nel 2006, dopo che era stato sventato un complotto per far esplodere in volo aerei passeggeri in rotte transatlantiche con esplosivi liquidi - che ha portato all'abolizione di flaconi e bottiglie in cabina. La seconda volta fu nel 2007, quando un uomo cercò di compiere un attentato in una discoteca e poi di attaccare con la sua auto l'aeroporto di Glasgow, in Scozia, schiantandosi con una jeep Cherokee piena di bombole di gas propano contro una porta del terminal.

08:08Filippine: Duterte, sarò duro come Marcos con legge marziale

(ANSA) - BANGKOK, 24 MAG - La legge marziale a Mindanao "non sarà diversa da quella di Marcos. Sarò duro". Lo ha detto questa mattina il presidente filippino Rodrigo Duterte, dopo aver annunciato l'imposizione del provvedimento nell'isola del sud del Paese in seguito all'assalto di un gruppo ribelle islamico nella città di Marawi. "Ho detto a tutti, 'non costringetemi a farlo'. Ho detto che sarò duro", ha dichiarato Duterte, come riportato su Facbeook da un membro del suo staff. Il leader di Manila ha anche commentato sulla durata della legge marziale, aggiungendo che "se ci vuole un anno, allora lo faremo. Se finisce tutto in un mese, ne sarei felice". Secondo la Costituzione, il provvedimento - che dà maggiori poteri alle forze di sicurezza e permette di incarcerare sospetti senza accuse formali per lunghi periodi - è però valido per 60 giorni, ed eventuali estensioni devono essere approvate dal Congresso.

07:55Manchester: Empire State Building spento per vittime

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAG - L'empire State Building ha spento le sue luci questa notte, che illuminano lo skyline di New York, in segno di lutto per le vittime dell'attacco a Manchester, in Inghilterra. "In segno di profonda compassione per le vite perse a Manchester, rimarremo spenti", si legge sul profilo social dell'edificio icona di New York.

07:53Manchester: anche Yankee Stadium a Ny ricorda vittime

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAG - Un ricordo per le vittime dell'attacco a Manchester, in Inghilterra, anche allo Yankee Stadium di New York, dove ieri sera e' stato eseguito l'inno nazionale britannico 'God Save the Queen' insieme con 'The Star-Spangled Banner', prima dell'incontro tra le squadre di baseball degli New York Yankees e dei Kansas City Royals. "I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle vittime a Manchester", e' la scritta comparsa sul tabellone dello stadio.

07:49India: autobus in un fiume in Uttarakhand, 21 morti

(ANSA) - NEW DELHI, 24 MAG - Un autobus che trasportava pellegrini è caduto ieri in India in un fiume dello Stato settentrionale di Uttarakhand, con un bilancio di almeno 21 morti e sette feriti. Lo ha reso noto la tv India Today. L'incidente à avvenuto quando il veicolo, che aveva a bordo 28 passeggeri provenienti dal santuario di Gangotri nell'Himalaya, è uscito per cause imprecisate dalla sede stradale finendo, vicino alla località di Nalupani, nelle acque del fiume Bhagirathi dopo un volo di 300 metri. Lo Stato di Uttarakhand e' ricco di templi indu' ma e' anche la meta di decine di migliaia di persone che fuggono dal clima torrido dei mesi di maggio e giugno per sfruttare la frescura delle localita' di alta collina e di montagna.

23:15Calcio:playoff Serie B,2-1 a Spezia, Benevento in semifinale

(ANSA) - BENEVENTO, 23 MAG - Nel secondo turno preliminare dei playoff di Serie B, il Benevento supera 2-1 lo Spezia e stacca il pass per la semifinale contro il Perugia. Di Ceravolo e Puscas le reti decisive per avere la meglio sui liguri, a segno con Nenè nella ripresa. Dopo una buona chance mancata dallo spezzino Vignali in avvio, i locali sfiorano il vantaggio con un traversone di Lopez su cui Chichizola si fa cogliere impreparato. L'impressione è che il portiere si trascini la sfera oltre la linea ma in B non c'è la goal line e si prosegue. La rete arriva al 21': Djokovic stende in piena area Eramo, l'arbitro non ha esitazioni ed assegna il penalty. Dal dischetto Ceravolo si fa parare il rigore ma sugli sviluppi del corner successivo trova l'1-0 di testa. Lo Spezia accusa il colpo e incassa il raddoppio al 24' con una bordata dalla distanza di Puscas. Nella ripresa gli ospiti accorciano le distanze al 68' con una conclusione da fuori del neoentrato Nenè.

21:53Migranti: media, 6,6 milioni in attesa di venire in Europa

(ANSA) - BERLINO, 23 MAG - Fino a 6,66 milioni di migranti attendono nei Paesi nordafricani, in Turchia e in Giordania di mettersi in viaggio verso l'Europa. Secondo la Bild il dato, aggiornato a fine aprile, è contenuto in un documento riservato delle autorità di sicurezza tedesche. A fine gennaio si trattava di 5,95 milioni di persone. In concreto fino a 3,3 milioni di migranti sono in attesa in Turchia (400.000 in più rispetto a gennaio), fino a un milione in Libia (-200.000), altrettanti in Egitto (+500.000), fino a 720.000 in Giordania (+10.000), fino a 430.000 in Algeria (+30.000), fino a 160.000 in Tunisia (+10.000) e fino a 50.000 in Marocco (-10.000). Inoltre 79.000 rifugiati (+1.000) sono bloccati lungo la rotta balcanica, di cui 62.500 in Grecia. Stando al documento, fino alla fine di aprile sono sbarcati in Italia 37.300 migranti, il 55% dei quali arrivano da Nigeria, Bangladesh, Guinea, Costa d'Avorio e Gambia.

Archivio Ultima ora