“Make In Italy”, 50 anni di conquiste italiane a New York

La programma 101 negli uffici della NASA (Archivio Storico Olivetti).
La programma 101 negli uffici della NASA (Archivio Storico Olivetti).
La programma 101 negli uffici della NASA (Archivio Storico Olivetti).

NEW YORK- “Il primo computer al mondo”: questo è il modo in cui l’America ha accolto il lancio del Programma 101 (P101) a New York nel 1965. Creato da un piccolo gruppo di “crazy” giovani ingegneri italiani presso la Olivetti, il successo del P101 è così grande, che l’agenzia spaziale statunitense NASA lo acquista per utilizzarlo nella prima missione sulla Luna.

Da allora l’Italia ha continuato a fornire contributi significativi al progresso tecnologico, fino al 2015, anno dell’esperimento di ISS presso, il primo sistema per preparare caffè espresso, in condizioni estreme nello spazio, realizzato da Argotec e Lavazza.

A questa storia di successo è dedicata la mostra “Make in Italy. 50 anni di conquiste italiane dal primo PC alla prima macchina del caffè nello spazio”.
 Il progetto si deve alla “Make in Italy Foundation” ed è curato da Maria Teresa Cometto e Riccardo Luna, con l’organizzazione di Alberto Luna e il design di MAD Matiz Architettura e progettazione.


La mostra, che sarà inaugurata oggi, alle ore 18, negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, è resa possibile dalla generosità di Peter S. Kalikow ed è organizzata in collaborazione con Lavazza, Olivetti e con il Consolato Generale d’Italia a New York e l’Italian Heritage & Culture Committee di New York.

La mostra sarà aperta al pubblico sino al 25 novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00.

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