Viteliù, un viaggio alla scoperta della Prima Italia

Pubblicato il 11 novembre 2015 da redazione

foto 1

NEW YORK – Continuano senza pausa le iniziative culturali e gastronomiche al “Westchester Italian Cultural Center” di New York (www.wiccny.org), nell’ambito dell’Exhibit “Abruzzo&Molise, Yesterday and Today”, che hanno preso avvio l’8 ottobre e si concluderanno il 20 novembre, mettendo in mostra il meglio delle due regioni italiane: dall’arte alla letteratura, dalla storia alle tradizioni, dalla musica al cinema, dalle bellezze ambientali alle eccellenze gastronomiche.

Oggi, alle ore 14:00, nuovo appuntamento nel salone conferenze del WICCNY, a Tuckahoe, la presentazione del romanzo “Viteliù – Il nome della libertà”, di Nicola Mastronardi (Ed. Itaca). Il volume di Mastronardi è un intrigante viaggio tra gli antichi popoli italici che abitarono quei territori montani al centro della penisola, che oggi sono l’Abruzzo e il Molise.

Gente forte e coraggiosa, orgogliosa della propria libertà, che diede filo da torcere ai Romani tra il 90 e l’88 a.C.nel corso della Guerra Sociale, prima d’essere vinti e poi di diventarne importanti alleati.

“Viteliú”, termine osco da cui derivò la parola latina Italia, è un viaggio nel mondo nascosto dei popoli italici. E sono proprio gli Italici i protagonisti di questo sorprendente romanzo d’esordio: Sanniti, Marsi, Peligni, Piceni, Vestini, Marrucini, Frentani, Pretuzi ed altri, insomma i dodici valorosi popoli dell’Appennino centrale che si unirono per costruire il loro sogno di libertà contro la prepotenza romana. Un sogno temporaneamente infranto da Lucio Cornelio Silla che operò un vero massacro dell’etnia sannita.

Il romanzo inizia diciassette anni dopo quei tragici eventi. Un incubo del passato spinge un vecchio cieco – l’embratur sannita Papio Mutilo che su di sé sente tutta la responsabilità del genocidio subìto dal suo popolo – a riprendere in mano il proprio destino e quello del nipote Marzio, salvato dalle stragi dei sicari di Silla.

Il loro avventuroso viaggio porterà Marzio, e con lui il lettore, a conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia. E’ dunque un viaggio alla scoperta della Prima Italia, una storia mai raccontata in un romanzo; un viaggio avvincente ed emozionante alle radici stesse della nostra identità nazionale.

Così ha recentemente dichiarato l’autore del romanzo, Nicola Mastronardi, appassionato studioso molisano che dirige la Biblioteca “Baldassarre Labanca” di Agnone (Isernia):

– Con questo volume mi propongo di scoperchiare il velo dal periodo preromano che la storia sembra aver dimenticato, secoli che sconfinano nella protostoria, l’età del bronzo, prima che romani e sanniti si scontrassero. Un periodo altamente evocativo. Di quei secoli non si sa nulla ma è lì che risiedono le fondamenta dell’italianità, che spiega chi siamo oggi, tutto ciò che Roma ha appreso dagli italici, cosa le popolazioni italiche hanno dato all’Italia preromana.

Dal punto di vista antropologico, linguistico, culturale i popoli italici hanno dato l’impronta a gran parte della Penisola. Un incontro-scontro con Roma durato secoli, con le guerre sannitiche, la Guerra sociale, vera cerniera nella storia di Roma. I fieri sanniti non si arrendevano mai, mai smettevano di battersi per la propria libertà, per avere la stessa dignità dei romani. Questo ha segnato profondamente la stessa Roma antica.

Un appuntamento, dunque, davvero significativo, alla scoperta delle radici della nostra Italia.

Un altro magnifico tassello del caleidoscopio d’iniziative sull’Abruzzo e Molise proposte dal direttore dei programmi del WICCNY, Patrizia Calce, con il sostegno del dinamico presidente Francis A. Nicolai.

L’interessante evento sarà preceduto, dalle ore 11:30, da uno Show Cooking sul come fare i “maccheroni alla chitarra”, seguito da una degustazione di piatti tipici della cucina abruzzese, presentati dall’azienda Rustichella d’Abruzzo, accompagnati da Vini Novelli, recentissima produzione dell’azienda vinicola abruzzese Dora Sarchese. Enjoy!

(Goffredo Palmerini)

Ultima ora

17:44Calcio: Samp, Giampaolo “andar oltre nostre caratteristiche”

(ANSA) - GENOVA, 21 GEN - "Se vogliamo migliorare dobbiamo fare anche cose che non rientrano nelle nostre caratteristiche principali" con l'obiettivo di voltare pagina dopo il ko in Coppa Italia a Roma. Così Marco Giampaolo, tecnico della Sampdoria, alla vigilia della gara con l'Atalanta lancia un messaggio alla sua squadra con, un invito a dare tutti di più: "Con la squadra sono sempre sincero: sottolineo le cose positive fatte e quelle che invece vanno migliorate". "L'Atalanta? E' la classica squadra di Gasperini, con valori tecnici migliori e che palleggia bene", continua Giampaolo che recupera Silvestre in difesa dopo il turno di squalifica, mentre a centrocampo toccherà a Praet al posto dell'acciaccato Barreto mentre Bruno Fernandes giocherà sulle trequarti in appoggio alla coppia offensiva formata da Quagliarella e Muriel.

17:42Scaraventa la convivente giù dal balcone, arrestato dai Cc

(ANSA) - RAVENNA, 21 GEN - Al culmine di un litigio per futili motivi, ha scaraventato dal balcone la convivente. E' accaduto ieri sera in un appartamento di Bagnacavallo, nel Ravennate, dove i carabinieri - avvisati dai vicini - hanno arrestato un 37enne nigeriano per tentato omicidio aggravato e lesioni. La donna, una connazionale 36enne caduta al suolo dal primo piano, è in ospedale con sospette fratture ma non è in pericolo di vita. L'uomo, come disposto dal Pm di turno Cristina D'Aniello, e' stato portato in cella. (ANSA).

17:41Coniugi uccisi: funerali, ‘cose che non possiamo capire’

(ANSA) - TORINO, 21 GEN - "Oggi siamo qui in questa Chiesa perché il nostro pianto e i sentimenti che albergano nei nostri cuori, le cose che capiamo e quelle che non abbiamo ancora capito, le cose che premono nello stomaco, nel cuore e nella testa, vengano rimesse a qualcosa più grande di noi". Così don Stefano Lavelli durante i funerali di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, i coniugi uccisi nella loro abitazione di Pontelangorino di Codigoro (Ferrara), celebrati a Torino nella chiesa di Santa Giulia. E' stata una cerimonia ristretta e discreta. Un centinaio di persone hanno accompagnato le due bare: sopra, un copricassa con tre rose rosse. Per il duplice delitto sono stati arrestati un figlio della coppia, minorenne, con un suo amico ora recluso a Bologna. Il figlio più grande di Nunzia e Salvatore, Alessandro, ha nascosto il dolore dietro un paio di occhiali scuri.(ANSA).

17:39Gerry Adams, con Brexit salteranno accordi pace Ulster

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - La Brexit e l'uscita dell'Irlanda del Nord dall'Unione europea "distruggeranno" l'accordo di pace del Venerdì Santo, che nel 1998 mise fine al conflitto nell'Ulster: Lo ha detto oggi a Dublino lo storico leader dei cattolici nordirlandesi Gerry Adams, presidente dello Sinn Fein. Intervenendo a Dublino a una conferenza sull'Irlanda unita, Adams non ha però spiegato quali sarebbero esattamente le conseguenze sull'accordo del venerdì santo. Secondo il presidente dello Sinn Fein, l'Irlanda del Nord dovrebbe comunque ottenere uno statuto speciale in seno ai 27 dopo la Brexit, senza che ciò abbia conseguenze sull'accordo costituzionale che offre all'Ulster lo statuto di componente del Regno Unito. Per Adams, "l'intenzione del governo britannico di portare il Nord fuori dall'Ue, nonostante la volontà del popolo di rimanerci, è un'azione ostile".

17:39Calcio: Genoa, Juric: “Crisi? Non mi sento in bilico’

(ANSA) - GENOVA, 21 GEN - "E' un periodo duro ma sono convinto che con un po' di fortuna e forza mentale la squadra tornerà a fare il suo gioco, non ho dubbi. I nuovi devono assimilare i miei concetti. Io in bilico? Non riesco a pensare di essere in bilico, a me stesso non penso ma solo alla squadra e a cercare di vincere le partite". Dopo cinque sconfitte consecutive, Coppa Italia compresa, Ivan Juric allontana da se' la crisi e non ha dubbi sui mali del Genoa. Partenze e arrivi dal calciomercato e infortuni e indisponibilità hanno stravolto l'identità del Genoa. "Dobbiamo tornare ad essere quelli che eravamo. Dobbiamo ritrovare la nostra identità. Quando perdi quei 4/5 giocatori, nello spogliatoio c'è bisogno di tempo per ripartire, senza contare che i nuovi devono ancora inserirsi al meglio. Bisogna lavorare come in ritiro ma giocando ogni tre giorni è più difficile". Fondamentale la gara con il Crotone con Simeone in dubbio (é stato influenzato) e Pinilla candidato a sostituirlo.

17:37Calcio: Allegri, “Lazio di qualità, ottimo lavoro Inzaghi”

(ANSA) - TORINO, 21 GEN - "Devo fare i complimenti ad Inzaghi, ha fatto un ottimo lavoro: la Lazio ha grande qualità e un'ottima organizzazione". Massimiliano Allegri elogia così gli avversari di domani. "Sarà una partita difficile come le altre - ha aggiunto - dobbiamo farci trovare pronti per questa sfida equilibrata e portare a casa i tre punti". Per farlo i bianconeri dovranno fare a meno di Marchisio, fermato da "un risentimento muscolare", con Hernanes che "potrebbe giocare davanti alla difesa". Dubbi sulla posizione di Pjanic, che potrebbe giocare "nei tre di centrocampo o nei tre davanti, dietro alle punte", anche se la sorpresa potrebbe essere rappresentata dal tridente Dybala-Higuain-Mandzukic, con la possibilità "che ci sia Cuadrado ed esca uno di questi".

17:32Calcio: Allegri, a Firenze sofferto marcatura quarto uomo…

(ANSA) - TORINO, 21 GEN - "A Firenze ho sofferto la marcatura del quarto uomo, ma non ho mai commentato o detto una parola sugli arbitri, che fanno un mestiere difficile. Domenica mi marcava vicino all'area e non riuscivo a districarmi...". Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sul battibecco con il quarto uomo nella partita contro la Fiorentina.

Archivio Ultima ora