Terrorismo: mullah, pronti a martirio contro chiunque

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – “La morte per noi è il martirio, siamo pronti contro chiunque occupa il Kurdistan. americani, russi o altri”. Lo affermava il mullah Krekar, ritenuto a capo dell’organizzazione terroristica, intercettato in carcere in Norvegia a novembre 2012. “Per questi che hanno bruciato il Corano – aggiungeva – almeno cento persone sono pronte in Europa e Kurdistan a fare giustizia”. Secondo il Ros, anche dal carcere Krekar continuava a “dare direttive come un capo gerarchico, disponendo e minacciando”.

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