Mafia: quartiere di Palermo omaggia boss in manette

Pubblicato il 12 novembre 2015 da redazione

Salvatore Profeta, coinvolto nell'inchiesta sulla strage costata la vita al giudice Paolo Borsellino, arrestato dalla polizia nel blitz che ha azzerato la cosca palermitana della Guadagna, Palermo, 12 Novembre 2015. ANSA/MIKE PALAZZOTTO

Salvatore Profeta, coinvolto nell’inchiesta sulla strage costata la vita al giudice Paolo Borsellino, arrestato dalla polizia nel blitz che ha azzerato la cosca palermitana della Guadagna, Palermo, 12 Novembre 2015. ANSA/MIKE PALAZZOTTO

PALERMO. – “Fino a quando sono vivo, tutte cose devono passare da me”. Aveva l’ultima parola su tutto. Sulle estorsioni, sulle controversie tra uomini d’onore e su quelle tra “normali” cittadini, convinti che l’unico a potere giudicare le loro questioni fosse il capomafia.

Interveniva sui furti e sulle rapine, gestiva il traffico di droga. Un uomo di rispetto. Un boss vecchio stampo con una condanna a 10 anni scontata e un’altra all’ergastolo, per la strage di via D’Amelio, espiata fino a quando un pentito, scagionandolo, l’ha tirato fuori di galera.

Salvatore Profeta era il capo del mandamento di Santa Maria di Gesù, quello retto, prima della guerra di mafia degli anni ’80, da Stefano Bontate, il principe di Villagrazia. Quando gli agenti della Mobile, sono andati ad arrestarlo insieme a due suoi familiari e tre uomini d’onore, l’intero quartiere è sceso in strada ad omaggiarlo.

Una folla l’ha salutato prima che i poliziotti lo portassero in cella. Donne, uomini, bambini che hanno complicato il lavoro della polizia costretta anche a gestire l’ordine pubblico. Alcuni fedelissimi sono arrivati fino alla Questura.

“E’ un galantuomo, non come voi altri”, hanno gridato rivolgendosi agli agenti.

Scarcerato nel 2011 dopo le rivelazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, che ha ricostruito la fase preparatoria dell’attentato a Borsellino scagionando Profeta e altri sei ergastolani, tutti del mandamento mafioso della Guadagna, il padrino è tornato subito in attività.

E la gente della zona non ha messo in discussione neppure per un istante che, nonostante gli anni trascorsi in cella al 41 bis, fosse di nuovo lui il loro referente. Gli inquirenti l’hanno messo sotto controllo subito. E hanno avuto conferma dei loro sospetti: Profeta era tornato a guidare il clan e a gestirne gli affari coinvolgendo il figlio Antonino e il nipote Rosario. Entrambi sono stati arrestati.

In ore di intercettazione gli agenti hanno ricostruito l’organigramma dello storico mandamento palermitano, unico a “vantare” il primato dell’assenza di pentiti tra i ranghi degli uomini d’onore. Le videocamere hanno registrato gli atti di deferenza tributati a Profeta da picciotti e capimafia, tra questi Giuseppe Greco.

Le immagini inquadrano Greco che, prima di rivolgersi al boss, china il capo e attende che questi lo baci in fronte. Rituali antichi per personaggi “antichi” in un eterno perpetuarsi che è la regola di Cosa nostra.

L’onta del cognato, il falso pentito Vincenzo Scarantino che lo tirò in ballo nella strage, a Profeta pesa. E quasi per esorcizzarla definisce con disprezzo chi ritiene poco “affidabile” uno della “razza Scarantino”. Lui col depistatore di via D’Amelio non ha più nulla a che fare dal ’92.

E il quartiere lo sa e gli mostra rispetto. Come tre anni fa, quando la notte in cui il rione festeggiava la santa patrona, la processione deviò il tragitto rituale per fermarsi sotto casa del “signore” di Santa Maria di Gesù, fermando il carro sotto le sue finestre.

(di Lara Sirignano/ANSA)

Ultima ora

23:52Calcio: Bari-Cittadella 4-2

(ANSA) - BARI, 20 OTT - Una vittoria che vale il (temporaneo) secondo posto in classifica: il Bari, nel secondo anticipo della decima giornata, davanti agli oltre quindicimila spettatori del San Nicola, ha battuto il Cittadella per 4-2, confermando il buon momento di forma con il terzo risultato utile di fila. La squadra di Fabio Grosso, dopo un avvio da incubo e un gol di svantaggio rimediato al 2' con una incornata di Salvi, è cresciuto arrivando a dilagare nel finale. Il pari dei pugliesi è arrivato al 20' con un colpo di testa di Basha; nella ripresa al 3' il vantaggio di Improta (settima realizzazione stagionale) al termine di una azione elaborata con ben cinque rapidi passaggi prima della conclusione che ha battuto il portiere Alfonso. Poi i veneti hanno avuto una occasionissima con Chiaretti al 9', ma Micai ha compiuto una prodezza. Il terzo centro è firmato da Galano (quinto gol) in contropiede, mentre il poker è siglato sempre Basha (doppietta). Al 37' Pasa ha accorciato le distanze per la squadra di Venturato.

23:51Somalia: premier,contro Shabaab sarà ‘stato di guerra’

(ANSA) - MOGADISCIO, 20 OTT - La Somalia decreta lo "stato di guerra" contro gli shabaab dopo l'attacco di sabato che ha fatto 358 morti. Lo ha reso il premier precisando che sarà lo stesso presidente ad annunciare una nuova offensiva contro gli estremisti islamici. Una fonte militare, coperta dall'anonimato, ha precisato che l'offensiva dovrebbe essere supportata dagli Stati Uniti.

23:10F1: Hamilton vola anche in seconde libere Usa, Vettel 3/o

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Lewis Hamilton si conferma il più veloce anche nella seconda tornata di prove libere del Gp degli Usa. Sulla pista di Austin, in Texas, il pilota della Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo in 1'34"668, la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Sebastian Vettel, lontano oltre mezzo secondo dal leader mondiale. Quarta l'altra Mercedes di Valtteri Bottas: sesta la rossa di Kimi Raikkone, alle spalle della Red Bull di Daniel Ricciardo.

21:43Calcio: serie B, Cremonese-Brescia 2-0

(ANSA) - CREMONA, 20 OTT - La Cremonese vince il derby con il Brescia 2-0 e si porta momentaneamente a un punto dalla vetta. Successo meritato da parte dei grigiorossi che con un gol per tempo regolano i biancazzurri. Primo tempo denso di emozioni con il Brescia più vivace in avvio con Somma che colpisce il palo con un destro da fuori area. La Cremonese risponde poco dopo con un cross da destra di Almici deviato da Meccariello degli ospiti che colpisce in pieno la traversa. La Cremonese è più intraprendente e al 29' si presenta a tu per tu con il portiere del Brescia ma da due passi Mokulu calcia fuori. Il gol è nell'aria e arriva al 37' con una meravigliosa azione personale di Piccolo culminata con un diagonale perfetto. La Cremonese raddoppia nel secondo tempo con Claiton di testa su un corner di Piccolo da sinistra al 24'.

21:40Legale ex moglie Della Noce, sul lastrico per colpe sue

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Non è stata la separazione dalla moglie a gettare sul lastrico Matteo Della Noce, l'ex comico della trasmissione Zelig che da alcuni giorni non ha altra casa che la sua macchina: a precisarlo è l'avvocato Andrea Natale, legale della ex moglie, che accusa Della Noce di aver rilasciato "molte dichiarazioni che non corrispondono a verità". L'avvocato ricorda che la separazione è avvenuta nel 2007 e dal 2013 Della Noce ha smesso di dare "qualsiasi tipo di contribuzione" per il mantenimento dei figli e che "per oltre 12 anni ha avuto un'altra relazione affettiva, dalla quale è nata una terza figlia". "L'attore - spiega l'avvocato - irresponsabilmente ha sperperato quanto accumulato nei momenti più felici della propria carriera per ragioni che nulla hanno a che vedere con la separazione" e "anche nel momento in cui era all'apice della propria carriera, è sempre stato 'restio' ad adempiere ai propri obblighi di mantenimento dei figli".

21:18Calcio: Pallotta, club responsabili per pochi idioti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - "La cosa frustrante è che a volte negli stadi è sufficiente che un paio di elementi facciano qualcosa di stupido affinché questo poi, purtroppo, si rifletta negativamente sul 99,9% delle persone che non la pensa in quel modo e non farebbe mai qualcosa del genere. Sono episodi gravi e deplorevoli sempre e comunque, a prescindere da quello che possa essersi verificato l'altro giorno, il mio è un discorso di carattere generale. Dispiace che i club siano ritenuti responsabili per le azioni di pochi idioti in giro per il mondo". Così James Pallotta, presidente della Roma, alla radio americana 'SiriusXM' dopo la decisione dell'Uefa di aprire un fascicolo d'inchiesta per alcuni presunti cori a sfondo razzista dei tifosi giallorossi a Londra durante la partita di Champions League col Chelsea. Da Trigoria fanno sapere che dagli audio analizzati non si riscontrano tali cori e che, soprattutto, né l'arbitro dell'incontro né il delegato Uefa hanno segnalato nulla in merito.

21:07Referendum: Zaia, veneti non hanno più anello al naso

(ANSA) - VENEZIA, 20 OTT - "La gestione di questo paese è stata una gestione centralista e assistenzialista che ha devastato i conti pubblici. E quindi fanno paura i veneti che vanno al voto. Sa perché? Perché quei mezzadri veneti che per Roma hanno l'anello al naso, non ci stanno più con l'anello al naso. È l'ora del riscatto dei veneti". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato da '24Mattino' su radio 24. "È l'ora di dimostrare - ha aggiunto - che noi siamo rispettosi della Costituzione. Ma bisogna dare più Stato per chi vuole più Stato, come la Sicilia, che non riesce a incassare 52 miliardi di tasse ed è evidente che ha bisogno di più Stato perché l'autonomia la gestisce male, e meno Stato dove ci vuole meno Stato".

Archivio Ultima ora