A Caracas il “Salón de la Pasta”, fra tradizione, arte e cultura

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CARACAS – L’appuntamento è stato fissato per il 19 novembre, presso gli spazi di Urban Cuplé nel Centro Commerciale Città Tamanaco. Sarà allora, infatti, quando si alzerà il sipario sul “Salón de la Pasta”, manifestazione culturale-imprenditoriale organizzata dalla Camera di Commercio Venezuelano-Italiana.

Quattro giorni (il telone scenderà il 22 novembre) per un evento singolare, in cui cultura, arte e imprenditorialità s’intrecceranno e confonderanno avendo come sfondo il “Made in Italy”. Ma sarà un “Made in Italy” particolare; un “Made in Italy” fatto non solo di tecnologia ma soprattutto di tradizioni.

Si prevede un pubblico delle grandi occasioni, se i pronostici non saranno traditi; un pubblico di consumati cuochi e di appassionati alle prime armi che avranno solo l’imbarazzo della scelta tra le tante interessanti iniziative offerte durante la manifestazione. “In primis”, veri e propri “mini-corsi” sulla elaborazione della “pasta fatta in casa” e sulle nuove tendenze della cucina internazionale.

Quella della pasta “fatta in casa”, della pasta artigianale è in Italia non solo un’arte ma una solida tradizione che si tramanda da madre a figlia. Ricette, consigli, segreti che variano da regione in regione costruendo un solido tessuto culturale. Non è lo stesso, infatti, degustare un piatto di polenta nel nord Italia, densa e corposa adatta al freddo del settentrione, che assaporare un piatto di polenta del sud, più cremosa e delicata e, quindi, adatta ai palati raffinati del meridione.

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Regione che vai, ricetta che trovi. Ad esempio, tortellini, ravioli, tagliatelle, lasagne nel Nord; maccheroni, fusilli, cavatieddi, scilateddi, orecchiette nel Sud. La cucina, per gli italiani, è l’occasione per un attimo di raccoglimento, di “stare in famiglia”, di ritrovare il calore del focolare. Insomma, quasi un rito religioso.

Nel corso del “Salón de la pasta”, noti chef internazionali sveleranno i loro segreti durante mini-conferenze teorico-pratiche.

Tra questi, Tamara Rodríguez e Juan Sara che parleranno dei loro gnocchi elaborati con yucca, ocumo e sedano; Teo Veldez, del “Gruppo Mokambo”, che disserterà sui suoi tortelloni; Julio Rodríguez che disquisirà sui suoi delizioni Culurgiones della Sardegna; la famiglia Brando che esporrà la pasta di Pierino; Reison Frioni che parlerà dei suoi classici gnocchi di patate; Carlos Navarro che svelerà i segreti della pasta al cacao. E ancora, Tony Maldonado de “Il Duomo dei Sapori”, Federico Galarraga con suoi sughi del “Azahar” e tanti altri.

Nel corso della manifestazione saranno offerti corsi di “Cucina dal vivo”, divisi in diverse sale d’accordo alla specialità di riferimento. Ad esempio, la “Sala dei Ravioli”, con corsi su pasta ripiena; la “Sala delle Tagliatelle”, con lezione su “pasta lunga”; la “Sala dei Cavatelli”, dedicata alla pasta corta.

La manifestazione, poi, sarà un’occasione unica per gli industriali del settore. Infatti, non solo potranno incontrarsi, condividere esperienze e magari, perché no, iniziare alleanze strategiche ma anche esibire la tecnologia di punta e mostrare la varietà di prodotti elaborati destinati al consumatore. Si prevede siano presenti produttori di farina, ragù e salse, formaggi, latticini, spezie, liquori, condimenti, insaccati, olii, conserve, uniformi, libri e attrezzi per la cucina.

In un Paese in crisi, in cui è sempre più difficile trovare prodotti per la cucina, sarà molto interessante vedere come gli chef aiuteranno i buongustai e gli amanti della cucina a districarsi nel complesso labirinto del “no hay” che oggi caratterizza il Paese..

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