Ebreo accoltellato a Milano: è caccia, indaga l’anti-terrorismo

Pubblicato il 13 novembre 2015 da redazione

Natan Graff

MILANO. – Mentre sono state rafforzate le misure di sicurezza su “obiettivi ebraici e riconducibili allo Stato di Israele”, è caccia all’uomo che l’altra sera ha accoltellato Nathan Graff, un ebreo di 40 anni, in via San Gimignano a Milano. Un gesto che alcuni esponenti della comunità ebraica milanese mettono in relazione all”intifada dei coltelli’ che sta insanguinando Israele. Ma è ancora da chiarire il movente di un’aggressione che non ha avuto alcuna rivendicazione.

Intanto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sollecitato a un “impegno a raddoppiare la vigilanza e la prevenzione, che va sempre costantemente rafforzata”. Mentre hanno espresso la loro solidarietà alla comunità ebraica milanese e alla vittima rappresentanti di diverse forze politiche e delle istituzioni, tra cui il premier Matteo Renzi che ha manifestato “profonda vicinanza alla persona colpita”.

E il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha sottolineato che “questo fatto gravissimo non può e non deve rimanere impunito”. Gli investigatori stanno vagliando quindi diversi ipotesi, tra cui quella di un’azione a sfondo razziale o politico, e cercano elementi concreti a riscontro.

Il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina il pool anti-terrorismo della Procura di Milano, ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di tentato omicidio volontario. Senza contestare, al momento, l’aggravante dell’odio razziale in attesa che si concludano i primi accertamenti.

Gli agenti della Digos di Milano, intanto, hanno raccolto testimonianze e stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona dove è avvenuto l’episodio, nel cuore di un quartiere abitato e frequentato da ebrei, dove si trova anche la casa di Graff.

Riprese che potrebbero essere determinanti per identificare l’aggressore: un uomo dalla pelle e dai capelli chiari, che ha sorpreso Graff alle spalle, senza pronunciare alcuna frase, e lo ha colpito con sette fendenti, ferendolo alla schiena, al volto, al collo e al braccio. Poi è fuggito a piedi, verso la fermata della metropolitana di Bande Nere. L’uomo potrebbe essere stato aiutato nella fuga da alcuni complici, anche se finora l’ipotesi non ha trovato conferme.

Sono sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, quindi, anche la vita privata e le conoscenze di Graff, descritto dagli amici come una persona “tranquilla e senza particolari problemi”. Un ebreo osservante, che indossa la kippah ed è inserito nella comunità milanese.

Cittadino israeliano e genero di un rabbino di origine afghana, l’uomo lavora in un centro milanese che si occupa di controlli sugli alimenti per il rispetto dei parametri kosher. E’ sposato con una insegnante, e la coppia ha una figlia di tre anni. L’ aggressione è avvenuta vicino alla sua casa e ad un ristorante kosher che frequentava spesso, anche se da quanto si è saputo non era una strada che percorreva quotidianamente.

Nathan Graff, ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Niguarda di Milano, non è in pericolo di vita. I medici lo hanno operato, suturando anche la ferita più grave, un profondo taglio al volto. L’uomo è circondato da parenti e amici: è cosciente e “in grado di parlare”. Anche attraverso il suo racconto gli investigatori, che lo hanno ascoltato in ospedale, cercheranno quindi di fare chiarezza sulla dinamica e sul movente dell’aggressione.

Intanto, si è riunito in Prefettura a Milano il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal viceprefetto vicario Giuseppe Priolo, che ha deciso di intensificare “ai massimi livelli” il sistema di sicurezza e di aumentare i controlli su “obiettivi ebraici o riconducibili allo Stato di Israele”.

Controlli che sono stati rafforzati in tutta Italia, anche di fronte alla preoccupazione espressa da numerosi esponenti della comunità ebraica, tra cui il co-presidente milanese, Milo Hasbani, che collegano l’episodio all”Intifada dei coltelli’.

“Siamo stati rassicurati dalle forze dell’ordine – ha sottolineato Hasbani – ci sentiamo molto tranquilli e speriamo in un episodio isolato”.

Invitano alla cautela i rappresentanti della comunità islamica milanese, che esprimono una condanna unanime del gesto. “Non creiamo ipotesi sul caso – ha spiegato l’imam di Segrate, Ali Abu Shwaima – non accusiamo la nostra comunità, perché non c’entra niente”.

Secondo il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, però, “bisogna verificare qualsiasi organizzazione islamica, riconosciuta o no, perché c’è tanta gente perbene ma anche chi perbene non è”.

(di Andrea Gianni/ANSA)

Ultima ora

11:10Turchia: ‘legami con Gulen’, altri 81 mandati d’arresto

(ANSA) - ISTANBUL, 25 LUG - Non si fermano in Turchia le operazioni contro la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura di Ankara ha emesso 81 nuovi mandati d'arresto contro ex dipendenti di scuole e istituzioni educative private, chiuse con decreti dello stato d'emergenza perché ritenute legate all'organizzazione che fa capo al magnate e imam in auto-esilio negli Usa, considerato da Ankara la mente del fallito colpo di stato di un anno fa. Almeno 28 persone sono già finite in manette in retate condotte dalla polizia turca in 13 diverse province, secondo l'agenzia statale Anadolu. Ulteriori operazioni sono in corso per tentare di arrestare gli altri ricercati.

11:06Ue: apre delegazione in Mongolia, sono 140 nel mondo

(ANSA) - PECHINO, 25 LUG - L'Unione europea, a seguito della decisione dell'Alto rappresentante per la politica estera e vice presidente della Commissione Ue Federica Mogherini, ha aperto la delegazione in Mongolia, a Ulaanbaatar, portando il totale delle sue rappresentanze nel mondo a quota 140. L'Ue mantiene la promessa sull'avvio "di una delegazione a pieno titolo in Mongolia, nazione democratica strategicamente tra Cina e Russia, partner importante per noi", dice in una nota il presidente delle Commissione Jean-Claude Juncker, ricordando le tre visite fatte, di cui la prima nel 1998 e l'ultima nel 2016. La Mongolia, rileva Mogherini, "ha un ruolo importante in una complessa regione, con una posizione geopolitica unica". La mossa è un investimento su legami più stretti e presto ci sarà "la firma di un accordo di partnership e cooperazione". La decisione, che segue l'accordo tra la Commissione Ue e il Consiglio dell'Ue e che diventerà pienamente operativa nel corso del 2017, rimarca l'importanza dei significativi progressi fatti nello sviluppo delle relazioni Ue-Mongolia. L'Italia, a conferma del crescente peso del paese asiatico, ha aperto la sua ambasciata nel 2016.

11:01Gerusalemme, Israele comincia rimozione metal detector

(ANSAmed) - TEL AVIV, 25 LUG - Dopo la decisione di ieri del governo, Israele ha cominciato a rimuovere durante la notte i metal detector che dal 14 luglio scorso erano stati posti, dopo un attentato, all'ingresso della Spianata delle Moschee nella Città Vecchia di Gerusalemme. Gli apparati tolti saranno sostituiti nei prossimi mesi da telecamere 'a tecnologia avanzata' ma questa misura non sembra andare incontro alle richieste dei responsabili islamici della Spianata che si oppongono a qualsiasi tipo di controllo israeliano sugli ingressi al luogo santo. Insieme ai metal detector sono state rimosse anche alcune delle telecamere che nei giorni scorsi erano state montate agli ingressi della Spianata. Il Gabinetto di sicurezza israeliano ha stanziato 100 milioni di shekel (25 milioni di euro) per realizzare entro sei mesi il nuovo piano di sicurezza che prevede appunto anche telecamere a tecnologia avanzata con alta risoluzione che consentono di individuare esplosivi e armi nascoste e sono dotate di sistemi di riconoscimento facciale.

10:46Incendi: deposito Milano, danni di grave entità a struttura

(ANSA) - MILANO, 25 LUG - Sembrerebbero di grave entità i danni registrati nell'impianto di stoccaggio dei rifiuti in cui, ieri sera alle 20, è divampato un furioso incendio ancora in corso di spegnimento. Si tratta dell'azienda Eco.Nova srl, attiva nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Secondo quanto appreso, una parte del tetto è crollata, e anche un'altra zona della struttura sarebbe pericolante. la strada, via Senigallia, è chiusa da via Rubicone. Il 118 ha un'ambulanza in prevenzione che non è dovuta intervenire. Sul posto, stamani, oltre alle squadre di Vigili del fuoco ancora presenti, si sono recati anche i tecnici dell'Nbcr, per scongiurare la possibilità dello sviluppo, nella nube di fumo, di sostanze pericolose e soprattutto di diossine. "Al momento la situazione è sotto controllo - spiegano i Vdf - e non abbiamo ravvisato pericoli immediati per la salute pubblica. Ora la competenza sulla salubrità dell'aria passa all'Arpa per valutare la ricaduta di sostanze inquinanti".

10:45Maltempo, riaperta statale del Brennero in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 25 LUG - La statale del Brennero è nuovamente percorribile nei pressi di Chiusa, in Alto Adige. La strada era stata chiusa ieri per alcuni torrenti straripati. Con il passaggio del fronte di maltempo, in nottata sono stati conclusi i lavori di sgombero da parte del servizio strade provinciale e dei vigili del fuoco della zona. Durante la chiusura della statale il traffico è stato deviato per la vicina autostrada del Brennero.

10:41Droga: due operazioni a Cosenza, 11 arresti per spaccio

(ANSA) - COSENZA, 25 LUG - Due operazioni antidroga, che hanno portato complessivamente all'arresto di 11 persone, sono state eseguite stamattina a Cosenza dalla Squadra mobile e dal Comando provinciale della Guardia di finanza, sotto le direttive della Procura della Repubblica. Nell'operazione condotta dalla polizia sono rimaste coinvolte sette persone, cinque delle quali portate in carcere e due ai domiciliari, accusate di avere svolto un'intensa attività di spaccio di cocaina, soprattutto nella zona del centro storico di Cosenza. Ta i consumatori della droga anche pensionati, avvocati e impiegati di banca. Le quattro persone coinvolte nell'operazione della Guardia di finanza si rifornivano della droga a Casal di Principe (Caserta). L'indagine é partita dalla scoperta di un'attività di usura, con erogazione di prestiti al tasso d'interesse annuale del 120%. La droga che veniva spacciata era contenuta in ovuli ingeriti dalle persone che la reperivano e poi espulsi per il recupero della sostanza stupefacente. (ANSA).

10:40McCain torna in senato per Obamacare

(ANSA) - NEW YORK, 25 LUG - Il senatore John McCain, al quale è stato da poco diagnosticato un tumore al cervello, torna in Senato nelle prossime ore. Lo afferma il suo staff. ''Torna per continuare a lavorare su importanti provvedimenti, inclusi la riforma sanitaria e le nuove sanzioni sulla Russia, l'Iran e la Corea del Nord'', si legge in una nota. Nelle prossime ore è in calendario il voto in Senato sull'abolizione dell'Obamacare, per il quale i repubblicani non sembrano avere i voti necessari e la presenza di McCain potrebbe essere determinante.

Archivio Ultima ora