Assalto all’hotel degli stranieri, terrore in Mali

Pubblicato il 20 novembre 2015 da redazione

The Radisson Blu hotel, left, that was stormed by gunmen during an attack on the hotel in Bamako, Mali, Friday, Nov. 20, 2015. Islamic extremists armed with guns and throwing grenades stormed the Radisson Blu hotel in Mali's capital Friday morning, killing at least three people and initially taking numerous hostages, authorities said.  (ANSA/AP Photo/Harouna Traore)

The Radisson Blu hotel, left, that was stormed by gunmen during an attack on the hotel in Bamako, Mali, Friday, Nov. 20, 2015. Islamic extremists armed with guns and throwing grenades stormed the Radisson Blu hotel in Mali’s capital Friday morning, killing at least three people and initially taking numerous hostages, authorities said. (ANSA/AP Photo/Harouna Traore)

PARIGI. – Dopo la Francia, il terrore globale ha colpito nel Mali, mentre ancora si cercano i responsabili delle stragi di Parigi. A Bamako l’attacco contro l’hotel più blindato, il Radisson Blu, è stato sferrato dai jihadisti di Mourabitoun, un gruppo che era di al Qaida e avrebbe successivamente sposato la folle causa dell’Isis.

Centosettanta ostaggi detenuti per ore, il gruppo di assalitori in preda a fanatismo delirante ha lasciato uscire soltanto quelli che dimostravano “di saper recitare il Corano”. Alla fine, intervento delle forze speciali di diversi Paesi con militari sul posto, ostaggi liberati e 27 morti. Fra questi, almeno due terroristi, anche se secondo altre fonti ne sarebbero stati uccisi di più.

Al Radisson Blu, hotel degli uomini d’affari nel quartiere ACI 2000, preferito dai responsabili politici in missione ed esponenti di organismi internazionali, sono le 7 del mattino quando un’auto – stando a un impiegato dell’hotel al seguito di un veicolo con targa diplomatica – si ferma e fa scendere alcuni terroristi, 2 o 3 uomini secondo le testimonianze poi raggiunti da un altro gruppo, in tutto sembra 12 persone.

Il gruppo, armato fino ai denti, entra in hotel urlando ‘Allahu Akhbar’ e blocca le uscite, tenendo in ostaggio fra le 150 e le 170 persone. Alle 10.30 scatta il blitz delle forze dell’ordine maliane, che però non sortisce effetti immediati. Per arrivare ad un annuncio di chiusura della situazione critica bisognerà aspettare 9 ore, dopo che alle forze maliane si saranno unite quelle francesi, arrivate dalla vicina Ouagadogou, supportate da rinforzi internazionali, in particolare americani e del Minusma, la forza Onu presente nel Paese. I quindici militari italiani che fanno parte di questa forza non sono rimasti coinvolti.

La Francia guida un intervento militare nel Mali dal gennaio 2013 e ha inviato anche un gruppo di una quarantina di teste di cuoio del GIGN da Parigi. In un’atmosfera di terrore, mentre si annunciava la liberazione dell’hotel, gli inviati sul posto raccontavano di operatori della Protezione civile che portavano via cadaveri avvolti in sacchi color arancione adagiati sulle barelle. Fra i morti due terroristi, secondo la maggior parte delle fonti, ma in serata l’operazione di ‘bonifica’ dell’intero edificio del Radisson era ancora in corso.

Le forze di sicurezza stanno ancora cercando eventuali assalitori rimasti nascosti nelle stanze. Secondo una rivendicazione postata su Twitter, l’azione è firmata dai jihadisti di al Mourabitoun, gruppo legato ad al Qaida ma confluito – secondo recenti sviluppi – nell’Isis.

In serata il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha citato Mokhtar Belmokhtar – già mente della strage all’impianto di gas dell’Is Amenas in Algeria – uno dei fondatori del gruppo, come possibile stratega dell’attacco.

Lo scorso 7 agosto, un sequestro di clienti di un hotel nel centro del Paese, a Sevaré, si era concluso con la morte di 13 persone. Il 7 marzo un attentato sanguinoso a Bamako contro un bar ristorante frequentato da stranieri aveva lasciato sul terreno cinque morti, fra i quali un francese e un belga.

Fra gli stranieri ostaggi nell’hotel nessun italiano. Quattordici le nazionalità rappresentate, fra le quali Algeria, Germania, Belgio, Canada, Cina, Costa d’Avorio, Spagna, Stati Uniti, Francia, India, Marocco, Russia, Senegal e Turchia. Air France ha annunciato che i 12 membri di equipaggio presenti nell’hotel erano al sicuro su un piano non interessato all’assalto dei jihadisti.

Quindici cittadini francesi sono stati liberati e in serata Le Drian ha ufficializzato che fra le vittime non ci sono francesi. Così come non ci sono americani tra i morti o i feriti, ha fatto sapere il Dipartimento di Stato. Il presidente francese Francois Hollande ha invitato i francesi che si trovano in “paesi a rischio” in tutto il mondo a “prendere precauzioni”: “Non bisogna smettere di vivere – ha detto – ma in questo momento diamo priorità alla sicurezza”.

(di Tullio Giannotti/ANSA)

Ultima ora

15:24Sci: Cdm, stagione finita per Aksel Svindal

(ANSA) - KITZBUEHEL (AUSTRIA), 17 GEN - Stagione finita, e dunque niente Mondiali di St. Moritz a febbraio, per il campione norvegese Aksel Svindal che ad Oslo è stato sottoposto ad una seconda operazione al ginocchio destro. Svindal, uno dei grandi protagonisti della coppa del mondo soprattutto per le discipline veloci, aveva lasciato Wengen la scorsa settimana lamentando dolori. Stessa cosa era successa alla vigilia delle gare di Santa Caterina Valfurva. Il norvegese - 34 anni e 32 vittorie in coppa del mondo oltre ad un oro olimpico e cinque titoli mondiali - si era infortunato un anno fa proprio nella discesa di Kitzbuehel con rottura dei legamenti e lesioni al menisco. Era rientrato ad inizio stagione con ottimi risultati conquistando tre podi nelle quattro gare veloci che aveva disputato. Poi sono tornati i problemi all'articolazione.

15:21Carceri, tentata rivolta al minorile Beccaria di Milano

(ANSA) - MILANO, 17 GEN - Un tentativo di rivolta è stato sedato nella mattinata di ieri nel carcere minorile Beccaria di Milano. A darne notizia sono i sindacati della Polizia penitenziaria Sappe e Sinappe. "Durante la permanenza all'aria - ricostruisce il Sinappe - i detenuti hanno iniziato a manifestare, rifiutandosi di rientrare nelle proprie celle e solo grazie ad un intervento da parte dell' Ispettore di sorveglianza generale e del preposto, rientravano. Appena giunti in sezione, i detenuti hanno iniziato a creare disordini e ad incendiare capi di abbigliamento, coperte e cuscini e a danneggiare il locale adibito a sala TV, gli arredi delle celle, televisori, lanciare tavoli dalle scale, sputi e minacce a carico degli agenti etc.". La situazione è rientrata dopo l'intervento della Polizia Penitenziaria "ma all'ora di pranzo i detenuti hanno ricominciato a protestare gettando nel corridoio del refettorio i cibo e incendiando materiale di varia natura presente in sezione".

15:20Cucchi: pm,morte determinata da schiaffi,pugni e calci

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Stefano Cucchi fu colpito dai tre carabinieri che lo avevano arrestato con "schiaffi, pugni e calci". Lo scrivono il procuratore della repubblica Giuseppe Pignatone ed il sostituto Giovanni Musarò nell'avviso di chiusura indagine. Le botte, per l'accusa, provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari che avevano in cura Cucchi presso la struttura protetta dell'ospedale Sandro Pertini, ne determinavano la morte". L'attacco epilettico del quale è stato vittima Stefano Cucchi nei giorni di detenzione dopo il suo arresto, citato in una perizia fatta in incidente probatorio, non figura tra le cause che ne hanno causato il decesso. Nella perizia svolta dal professore Francesco Introna, su incarico del gip, si faceva invece riferimento ad un attacco epilettico come una probabile causa della morte del giovane.

15:18Maltempo: Abruzzo, emergenza a Teramo senza luce da ore

(ANSA) - TERAMO, 17 GEN - Emergenza nel Teramano dove il capoluogo con i suoi 55mila abitanti e buona parte della provincia sono senza luce e quindi senza riscaldamento, dove non c'è possibilità di usare gruppi elettrogeni, in alcune zone anche dalle 4 di questa mattina. Le maggiori emergenze, al momento, sono per quanti vivono in casa attaccati a macchine salvavita. Sta cercando di intervenire la Protezione Civile. La Prefettura ha attivato il 'Centro di coordinamento dei soccorsi' (CCS) quale struttura provvisoria per il tempo dell'emergenza. Alle 8, il sindaco del capoluogo Maurizio Brucchi ha emesso un'ordinanza urgente con cui ha chiuso tutti gli uffici pubblici, tranne quelli comunali che stanno gestendo l'emergenza, dopo aver sentito il Prefetto. Chiuse scuole e università. Il sindaco sta valutando un'eventuale ordinanza anche per domani. Il manto nevoso in alcuni quartieri di Teramo ha superato i 70 centimetri. In centro ce ne sono al momento tra i 30 e i 40. La fascia collinare registra altezze superiori al metro.

15:11Bimba uccisa da eliche yacht, papà e comandante a processo

(ANSA) - CAGLIARI, 17 GEN - Sarà un processo a stabilire le responsabilità della morte di Letizia Trudu, la bambina di 11 anni uccisa nell'estate del 2015 dall'elica dello yacht dal quale si era tuffata assieme al padre e alla sorellina nelle acque di Santa Margherita di Pula. Il Gup del Tribunale di Cagliari, Giuseppe Pintori, ha rinviato a giudizio il papà Andrea Trudu, 48 anni, di Assemini, e il comandante dell'imbarcazione, Maurizio Loi, di 59 anni, di Serdiana, ex campione di windsurf. Dovranno comparire il 10 maggio prossimo davanti al giudice monocratico della prima sezione penale per rispondere del reato di omicidio colposo contestato dal sostituto procuratore Sandro Pili. A rappresentare le parti civili (madre, sorella e zia della vittima) è l'avvocato Guido Manca Bitti, mentre gli imputati sono difesi da Massimiliano Carboni e Leonardo Filippi. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, il padre della piccola le avrebbe detto di tuffarsi nonostante lo yacht avesse ancora i motori accesi, mentre al capitano dell'imbarcazione si contestano violazioni di norme sulla sicurezza della navigazione. (ANSA).

15:09Brexit: May annuncia uscita dal mercato unico europeo

(ANSA) - LONDRA, 17 GEN - "Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo". Lo ha detto la premier britannica Theresa May annunciando i piani per i negoziati sulla Brexit in un discorso alla Lancaster House di Londra. La Gran Bretagna punta ad un accordo di libero scambio con l'Ue ma non intende contribuire al bilancio europeo, ha aggiunto la premier, precisando di volere un accordo con la Ue sulla Brexit "entro due anni" con una implementazione "graduale" delle intese,

15:09Maltempo: Sindaco Chieti, serve Esercito per rimuovere neve

(ANSA) - CHIETI, 17 GEN - "Oggi le emergenze sono la quasi impossibilità di continuare nello spazzamento, perchè non sappiamo più dove mettere la neve che stiamo togliendo dalle strade, e l'energia elettrica che manca a 10.000 nostri concittadini e che sta procurando per davvero grandi difficoltà anche per riscaldarsi". Così il sindaco di Chieti Umberto Di Primio parlando di una città che anche questa mattina è assediata dalla neve. Le scuole resteranno chiuse anche mercoledì e giovedì. Oggi chiusi gli uffici pubblici. "Il problema lo possiamo risolvere soltanto iniziando a togliere la neve - ha aggiunto Di Primio - sto chiamando il corpo Forestale dello Stato perchè abbiamo bisogno di autorizzazioni per stoccare la neve: si tratta infatti di rifiuti speciali. Abbiamo necessità di entrare con i mezzi in città. Abbiamo chiesto il supporto dell'Esercito non per spalare la neve - dice ancora Di Primio - ma perchè abbiamo necessità di rimuovere i cumuli".

Archivio Ultima ora