Obama, distruggeremo l’Isis. Assad via, ma senza caos

Pubblicato il 22 novembre 2015 da redazione

obama

NEW YORK. – Barack Obama dichiara guerra all’Isis e ammorbidisce i toni su Bashar al Assad, lasciando intravedere gli sforzi diplomatici in corso per rafforzare la coalizione contro lo Stato Islamico contando anche sul possibile appoggio della Russia. Scalda i muscoli intanto il premier britannico, David Cameron, al lavoro per spuntare il via libera delle camere ai raid in Siria che potrebbero iniziare già fra due settimane.

”Distruggeremo l’Isis. E’ un obiettivo realistico. E lo faremo senza tradire i nostri valori” afferma il presidente americano, riferendosi al nodo dei rifugiati ma anche al ”voltarsi le spalle l’uno contro l’altro per motivi religiosi o di razza. L’America non sarà mai in guerra con nessuna religione perché è fatta da più religioni”.

Dalla Malesia il suo messaggio è chiaro: ”Non accetteremo l’idea che gli assalti terroristici siano il nuovo normale. Non cederemo alla paura” perché la ”paura è la prima forza che i terroristi hanno su di noi. Non ho paura che l’Isis ci batta con le sue operazioni”. Nella lotta allo Stato Islamico ”andremo avanti senza sosta” e – assicura Obama – non peseranno le indagini sul Centcom che avrebbe ritoccato le informazioni sull’Isis per renderle più ottimiste rispetto alla realtà.

Obama nelle prossime ore incontrerà a Washington il presidente francese, Francois Hollande, che farà successivamente tappa in Russia per un incontro con Vladimir Putin. La diplomazia è al lavoro e punta a rafforzare la coalizione contro l’Isis, anche con l’appoggio di Mosca. Gli Stati Uniti restano guardinghi e, pur apprezzando le ultime iniziative russe, mostrano cautela.

Ammettendo che da quando l’aereo russo è stato abbattuto dall’Isis la Russia sembra aver rivisto la propria strategia, finora rivolta solo a proteggere Assad, ”il punto è ora vedere” se Mosca ”può effettuare l’aggiustamento strategico che le consenta di essere partner efficace della coalizione contro l’Isis.

Ancora non lo sappiamo” mette in evidenza Obama, aprendo alla possibilità che l’uscita di scena di Assad in Siria possa anche non essere immediata. E’ inevitabile allontanarlo ma ”abbiamo tutti interesse a mantenere uno stato siriano perche’ non vogliamo un caos completo”, ragiona.

Toni più morbidi quelli di Obama, che quattro anni fa aveva dichiarato apertamente che Assad avrebbe dovuto lasciare dal primo giorno di transizione politica. Con l’attenzione puntata sull’Isis, Assad è passato in secondo piano di fronte agli sforzi diplomatici in corso che puntano come primo obiettivo al cessate il fuoco nel paese.

E il governo Assad potrebbe restare al potere più di quello di Obama. Un nuovo piano di pace appoggiato dagli Stati Uniti non fa riferimento al futuro del rais, limitandosi a dire che ”libere e giuste elezioni dovrebbero tenersi in seguito alla nuova costituzione in 18 mesi”.

L’orologio insomma comincerà il conto alla rovescia per Assad quando i suoi funzionari e l’opposizione inizieranno a trattare sulla nuova costituzione”.

Ultima ora

23:52Calcio: Bari-Cittadella 4-2

(ANSA) - BARI, 20 OTT - Una vittoria che vale il (temporaneo) secondo posto in classifica: il Bari, nel secondo anticipo della decima giornata, davanti agli oltre quindicimila spettatori del San Nicola, ha battuto il Cittadella per 4-2, confermando il buon momento di forma con il terzo risultato utile di fila. La squadra di Fabio Grosso, dopo un avvio da incubo e un gol di svantaggio rimediato al 2' con una incornata di Salvi, è cresciuto arrivando a dilagare nel finale. Il pari dei pugliesi è arrivato al 20' con un colpo di testa di Basha; nella ripresa al 3' il vantaggio di Improta (settima realizzazione stagionale) al termine di una azione elaborata con ben cinque rapidi passaggi prima della conclusione che ha battuto il portiere Alfonso. Poi i veneti hanno avuto una occasionissima con Chiaretti al 9', ma Micai ha compiuto una prodezza. Il terzo centro è firmato da Galano (quinto gol) in contropiede, mentre il poker è siglato sempre Basha (doppietta). Al 37' Pasa ha accorciato le distanze per la squadra di Venturato.

23:51Somalia: premier,contro Shabaab sarà ‘stato di guerra’

(ANSA) - MOGADISCIO, 20 OTT - La Somalia decreta lo "stato di guerra" contro gli shabaab dopo l'attacco di sabato che ha fatto 358 morti. Lo ha reso il premier precisando che sarà lo stesso presidente ad annunciare una nuova offensiva contro gli estremisti islamici. Una fonte militare, coperta dall'anonimato, ha precisato che l'offensiva dovrebbe essere supportata dagli Stati Uniti.

23:10F1: Hamilton vola anche in seconde libere Usa, Vettel 3/o

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Lewis Hamilton si conferma il più veloce anche nella seconda tornata di prove libere del Gp degli Usa. Sulla pista di Austin, in Texas, il pilota della Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo in 1'34"668, la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Sebastian Vettel, lontano oltre mezzo secondo dal leader mondiale. Quarta l'altra Mercedes di Valtteri Bottas: sesta la rossa di Kimi Raikkone, alle spalle della Red Bull di Daniel Ricciardo.

21:43Calcio: serie B, Cremonese-Brescia 2-0

(ANSA) - CREMONA, 20 OTT - La Cremonese vince il derby con il Brescia 2-0 e si porta momentaneamente a un punto dalla vetta. Successo meritato da parte dei grigiorossi che con un gol per tempo regolano i biancazzurri. Primo tempo denso di emozioni con il Brescia più vivace in avvio con Somma che colpisce il palo con un destro da fuori area. La Cremonese risponde poco dopo con un cross da destra di Almici deviato da Meccariello degli ospiti che colpisce in pieno la traversa. La Cremonese è più intraprendente e al 29' si presenta a tu per tu con il portiere del Brescia ma da due passi Mokulu calcia fuori. Il gol è nell'aria e arriva al 37' con una meravigliosa azione personale di Piccolo culminata con un diagonale perfetto. La Cremonese raddoppia nel secondo tempo con Claiton di testa su un corner di Piccolo da sinistra al 24'.

21:40Legale ex moglie Della Noce, sul lastrico per colpe sue

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Non è stata la separazione dalla moglie a gettare sul lastrico Matteo Della Noce, l'ex comico della trasmissione Zelig che da alcuni giorni non ha altra casa che la sua macchina: a precisarlo è l'avvocato Andrea Natale, legale della ex moglie, che accusa Della Noce di aver rilasciato "molte dichiarazioni che non corrispondono a verità". L'avvocato ricorda che la separazione è avvenuta nel 2007 e dal 2013 Della Noce ha smesso di dare "qualsiasi tipo di contribuzione" per il mantenimento dei figli e che "per oltre 12 anni ha avuto un'altra relazione affettiva, dalla quale è nata una terza figlia". "L'attore - spiega l'avvocato - irresponsabilmente ha sperperato quanto accumulato nei momenti più felici della propria carriera per ragioni che nulla hanno a che vedere con la separazione" e "anche nel momento in cui era all'apice della propria carriera, è sempre stato 'restio' ad adempiere ai propri obblighi di mantenimento dei figli".

21:18Calcio: Pallotta, club responsabili per pochi idioti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - "La cosa frustrante è che a volte negli stadi è sufficiente che un paio di elementi facciano qualcosa di stupido affinché questo poi, purtroppo, si rifletta negativamente sul 99,9% delle persone che non la pensa in quel modo e non farebbe mai qualcosa del genere. Sono episodi gravi e deplorevoli sempre e comunque, a prescindere da quello che possa essersi verificato l'altro giorno, il mio è un discorso di carattere generale. Dispiace che i club siano ritenuti responsabili per le azioni di pochi idioti in giro per il mondo". Così James Pallotta, presidente della Roma, alla radio americana 'SiriusXM' dopo la decisione dell'Uefa di aprire un fascicolo d'inchiesta per alcuni presunti cori a sfondo razzista dei tifosi giallorossi a Londra durante la partita di Champions League col Chelsea. Da Trigoria fanno sapere che dagli audio analizzati non si riscontrano tali cori e che, soprattutto, né l'arbitro dell'incontro né il delegato Uefa hanno segnalato nulla in merito.

21:07Referendum: Zaia, veneti non hanno più anello al naso

(ANSA) - VENEZIA, 20 OTT - "La gestione di questo paese è stata una gestione centralista e assistenzialista che ha devastato i conti pubblici. E quindi fanno paura i veneti che vanno al voto. Sa perché? Perché quei mezzadri veneti che per Roma hanno l'anello al naso, non ci stanno più con l'anello al naso. È l'ora del riscatto dei veneti". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato da '24Mattino' su radio 24. "È l'ora di dimostrare - ha aggiunto - che noi siamo rispettosi della Costituzione. Ma bisogna dare più Stato per chi vuole più Stato, come la Sicilia, che non riesce a incassare 52 miliardi di tasse ed è evidente che ha bisogno di più Stato perché l'autonomia la gestisce male, e meno Stato dove ci vuole meno Stato".

Archivio Ultima ora