I giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, processo alla libertà di stampa

Pubblicato il 23 novembre 2015 da redazione

vaticano

ROMA. – Un processo non solo a singoli giornalisti, ma “alla libertà di stampa”. Così Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei due bestseller sugli scandali finanziari vaticani “Avarizia” e “Via Crucis”, definiscono il processo in cui – primi giornalisti ad essere giudicati in Vaticano – dovranno comparire come imputati di concorso nella divulgazione di documenti riservati della Santa Sede.

Con loro alla sbarra andranno i presunti “corvi”, mons. Lucio Angel Vallejo Balda e la ‘pierre’ Francesca Immacolata Chaouqui, oltre all’ex collaboratore di mons. Vallejo Nicola Maio, accusati anche di associazione a delinquere nell’aver – secondo le imputazioni – sottratto le carte segrete della Commissione referente sulle finanze vaticane, di cui facevano parte, e averle passate ai due giornalisti.

Sia Nuzzi sia Fittipaldi, che secondo la legge vaticana rischiano dai quattro agli otto anni di carcere, hanno già fatto sapere che saranno in aula, ma entrambi contestano con forza il principio per cui dei giornalisti possano essere processati solo per aver fatto il loro mestiere, con grave minaccia, quindi, alla libertà di informazione.

“Questo che inizia non è un processo contro di me. E’ un processo alla libera stampa”, ha scritto Fittipaldi in una lettera a Repubblica. “La giurisprudenza vaticana – sottolinea – considera un delitto l’essenza stessa del nostro mestiere, ossia il dovere di pubblicare i fatti che il potere, qualunque forma esso prenda, vuole tenere occultati alla pubblica opinione”.

E riguardo all’accusa di aver messo a rischio “interessi vitali della Santa Sede” domanda: “ma davvero le notizie sul patrimonio immobiliare vaticano o sui costi necessari a parenti e ordini religiosi per canonizzare un loro beniamino mettono a repentaglio la sicurezza nazionale della Santa Sede? Ho i miei dubbi”.

L’accusa di Fittipaldi è che, dinanzi alle malefatte denunciate nel libro, “alla fine s’è addirittura preferito incriminare non i mercanti del tempio, ma chi li ha smascherati”. Il giornalista dell’Espresso pone anche l’accento sul fatto che in Vaticano “non esiste alcuna legge che possa essere paragonata all’articolo 21 della nostra Costituzione, né commi a difesa del diritto di cronaca, o codici deontologici che permettano al giornalista di opporre il segreto professionale a tutela delle proprie fonti”.

Sulla stessa linea Nuzzi, che da giorni su Twitter e Facebook, sotto l’hashtag #noinquisizione, ha lanciato una campagna di mobilitazione contro il bavaglio all’informazione. “Non si processa chi fa informazione! Politica tace, Ordine dei giornalisti pure”, twitta. E ancora: “Domani a processo nessuno è accusato di furto. I furti veri sono quelli in Vaticano, denunciati nel libro, ma non se ne deve parlare”.

Nuzzi punta il dito anche contro le regole imposte per il procedimento penale: “Il tribunale vaticano vieta agli avvocati di dare agli imputati copia degli atti, possiamo solo vederli. Vergogna”.

A sostegno dei due giornalisti si è alzato un fitto tam-tam sui social network, con lettori che si fanno ritrarre con in mano i loro libri. “Il bavaglio é sempre intollerabile, sempre, comunque, di qualsiasi colore”, afferma Beppe Giulietti, di Articolo 21. Per l’ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli, Nuzzi e Fittipaldi “hanno fatto semplicemente, e bene, il loro lavoro”.

E mentre in diversi ne sottolineavano il silenzio, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti ha diffuso una nota per ricordare che “i suoi iscritti attenendosi alla verità sostanziale dei fatti devono dare notizie e non essere custodi dei segreti”.

Intanto, da Vienna l’Osce, attraverso la sua rappresentante per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, ha chiesto oggi alle autorità della Città del Vaticano di ritirare le accuse penali nei confronti dei due giornalisti.

Ultima ora

16:33Craxi: Sala, “Prima di dire la mia rifletterò”

(ANSA) - MILANO, 20 GEN - "Io credo che qui ci sia assolutamente libertà di coscienza, ognuno dice la sua e io prima di dire la mia rifletterò". Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato le diverse posizioni all'interno della sua Giunta sull'eventualità di intitolare una via a Bettino Craxi. "Io ho solamente ribadito che è un tema che appartiene alla storia di Milano ed è giusto discuterne, però sono ancora molto lontano da esprime un giudizio. Quindi lasciamo che la città e il Consiglio comunale facciano la loro parte" ha spiegato Sala. Il gruppo di FI a Palazzo Marino ha annunciato una mozione per chiedere l'intitolazione di una piazza al leader socialista. "Ci deve essere un dibattito in Consiglio, che ha giustamente la volontà di intervenire su tanti temi significativi. Vediamo se vorrà intervenire anche su questo" ha aggiunto Sala. Sull'argomento è intervenuto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini: "Aprire un confronto su Craxi? Ma mi facciano il piacere, con tutte le cose serie che ci sono da fare".

16:26Calcio: Sousa, allenare Kalinic è una gioia

(ANSA) - FIRENZE, 20 GEN - "Ho sempre detto e lo ripeto che allenare giocatori come Kalinic è una gioia per chi fa questo mestiere". Così Paulo Sousa parla dell'attaccante croato da tempo chiacchierato sul mercato, nel mirino dei cinesi del Tianjin. Intanto per domani, in trasferta contro il Chievo, Kalinic mancherà per squalifica, sarà l'occasione per Babacar per confermare di essere pronto se il tecnico viola lo schiererà titolare. Dall'Inghilterra confermano la chiusura dell'acquisto di Zarate per circa 2,5 milioni da parte del Watford di Mazzarri.

16:24Tenta rapina a poliziotto ma lascia curriculum nello scooter

(ANSA) - NAPOLI, 20 GEN - Era in cerca di lavoro, girava con un curriculum vitae, ma nel frattempo faceva il rapinatore: è stato grazie ai dati contenuti in quei fogli A4, lasciati sotto la sella del suo scooter, che la Polizia è riuscita a rintracciare e arrestate, nella sua abitazione di Napoli, un pregiudicato di 31 anni, Luca Donnarumma, che all'alba ha tentato di rapinare un sovrintendente capo della Polizia di Stato. Donnarumma è entrato in azione in via Salvator Rosa: ha preso di mira una persona in strada - il poliziotto - che stava per salire a bordo della sua auto per recarsi a lavoro. Ne è nata una colluttazione al termine della quale il rapinatore, approfittando della strada in discesa, è comunque riuscito a scappare. L'agente ha fornito un'esatta descrizione sia dell'abbigliamento indossato dal rapinatore sia dello scooter, intercettato a poco distanza. Sotto la sella c'era il curriculum vitae, grazie al quale la Polizia è riuscita a individuare e arrestare il rapinatore.

16:23Calcio: Pioli, concentrati per vincerle tutte

(ANSA) - APPIANO GENTILE (COMO), 20 GEN - "Champions? Ho l'esperienza necessaria per capire che dobbiamo aspettare la fine della stagione. Ma dobbiamo rimanere concentrati e vincerle tutte": lo dice il tecnico dell'Inter Stefano Pioli in vista della partita con il Palermo. "Insieme a noi - aggiunge - c'e' una società molto forte con grande ambizione. Vogliamo costruire un buon presente che sia base per un grande futuro". L'allenatore ha molte alternative a centrocampo ma non teme che i giocatori possano essere delusi dalle sue scelte: "La squadra viene prima di tutto e i giocatori sono sintonizzati in questa direzione. Sono contento di avere l'imbarazzo della scelta". Il mercato nerazzurro non e' finito: "Mi aspetto delle cessioni oltre a quelle che sono già state fatte".

16:20Calcio: Sarri “Milan cresciuto, sarà difficilissima”

(ANSA) - NAPOLI, 20 GEN - "La gara con il Milan ci dirà a che punto siamo noi e loro. Il Milan ha fatto passi in avanti giganteschi negli ultimi mesi, fanno benissimo in casa e hanno ricompattato un ambiente difficile, per noi sarò una gara difficilissima". Maurizio Sari si prepara così al big match con i rossoneri. "Ci saranno momenti in cui dovremo usare il fioretto e altri in cui servirà la sciabola, loro ci creeranno sofferenza ma avremo anche delle opportunità. Dobbiamo essere bravi a interpretare i momenti della partita". Sui singoli, Sarri ha spiegato che "Suso e Bonaventura sono bravi tecnicamente, saltano avversario e ci creeranno difficoltà, sicuramente saranno un punto di pericolo".

16:11Merkel riceve Fillon in cancelleria lunedì prossimo

(ANSA) - BERLINO, 20 GEN - La cancelliera tedesca Angela Merkel riceverà il candidato alla presidenza francese François Fillon, lunedì prossimo in cancelleria. Lo ha comunicato il suo portavoce, Steffen Seibert, oggi in conferenza stampa. Subito dopo Fillon terrà un discorso alla Fondazione Adenauer, vicina alla Cdu. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Seibert ha affermato che un incontro del genere "non rappresenta alcuna interferenza" nella campagna elettorale francese, e ha ricordato che Merkel in passato ha incontrato altri candidati, sia conservatori che socialdemocratici.

16:11Di Maio, eroi salvano persone, antieroi le banche

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "Ci sono eroi e antieroi. Gli eroi sono quelli che si mettono a disposizione, rischiando l'incolumità, per salvare gli altri. Gli antieroi sono quelli che si nascondono dietro sobrietà per celare disorganizzazione e incapacità". Così Luigi Di Maio commentando i salvataggi a Rigopiano. "Non è polemica è la verità. Gli antieroi hanno tempi da Bolt quando si tratta di tirar fuori dalle tasche degli italiani 20 mld per salvare la banca che hanno distrutto e sono insopportabilmente lenti quando si tratta di dare ai terremotati 28 milioni che gli italiani hanno donato con grande solidarietà".

Archivio Ultima ora