Renzi, sulla lotta all’Isis l’Italia c’è e non si tira indietro

Pubblicato il 23 novembre 2015 da redazione

renzi

ROMA. – Sulla lotta all’Isis l’Italia c’è e non si tira indietro ma, allo stesso tempo, resta ferma sulla necessità di evitare semplificazioni e passi privi di una strategia complessiva, come è accaduto in Libia. Matteo Renzi compatta così il Pd sulla sua linea in una direzione aperta dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e nella quale il premier annuncia il lancio di una proposta del governo su sicurezza e identità culturale.

Sono queste, infatti, le due direttrici sulle quali Renzi richiama da giorni l’attenzione per una lotta al terrorismo che oggi, tuttavia, vede Italia e Eurogruppo distanti sullo scomputo delle spese di sicurezza dal patto di stabilità: Renzi ribadisce che è “un’ovvietà” laddove Jeroen Dijsselbloem frena, affermando che “non c’è urgenza”.

Alla direzione Dem Renzi si sofferma sugli appuntamenti dei prossimi giorni che, tra bilaterali e vertici, vedrà l’Italia in primo piano nell’agenda internazionale. Giovedì, alle 8, il premier sarà ricevuto a Parigi dal presidente Francois Hollande prima di recarsi alla Sorbona (l’ateneo dove studiava Valeria Solesin), seguendo così il binomio tra visita istituzionale e intervento accademico già utilizzato in altre missioni.

Il 25 e 26 novembre Firenze ospiterà la riunione del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente dell’Assemblea parlamentare Nato mentre il 10 e 12 dicembre l’iniziativa ‘Rome Mediterranean Dialogue’ dovrebbe vedere la compresenza di quasi tutti gli attori impegnati nella crisi mediorientale, inclusi – sottolineano fonti Pd – i ministri degli Esteri di Usa e Russia, Kerry e Lavrov.

Sul piano dei contenuti, rispetto ai giorni immediatamente successivi agli attacchi di Parigi, la linea non cambia. “L’Italia non è un Paese che si tira indietro, ma lo fa in uno scenario in cui non ci possiamo permettere una Libia bis perché le conseguenze che dovremmo pagare sono superiori a quelle che è lecito attendersi”, spiega Renzi alla direzione mentre il titolare della Farnesina sottolinea che “dobbiamo reagire combattendo il terrorismo”, rilanciando il ruolo dell’Italia nella stabilizzazione in Libia ma tornando a rimarcare che l’Italia, a dispetto della Francia, non parla di “guerra”.

E sulla stessa scia si inserisce il ministro della Difesa Roberta Pinotti, secondo la quale serve “una strategia complessiva, e non solo militare”. Parole che vedono, nel giorno dello scontro interno sulle primarie, un Pd compatto, con Roberto Speranza che parla di linea “apprezzabile e corretta. Una linea che – è l’annuncio del premier – si arricchirà del lancio di una proposta “a tutte le forze politiche per una risposta al terrore” e che, spiega, riguarderà la “cruciale” questione delle forze dell’ordine e un secondo punto, “ugualmente importante: la risposta culturale”.

Di più il premier non dice ma l’idea, già filtrata nei giorni scorsi, sarebbe quella di inserire, con un emendamento alla Camera sulla legge di stabilità, risorse pari a 200-300 milioni per rafforzare il comparto sicurezza-intelligence puntando l’attenzione anche sull’aspetto culturale, scolastico, accademico. Un aspetto che va curato in ogni area perché, è il richiamo di Renzi, la politica estera la sia fa “partendo dal governo delle periferie”.

Fuori dal Nazareno, intanto, la politica italiana è tutt’altro che unita sulla linea da adottare e si arricchisce di una velenosa polemica tra Pd e M5S, con i Dem che accusano i grillini di voler dialogare con i terroristi e tagliare le risorse alla Difesa e i secondi che, con Beppe Grillo, ribattono: “la linea del Pd è dire sempre e comunque il contrario della verità”.

(di Michele Esposito/ANSA)

Ultima ora

11:02Maltempo: situazione critica in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 22 GEN - La situazione valanghe resta critica in Alto Adige, soprattutto in val Venosta. Nelle scorse ore ha ripreso a nevicare, soprattutto nel nord della provincia. Le corsie, anche dell'autostrada del Brennero tra Bressanone e il valico, sono parzialmente innevate. Lungo la cresta di confine, dove il pericolo valanghe attualmente è forte (grado 4 di 50) sono attesi altri 30-40 centimetri di neve. La strada statale per passo Resia è chiusa a San Valentino per pericolo valanghe, mentre da Silandro in direzione confine di stato c'è obbligo di catene per mezzi pesanti. Da Ciardes in poi il traffico è rallentamento per veicoli rimasti bloccati. Resta, per il momento, bloccata la val Senales, dove sono bloccati centinaia di turisti. Sono chiuse anche alcune strade provinciali in val Venosta e val Pusteria.

11:01Violenza sessuale: arrestato tassista abusivo

(ANSA) - MILANO, 22 GEN - Un trentenne è stato arrestato, dalla Polizia di Stato, con l'accusa di aver commesso due violenze sessuali ai danni di giovani donne a Milano. L'uomo, secondo quanto spiegato, sarebbe un tassista abusivo che, secondo le accuse, avrebbe messo a segno le aggressioni ai danni di passeggere. A bloccare l'uomo sono stati gli investigatori della Squadra mobile che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo quanto si è appreso il 'tassista' ha commesso le due aggressioni sessuali, costringendo le clienti a dei rapporti, a distanza di tempo l'una dall'altra, una più di recente e l'altra oltre un anno fa.

11:00Ciclismo: Vuelta di San Juan, primo acuto di Gaviria

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Primo acuto stagionale di Fernando Gaviria (Quick-step Floors). Il colombiano si è aggiudicato la prima tappa, da San Juan a Pocito (148,9 km, alla media di 45,725 Km/h), della Vuelta di San Juan di ciclismo, che si disputa sulle strade dell'Argentina. Gaviria ha preceduto nell'ordine Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida) e Matteo Pelucchi (Bora Hansgrohe). Quarto Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e quinto Manuel Belletti (Androni-Sidermec). Non ha preso il via della corsa a tappe argentina Vincenzo Nibali, colpito da un virus intestinale, probabilmente lo stesso che ha fermato anche il compagno di squadra Mark Padun.

10:46Catalogna: media, Puigdemont è partito per Copenhagen

(ANSA) - BRUXELLES, 22 GEN - Il leader indipendentista catalano Carles Puigdemont è partito da Bruxelles alla volta di Copenhagen dove dovrà intervenire alle 14. Lo riportano i media belgi citando i media spagnoli. L'ex presidente, secondo i media, è stato avvistato allo scalo di Charleroi prima delle 8 per prendere il volo verso la capitale danese, nonostante la minaccia della Spagna di far scattare un nuovo mandato d'arresto europeo.

10:44Tennis: Australia, Berdych travolge Fognini e azzurri fuori

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Si esaurisce negli ottavi di finale l'avventura degli azzurri, agli Australian open di tennis, in corso a Melbourne. Dopo Andreas Seppi, sconfitto dal britannico Kyle Edmund, anche Fabio Fognini, testa di serie numero 25 del torneo, è stato eliminato: il ligure si è arreso in tre set al ceco Tomas Berdych (19), al quale sono bastate poco più di due ore (2h'08') di gioco per mettere le mani sui quarti. Di 6-1, 6-4, 6-4 il punteggio per il tennista ceco, un frequentatore assiduo dei quarti di finale sui campi di Melbourne.

10:24Giappone: esercitazione anti-missile a Tokyo

(ANSA) - TOKYO, 22 GEN - Sotto la prima neve dell'anno a Tokyo si è svolta la prima dettagliata esercitazione per preparare i residenti della capitale ad un eventuale lancio di un missile dalla Corea del Nord. Circa 350 persone hanno preso parte alla prova condotta all'interno di una stazione della metropolitana al centro nord della città, e in un parco adiacente del comune di Bunkyo. Simili esercitazioni sono state organizzate di recente in diverse località del Giappone, in concomitanza con la crescente minaccia rappresentata dal programma missilistico e nucleare del regime di Pyongyang. Sotto la guida degli agenti, al suono delle sirene del sistema di difesa antimissile J-Alert, i partecipanti hanno evacuato la stazione di Kasuga e altri palazzi circostanti. Agli impiegati del comune di Bunkyo è stato dimostrato come ripararsi durante la simulazione, mentre gli inservienti del parco facevano vedere ai visitatori come cercare rifugio dentro gli edifici più robusti.

10:10Afghanistan: rapita a Kabul dipendente Onu con figlia

(ANSA) - KABUL, 22 GEN - Una dipendente, di cui ancora non si conosce la nazionalità, della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) è stata rapita oggi a Kabul insieme alla figlia che stava portando a scuola. Lo riferisce la tv Tolo.

Archivio Ultima ora