Macri invocherà la “Clausula Democrática” contro il Venezuela

Mauricio Macri, presidente eletto, riceve le congratulazioni di Liliana Tintori, moglie di Leopoldo Lopez
Mauricio Macri, presidente eletto, riceve le congratulazioni di Liliana Tintori, moglie di Leopoldo Lopez
Mauricio Macri, presidente eletto, riceve le congratulazioni di Liliana Tintori, moglie di Leopoldo Lopez

BUENOS AIRES – Dopo la sbornia del trionfo, anche se per una manciata di voti, il presidente eletto argentino, Mauricio Macri ha messo i piedi a terra. Ora dovrà fare i conti con la complessa realtà del suo Paese.

Ma nella conferenza stampa, offerta all’indomani del verdetto delle urne, non ha dimenticato le promesse fatte. Tra queste, quella di invocare, nella prima riunione del Mercosur, la “Clausula Democrática” contro il Venezuela, accusato di violazione dei Diritti Umani.

– Le denuncie sono chiare – ha detto il presidente eletto argentino -. Non sono una invenzione.

Il leader del centro-destra argentino ha sottolineato che ciò che accade in Venezuela, col governo del presidente Maduro, non è in linea con le responsabilità democratiche che deve assumere l’Argentina.

Il Venezuela, nel caso che il presidente Macri dovesse invocare la “Clausula Democrática” potrebbe essere sospeso da Mercosur e trovarsi isolato in un continente che, con la sconfitta del “kirchnerismo”, pare voglia intraprendere un nuovo cammino.

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