La polemica tra Almagro e Maduro. Scende in campo il “Generale Carestia”

Pubblicato il 01 dicembre 2015 da redazione

MADURO-ALMAGRO

Botta e risposta. Luis Almagro, Segretario Generale dell’Osa, non ci sta. E agli insulti del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, che l’ha chiamato “immondizia”, risponde a brutto muso. Non, come in precedenza, con una “lettera privata”, alla quale comunque hanno poi avuto accesso i mass-media, ma con un comunicato pubblico.

In pratica, una “Lettera Aperta”, scritta con garbo ma con fermezza, nel corso della quale sciorina i tanti problemi insiti nel sistema democratico venezuelano. Almagro, nel comunicato, esprime preoccupazione per la violenza nel paese e sottolinea la necessità di assicurare ai differenti attori politici, siano essi protagonisti di rilievo o no, protezione durante il processo elettorale che si concluderà domenica 6 dicembre.

Il Segretario Generale dell’Osa ricorda il vile assassinio del leader socialdemocratico Luis Manuel Díaz e reitera che “la morte di un esponente politico, durante una campagna elettorale, è una ferita mortale alla democrazia”. Almagro, inoltre, sottolinea che “non si è ‘immondizia’ quando si condanna l’assassinio di un dirigente politico, né quando si chiede l’intervento delle autorità per fermare la violenza nel Paese”.

Neanche lo si è, prosegue il Segretario dell’Osa nel suo comunicato, quando si afferma che “l’assassinio di un leader politico, di qualunque persona, è un fatto abominevole” che la nostra coscienza non può né deve accettare.

Almagro, nella sua lunga “Lettera Aperta”, ha chiesto che ogni venezuelano, “indistintamente dal suo credo politico, possa esprimere liberamente le proprie idee politiche e tornare a casa tranquillamente e sicuro”. Ha quindi sostenuto che “ogni morte deve essere fonte di profondo dolore”.

E che non si è ‘immondizia’ quando si sostiene “che non vi devono essere altri morti, che non vi devono essere altre minacce, e che è ora di mettere punto finale alla paura”.

Le parole di Almagro, a occhio e croce, ricalcano il coro di voci che si è alzato nei giorni scorsi, sia internamente che a livello internazionale, chiedendo al presidente Maduro di fare luce sull’assassinio del leader di Acción Democrática e di provvedere alla sicurezza dei leader politici che aspirano a un posto in Parlamento, siano essi filo-governativi o dell’Opposizione.

L’assassinio di Luis Manuel Dìaz, colpito a morte durante un comizio, ha provocato l’indignazione dell’Opinione pubblica mondiale. Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, non ha indugiato nel commentare che “quanto accaduto in Venezuela merita la condanna unanime del mondo”.

Non meno energica è stata la nota ufficiale del governo degli Stati Uniti, immediatamente rispedita al mittente dalla ministro degli Esteri, Delcy Rodríguez, che l’ha considerata “un’ingerenza inaccettabile nei fatti interni del Paese”.

L’assassinio del dirigente socialdemocratico non è passato inosservato all’Onu. Zeid Ra’ad Al Hussein, che ne presiede la Commissione dei Diritti Umani, ha invitato le autorità a dare protezione ai leader dell’Opposizione e ai difensori dei Diritti Umani nel Paese. E ha ricordato, come già fatto personalmente al presidente Maduro durante la sua recente visita all’Onu, che “uno Stato sovrano deve accettare le critiche e proteggere chi si oppone alle politiche del Governo”.

Dal Sud di questa parte dell’America non mancano le critiche al governo del presidente Maduro. Marcos Peña, capo del Gabinetto del neo-eletto presidente argentino Mauricio Macri ha reiterato l’orientamento in politica estera a suo tempo annunciata dal capo dello Stato. E ha sostenuto che “quanto accade in Venezuela rappresenta una frattura dello spirito democratico” e del “rispetto dei Diritti Umani”. Parole pronunciate nonostante la cautela dei soci del Mercosur, in particolare degli alleati tradizionali del governo del presidente Maduro.

Bisognerà attendere lo sviluppo della campagna elettorale, il rush finale, e quindi l’esame delle urne. Comunque sia, la corsa al Parlamento prosegue dando nuovi spunti agli analisti dei fenomeni politici. Il Consiglio Nazionale Elettorale ha ordinato il black-out sui sondaggi per permettere agli elettori un periodo prudente di riflessione.

Tra le file del Governo si teme il “Generale Carestia”. Non sarà come il “Generale Inverno”, che in Russia determinò l’inizio della ritirata e della posteriore débâcle prima dell’esercito invincibile di Napoleone, poi della travolgente armata tedesca. Comunque, fa paura poiché le conseguenze potrebbero essere ugualmente disastrose.

Oscar Schemel, analista e direttore di Hinterlaces, ha commentato che quelli dell’opposizione non saranno “voti militanti” ma di protesta. In parte è vero. L’Opposizione non ha presentato un programma organico in cui l’elettorato potesse riconoscersi. Ha fatto invece leva sull’anti-chavismo. Per Schemel, molto prudente nei suoi apprezzamenti, il vero avversario del governo è la sua performance nell’ambito dell’economia.

E, in effetti, la mancanza di beni essenziali, specialmente nelle ultime settimane, ha obbligato i venezuelani a rivolgersi sempre più ai “bachaqueros” (venditori ambulanti che offrono i prodotti irreperibili nei supermarket a prezzi esorbitanti). Così il salario, già per sé insufficiente per l’acquisto di un carrello della spesa, diventa fumo. Si teme che a metà gennaio, senza importare chi trionferà nelle Parlamentari di domenica, si dovranno approvare provvedimenti severi per superare la crisi.

In primo piano, l’incremento della benzina e la svalutazione progressiva della moneta. La proposta più accreditata, oggetto di analisi nei ministeri dell’economia, pare sia quella dell’incremento mensile della benzina. L’obiettivo, raggiungere a fine anno un prezzo di equilibrio, tale da permettere almeno di sostenere le spese di produzione.

D’altro canto, pare che da tempo sia in studio la svalutazione programmata e progressiva della moneta. Il provvedimento dovrebbe permettere lentamente di ridurre la forbice tra mercato parallelo e mercato ufficiale. L’obiettivo, alla fine del prossimo anno, è quello di poter stabilire un sistema di fasce entro il quale permettere alla moneta di oscillare liberamente. Dovrebbe comunque restare un tasso di cambio ufficiale per le operazioni del governo e alcune importazioni.

Il pericolo latente è che, come avvenuto negli anni ’60 e ’70 con la proposta “cepalina” dell’Industrializzazione Sostitutiva delle Importazioni, per aiutare la fascia più umile della popolazione si stimolino le importazioni di beni di prima necessità e, contemporaneamente si castighi un settore dell’industria nazionale, proprio quella orientata al consumo di beni di prima necessità.

Domenica, quindi, si vota. E tutti, a prescindere dalle passioni politiche, non possono mancare all’appuntamento con la democrazia. Partecipare è non permettere ad altri di decidere per noi. E’ essere protagonisti e non semplici spettatori.

(Mauro Bafile/Voce)

Ultima ora

01:34Calcio: Mkhitaryan dice sì all’Arsenal, Sanchez allo United

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il centrocampista armeno del Manchester United Henrikh Mkhitaryan ha accettato la proposta di trasferirsi all'Arsenal, aprendo la strada allo scambio con il cileno Alexis Sanchez, molto atteso da Jose Mourino. Il 28enne centrocampista, 28 anni, si sottoporrà alle visite mediche tra domani e lunedì dopo aver trovato nella giornata di oggi l'accordo con il club londinese, di cui al momento non si conoscono i termini. Secondo i media inglesi, il trasferimento avverrà 'alla pari', avendo trovato i club un accordo su una valutazione di 35 milioni di sterline per entrambi i giocatori.

01:14Calcio: pari Atletico e Valencia ko, sabato pro-Barcellona

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Il Barcellona domina la Liga anche senza giocare, visto che le rivali fanno a gara per gettare punti e perdere ulteriore terreno sulla capolista. L'Atletico Madrid, impegnato col Girona, si è fatto bloccare sull'1-1 e praticamente può dire addio alle pur flebili speranze di contendere il titolo ai blaugrana. I punti di distacco tra prima e seconda sono ora otto, con il Barca che ha una partita in meno (domani col Betis). Il Valencia, terzo in graduatoria, ha addirittura perso a Las Palmas, sprecando l'occasione di affiancare la squadra di Simeone. Vince invece il Villarreal, 2-1 a Levante, e sale al quarto posto in attesa della partita domenicale del Real Madrid.

01:13Liberia: presidente Weah in campo per partita di beneficenza

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - L'ex fuoriclasse George Weah torna al calcio per un giorno, in occasione degli eventi che precedono il suo insediamento come presidente della Liberia: l'ex milanista è sceso in campo per una partita di beneficenza con una squadra creata per l'occasione - la Weah All Stars Team, con molti ex colleghi calciatori - , sfidata in campo dai militari delle forze armate liberiane. Il match - finito 2 a 1 per la squadra del neo presidente - si è svolto al Barclay Training Center di Monrovia. Weah, 51 anni, giurerà da presidente il 22 gennaio.

00:35Calcio: serie B, Cesena-Bari 1-1

(ANSA) - CESENA, 20 GEN - Finisce in parità la sfida dell'"Orogel Stadium Manuzzi" tra Cesena e Bari, ultima sfida del sabato nella 22/a giornata di serie B. All'acuto di Laribi nel primo tempo risponde il Bari con un'autorete di Suagher. Pareggio alla fine giusto giunto al termine di una gara vivace in cui non sono mancate le occasioni da una parte e dall'altra, la più clamorosa la traversa colpita dal barese Cissè a 5' dal termine. Il Bari è sesto con 35 punti, il Cesena raggiunge l'Entella a quota 24.

22:33Calcio: Lipsia ko, raggiunto da Bayer e M.Gladbach

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Il Lipsia perde 2-1 a Friburgo e viene agganciato al secondo posto dal Bayer Leverkusen, vittorioso 4-1 sul campo dell'Hoffenheim, e dal Borussia Moenchengladbach, impostosi 2-0 sull'Augusta. Dopo 19 turni di Bundesliga, la capolista Bayern Monaco ha 13 punti di vantaggio con una partita in meno e domani riceve il Werder Brema. Molto affollata la zona Champions-Europa League. Alle spalle del terzetto a 31 punti, ci sono a quota 30 il Borussia Dortmund, oggi un pareggio 1-1 a Berlino in casa dell'Hertha, lo Schalke 04, che battendo domani l'Hannover scavalcherebbe tutti portandosi al secondo posto da solo, e l'Eintracht, vittorioso per 3-1 a Wolfsburg. In coda, il Magonza batte lo Stoccarda 3-2 e lo raggiunge al quart'ultimo posto. Nella sfida Amburgo-Colonia ha la meglio il fanalino di coda, che vince 2-0 in trasferta.

22:27Calcio: tripletta di Aguero, il City riprende a correre

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Niente cambia in vetta alla Premier League dopo il sabato di incontri della 24/a giornata. Vince 3-0 il Manchester City nell'impegno tardo pomeridiano col Newcastle e mantiene 12 punti di vantaggio sul Manchester United, che si impone 1-0 in casa del Burnley, e 15 sul Chelsea, vittorioso 4-0 a Brighton. Il Liverpool giocherà lunedì a Swansea per riagganciare, in caso di vittoria, la squadra di Conte al terzo posto. Il Tottenham gioca domani e nel frattempo l'Arsenal, con un liberatorio 4-1 al Crystal Palace dopo due pareggi e una sconfitta, gli si è avvicinato. All'Ethiad Stadium il primo gol dei Citizens è stato assegnato ad Aguero, che su cross di De Bruyne ha sfiorato di testa il pallone. Nella ripresa, El Kun ha segnato altre due reti, la prima su rigore. Ed il City riparte dopo il ko con il Liverpool. Lo United ha capitalizzato al massimo una rete di Martial al 9' della ripresa, mentre l'Arsenal ha dilagato sul Palace segnando con Monreal, Iwobi, Koscielny e Lacazette.

22:16Incidenti montagna: alpinista scivola e muore

(ANSA) - PANIA DELLA CROCE (LUCCA), 20 GEN - Un alpinista è morto a seguito delle ferite riportate per una caduta nel Vallone dell'Inferno sul versante occidente della Pania della Croce (Lucca). L'uomo, secondo quanto si appreso, sarebbe finito nella Buca della neve. A dare l'allarme al 118, intorno alle 17, gli altri componenti del gruppo che si trovavano con l'uomo. L'elicottero Pegaso 3 a causa delle condizioni atmosferiche e dell'approssimarsi del buio non ha potuto raggiungere l'alpinista ma è riuscito a trasportare gli uomini della stazione di Lucca, insieme con il medico, a circa 1 ora e 20 minuti di distanza, lungo il sentiero del pastore che sale al Rifugio Rossi. Sul posto si è diretta anche la squadra di Querceta(Lucca). L'uomo era in condizioni disperate. In corso le operazioni di recupero della salma. Il Sast (Soccorso alpino e speleologico Toscano) ricorda che in quota le condizioni della neve non sono buone: vento e pioggia hanno fatto affiorare strati di neve molto ghiacciata.

Archivio Ultima ora